Covid-19. Dopo il Friuli, anche l’Alto Adige in giallo. Crescono le terapie intensive

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A Bolzano l’incidenza a 645,7 e altre 3 regioni oltre quota 300. Stabile l’Rt secondo i dati settimanali del ministero della Salute. Segnalato l’aumento di casi non associati a catene di trasmissione

Da lunedì l’Alto Adige entrerà ufficialmente in zona gialla dove dalla scorsa settimana c’è già il Friuli Venezia Giulia. Il resto d’Italia rimane invece in zona bianca.

 

Abbiamo una continua crescita dei casi sintomatici e delle ospedalizzazioni“. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia sottolineando che sono in aumento sia l’occupazione dei posti letto che quella delle terapie intensive (1 punto percentuale in una settimana).

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 7,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 dicembre) in salita rispetto al 6,2% della scorsa settimana (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 9,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 dicembre) contro l’8,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre).

“Anche l’Italia ha un curva in crescita sia pure in maniera più contenuta rispetto ad altri Paesi Ue. La crescita è soprattutto nel nord est del Paese e le fasce di età più colpite sono quelle sotto i 20 anni e tra 20 e 30 anni” ha precisato ancora Brusaferro. “La fascia under20 ha la copertura vaccinale più bassa. Il 50% degli over 80 ha completato la terza dose e tra 30 e 59 anni però quasi 3,5 milioni di italiani non hanno iniziato il ciclo vaccinale”.
L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 155 per 100mila abitanti (26/11/2021-02/12/2021) rispetto a 125 per 100mila abitanti della settimana precedente. Nel periodo 10 novembre – 23 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,20 (range 1,12 – 1,28), al di sopra della soglia epidemica ma diminuzione rispetto a 1,23 della settimana precedente.

Sempre stando ai dati del monitoraggio settimana Covid Iss-Ministero della Salute si registra un forte aumento del numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (30.966 vs 23.971 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% rispetto al 34% della scorsa settimana). E’ stabile al 45% la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% rispetto al 21%).

Le regioni e province autonome con incidenza più alta di casi Covid-19 vedono questa settimana al primo posto la Provincia Autonoma di Bolzano con 645,7 contagi per 100mila abitanti. A seguirla a distanza, ci sono altre 3 regioni che superano quota 300, cioè ben oltre il livello di soglia fissato a 50 casi per 100mila abitanti: Friuli Venezia Giulia con 336,3 casi, Veneto con 317,1 e Valle d’Aosta con 309,1 rispetto ad una media nazionale a 155. Questo il dato, aggiornato al 2 dicembre, evidenziato dalla Tabella sugli indicatori decisionali che accompagna il Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute.

 

(Avvenire)

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