Pandemia. In Germania stretta contro il Covid. E Merkel invidia l’Italia

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Il Parlamento di Berlino inizierà la discussione sulla possibilità di rendere obbligatorio il vaccino

La Germania sta affrontando un momento estremamente critico sul fronte del Covid. La Merkel, ormai al termine del suo mandato, ha lanciato l’allarme e chiesto ai Land e al Parlamento di prendere decisioni drastiche. Di fatto si prospetta un lockdown di fatto per chi non è vaccinato, rappresentato da una raffica di restrizioni.

Oggi si è tenuta la conferenza Stato-Regioni dedicata alla pandemia el termine la cancelliera ha fatto sapere che il Parlamento disterà della possibilità di rendere obbligatorio il vaccino. – “La situazione è seria e il carico delle strutture sanitarie è in parte già ai limiti – ha spiegato Merkel -. e occorre un atto nazionale di
solidarietà”.

Le cifre parlano chiaro: le terapie intensive di diverse regioni sono comunque al limite e costrette a trasferire i pazienti. Stando al Robert Koch Institut, l’indice settimanale dei positivi su 100mila abitanti è 439,2, lunedì aveva toccato il record di 452,4. Le nuove infezioni registrate nelle 24 ore sono 73.209 (una settimana fa erano 75.961). I decessi sono stati 388 (sette giorni fa erano 351).

Tra l’altro anche quest’anno la vendita di fuochi di botti sarà proibita per San Silvestro. La misura ha il fine di non caricare ulteriormente il sistema sanitario già sotto pressione per la pandemia. Inoltre nelle aree in cui l’incidenza settimanale del contagio da Covid supererà i 350 su 100 mila abitanti le discoteche verranno chiuse.

I tedeschi invidiano anche l’Italia in questo momento: “Mi sentirei meglio se fossimo in una situazione come quella dell’Italia, con un’incidenza media dei contagi molto più bassa”, ha esclamato Angela Merkel.

(Avvenire)

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