Scuola, in campo Figliuolo con piano screening per scongiurare la Dad

147

Il governo, dopo la giravolta di ieri, ha messo in mano i controlli al generale. Giannelli, Anp: “Devono comunicare meglio tra loro”

 

Dopo una giornata di figuracce sulla scuola il governo si affida al generale Figliuolo per i controlli e, soprattutto, per scongiurare la Dad. La presidenza del Consiglio dei ministri, preso atto della disponibilità manifestata dalla Struttura commissariale, ha chiesto al Generale Francesco Paolo Figliuolo di elaborare un piano di intervento di screening riguardante le scuole, mirato a incrementare l’attività di verifica rapida di eventuali casi di infezione da SARS-CoV2 all’interno di classi/gruppi, e facilitare il proseguimento dell’attività didattica in presenza.
Secondo il piano, il sistema di tracciamento in atto delle Regioni/Province autonome verrà potenziato grazie ad assetti militari prontamente resi disponibili dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e coordinati dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).
In particolare, viene spiegato, è previsto l’impiego sistematico della rete degli 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa già presente in 8 Regioni, in grado di processare tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari, oltre al possibile dispiegamento di due laboratori mobili. “Non voglio drammatizzare il fatto che le regole siano cambiate nell’arco di 24 ore ma sembra strano che due ministeri abbiano preso una decisione del genere senza sapere della disponibilità di supporto della struttura commissariale. Forse ci vorrebbe maggiore comunicazione”, commenta così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, ospite a SkyTg24.

La sottosegretaria Floridia fa sapere, intanto, che non c’è allarme. “C’è stato un aumento dei contagi in tutto il Paese e quindi anche nelle scuole. I dati sulla scuola ci sono, ma nonostante l’allarmismo che si è creato, in base agli ultimi dati disponibili, risalenti al 20 novembre, sono in dad il 2,6% delle classi del primo ciclo e l′1,4% del secondo ciclo”, ha detto la sottosegretaria all’Istruzione a SkyTg24. “Le classi del primo ciclo sono più in dad perché non hanno copertura vaccinale completa – ha sottolineato – sono meno in dad le classi del secondo ciclo perché a livello di vaccinazione sono più coperte. C’è un aumento sì ma è sotto controllo perché queste sono comunque percentuali molto basse.
Di certo non abbassiamo la guardia e il tracciamento va attuato”.

(Huffpost)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui