PARCO EOLICO OFFSHORE LITORALE ROMANO

74

Lo sviluppo delle fonti rinnovabili è una priorità per raggiungere gli obiettivi ambiziosi di sostenibilità ambientale dell’Unione Europea (ad es.legge UE sul clima), mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, incrementare la sicurezza dell’ approvvigionamento energetico, favorire l’occupazione, aumentare il PIL e, infine, consentire la riduzione dell’impatto ambientale connesso al ciclo energetico.

Tuttavia alcune domande sorgono spontanee:

  1. È stata considerata la fragilità del tratto di litorale interessato dall’opera rispetto ai fenomeni di erosione costiera?
  2. Sono presenti studi specifici sugli effetti dell’installazione del parco eolico sull’ambiente? A titolo di esempio si raffigura che non sono note le implicazioni inerenti la ridotta velocità del vento e la, conseguente, miscelazione ridotta sull’ecosistema marino. Com’è noto il moto ondoso e il vento influenzano il contenuto di sale e di ossigeno dell’acqua marina, la sua temperatura e la quantità di sostanze nutritive in determinate profondità.
  3. Sono stati considerati gli impatti sul profilo morfologico del fondale.

Inoltre si ritiene utile e d’interesse proporre qui di seguito taluni principi e considerazioni.

Durante la progettazione di un parco eolico offoshore occorre considerare la distanza dalla terraferma, la profondità del fondale, le caratteristiche morfologiche e le condizioni del vento, del moto ondoso e delle correnti.

Un team di studiosi tedeschi ha evidenziato che la realizzazione di parchi eolici offshore situati vicini tra loro determina la riduzione dell’energia eolica e, conseguentemente, della produzione di elettricità.

Nella progettazione di un parco eolico va considerata l’incostanza del vento. L’energia eolica, come quella fotovoltaica, non è costante nel tempo. Infatti si rinvengono impianti eolici, specialmente, in zone esposte e aperte come, ad esempio, il mare e le colline in quanto si ha una maggiore intensità del vento, una minore turbolenza e una riduzione della variazione del vento con l’altezza. Tuttavia nel paesaggio italiano si rinvengono varie cattedrali nel deserto.

Nella realizzazione di un parco eolico occorre considerare gli Impatti sulla biodiversità. Occorre, infatti, evitare il posizionamento di tali strutture nelle zone adiacenti agli habitat prioritari (i.e. praterie di Posidonia oceanica), alle aree corridoio per l’avifauna migratoria, alle zone umide o incluse nella Rete Natura 2000 (i.e. siti di importanza comunitaria o zone a protezione speciale), alle aree marine protette ed archeologiche.

La realizzazione di parchi eolici potrebbe determinare delle modifiche sostanziali al fondale marino causate dalla realizzazione delle fondazioni delle turbine, dalla posa dei cavi e dalla realizzazione della sottostazione. Le turbine eoliche, infatti, possono avere diversi tipi di fondazioni. In genere vengono utilizzate le fondazioni a monopalo che galleggiano su un cilindro di acciaio fissato direttamente al fondale marino. Altre tipologie di fondazioni sono, ad esempio, le strutture a traliccio (fondazioni con una struttura reticolare dotata di tre o quattro punti di ancoraggio al fondale) o quelle a gravità. Inoltre in zone sottocosta si adoperano le strutture aventi il pilone ben piantato nel fondo marino. Infine per le installazioni di turbine a batimetrie elevate (800 metri di profondità) si utilizzano le piattaforme galleggianti o flottanti che sono ancorate al fondale del mare dall’impronta triangolare.

Ilaria Falconi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui