Casa, dalla Regione Lazio 22 milioni per il bonus affitti: ecco i requisiti per accedere

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A Roma andranno 12,3 milioni e l’amministrazione potrà decidere di scorrere la graduatoria 2020 oppure indire un nuovo bando. Escluso chi ha un alloggio popolare o percepisce il reddito di cittadinanza

La Regione Lazio in soccorso delle famiglie che non riescono a pagare l’affitto. La giunta, infatti, ha appena approvato una delibera che stanzia 22,4 milioni di euro da distribuire ai Comuni, per sostenere coloro che, soprattutto per una riduzione del reddito rispetto all’anno passato, si trovano a rischio morosità o già non pagano la locazione.

Nello specifico, 12,3 milioni saranno destinati a Roma Capitale e gli altri ai restanti enti locali: “Tutte le amministrazioni interessate – si legge nella nota – potranno decidere di proseguire con lo scorrimento delle graduatorie del bando 2020 oppure bandirne uno nuovo se non lo hanno già fatto lo scorso anno”.

“E’ un intervento concreto per tendere una mano a chi non riesce a fare fronte alle spese di locazione dell’appartamento in cui vive – dichiara Nicola ZIngaretti – a causa di una situazione economica precaria e comunque più labile”. “Negli ultimi tre anni abbiamo messo a disposizione dei Comuni del Lazio – aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative – quasi 100 milioni di euro per il sostegno alla locazione, di cui oltre 55 milioni destinati alla città di Roma: si tratta di un grande aiuto concreto per migliaia di cittadini della nostra regione nel pagamento dell’affitto. Gli enti locali, però, devono assegnare in tempi rapidi queste risorse”.

Chi può accedere al contributo

Ai contributi potranno accedere tutti quei cittadini con un Isee non superiore a 35.000 euro e una perdita di reddito del 25%, oppure con un Isee fino a 14.000 euro e una spesa di affitto superiore al 24% dell’Isee totale. Nessun componente del nucleo famigliare deve essere proprietario di un immobile nel comune di residenza, né assegnatario di un alloggio popolare o in edilizia agevolata/convenzionata e non deve percepire il reddito di cittadinanza.

Già nel biennio 2019/2020 la Pisana aveva trasferito oltre 43 milioni a Roma (74 in totale per tutti gli enti laziali), soprattutto in seguito alle difficoltà dovute alla pandemia.

(RomaToday)

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