Alunni disabili, è ancora caos trasporti: il Comune si affida a taxi e autisti comunali per portarli a scuola

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La richiesta di personale per sostituire le linee gestite da Tundo che restano ancora ferme ai box. La Lega: “Pressappochismo inaccettabile per servizio così delicato”

Pulmini spenti nel deposito perchè senza carburante o con le gomme lisce che tardano ad essere sostituite: così ancora oggi alcuni degli scuolabus per il trasporto degli alunni disabili sono rimasti fermi ai box. Non tutte le 136 linee dedicate al servizio sono su strada: a rimetterci i bambini disabili di Roma e le loro famiglie costrette ancora una volta a soluzioni alternative. Nonostante le promesse del Campidoglio sulla piena ripresa del servizio previsto già per l’inizio della scorsa settimana, i pulmini della Tundo, la società che (mal) gestisce il trasporto degli alunni disabili tra mezzi inutilizzabili e lavoratori a cui non paga lo stipendio da giugno, tardano a tornare su strada.

Scuolabus senza carburante e con le gomme lisce

Manca la benzina, gli pneumatici sono troppo consumati per garantire la dovuta sicurezza ad utenti e lavoratori. Così il Comune, che nel frattempo sta pagando gli stipendi arretrati in surroga e valutando le offerte per la sostituzione della Tundo nell’appalto del trasporto per gli alunni disabili, tenta di correre ai ripari. Dopo aver ingaggiato i taxi multiposto dedicati di apposita pedana, la Direzione Generale della Centrale Unica Appalti ha chiesto a Dipartimenti e Municipi di mettere a disposizione del servizio gli autisti. Una richiesta di personale “per necessità impellenti” rappresentate dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici. Già perchè il blocco anche parziale del trasporto degli alunni disabili rischia di mettere in pericolo il diritto allo studio di centinaia di bambini e ragazzi.

Dopo i taxi il Comune chiama gli autisti

Da qui la ricerca del personale comunale che dalle “auto blu” destinate ad assessori, presidenti di municipio ma anche ad amministrativi e tecnici impegnati in particolari servizi esterni dovrebbero condurre gli scuolabus per gli alunni disabili. Alla guida dei mezzi dell’autoparco di Circonvallazione Ostiense con orario di servizio 6-11 e poi 11-18. Una modalità oraria necessaria per potersi alternare durante i turni antimeridiani e pomeridiani “al fine di ultimare il servizio”. le ore di straordinario saranno a carico del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

Tra disagi e lavoratori senza stipendio

Il Comune così, in attesa di sostituire la Tundo con chi risulterà vincitore del bando, tenta di mettere una “toppa” al disservizio ereditato. Trasporto degli alunni disabili da mesi fatto di disagi e corse saltate, operatori e conducenti “stremati” per i mancati stipendi. Genitori sul piede di guerra per il disservizio con qualcuno che denuncia anche “la violazione delle norme anticontagio Covid” raccontando del figlio “prelevato senza mascherina e messo sullo scuolabus insieme ad un altro alunno, sempre senza mascherina, autista e infermiere”.

La polemica della Lega: “Pressappochismo grave su servizio delicato”

“Quanto sta avvenendo nel trasporto scolastico per gli alunni disabili, dove senza alcun preavviso scritto, sono stati cambiati gli orari del trasporto scolastico  per gli alunni disabili gettando nel caos le famiglie e senza nessun rispetto per i giovani studenti, è un fatto grave, frutto di un pressapochismo e una disorganizzazione che non possono essere tollerati. Soprattutto se si considera che il servizio è stato offerto a singhiozzo negli ultimi mesi e in alcuni giorni addirittura soppresso. Ora l’amministrazione Gualtieri sta correndo ai ripari cercando di rastrellare autisti dipendenti comunali tra tutti i dipartimenti capitolini” – commenta il consigliere della Lega in Assemblea Capitolina Fabrizio Santori.

“Anche con il neo sindaco Gualtieri il disagio degli utenti di questo servizio è peraltro accresciuto dal fatto che è stato organizzato un trasporto cumulativo di più operatori e bambini insieme su un’unica linea, senza rispettare le norme anticovid  e ignorando le particolari condizioni e l’obbligo di mascherina o meno a seconda delle condizioni di ciascuno. Chiediamo di non fare il solito buco nell’acqua anche con questa ricerca degli autisti – conclude il consigliere – invece di ripristinare immediatamente il servizio in maniera idonea e utile ai cittadini che devono e hanno il diritto di servirsene. Dopo la sospensione dei mesi scorsi è inaccettabile pensare di offrire anche adesso una prestazione scadente e umiliante per l’utenza soprattutto perché dovrebbe essere una categoria protetta e curata con la massima attenzione”.

(RomaToday)

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