26 Novembre, 2022
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Rifiuti, ogni territorio avrà la sua raccolta: al via l’iter per le Ama di municipio

Avviato il processo di ristrutturazione su base territoriale della governance tecnico-amministrativa

Un dirigente diverso per ognuno dei 15 territori e strutture decentrate con una nuova governance tecnico-amministrativa per meglio gestire la raccolta rifiuti. È finalmente partito l’iter per la realizzazione delle Ama di municipio, quindici rami diversi della municipalizzata per coprire in maniera più capillare ed efficiente il servizio. Lo aveva promesso il sindaco Gualtieri in campagna elettorale e già aveva tentato la stessa operazione l’ex prima cittadina Virginia Raggi, senza successo.

Verso le Ama di municipio

“È stato avviato il processo di profonda ristrutturazione su base territoriale della governance tecnico-amministrativa dell’azienda mediante la costituzione di 15 distinte Ama di municipio, ognuna delle quali avrà a capo un dirigente” spiega Ama in una nota stampa. “Il nuovo assetto di responsabilità su base municipale è teso a rispondere, in maniera continuativa e diretta, alle esigenze sui servizi di igiene urbana (raccolta e spazzamento) espresse dalle differenti realtà territoriali in un’ottica di radicale e profondo cambiamento nei rapporti innanzitutto con i cittadini, che troveranno in questo modo una figura dedicata di elevato livello di responsabilità, nonché con le 15 Amministrazioni decentrate di Roma Capitale”.

La nuova governance aziendale

Nel frattempo il neo amministratore unico di Ama Angelo Piazza, da poco nominato al posto dell’ex Stefano Zaghis, ha dato il via anche all’iter per la ricerca del futuro direttore generale dell’azienda nominando contestualmente il direttore generale facente funzioni e il vice direttore. Il nuovo direttore generale facente funzioni è Maurizio Pucci, il vice Emiliano Limiti. Entrambi già dirigenti aziendali.

Un arduo compito quello che attende la nuova governance di via Calderon de la Barca. Dagli obiettivi a stretto giro, vedi la crisi rifiuti in corso con la città da ripulire dai sacchetti che invadono i marciapiedi, a quelli di lungo periodo che puntano a rendere la Capitale autonoma nella gestione del ciclo di trattamento e smaltimento.

(RomaToday)

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