Cop26. Il documento con le decisioni finali (Glasgow Climate Pact)

593

Decisione -/CP.26 – Patto per il clima di Glasgow (Glasgow Climate Pact), il documento con le decisioni finali

 

La Conferenza delle Parti,

Richiamando le decisioni 1/CP.19, 1/CP.20, 1/CP.21, 1/CP.22, 1/CP.23, 1/CP.24 e1/CP.25,

Prendendo atto delle decisioni 1/CMP.16 e 1/CMA.3,

 

Riconoscendo il ruolo del multilateralismo e della Convenzione, compresi i suoi processi e principi, e l’importanza della cooperazione internazionale nell’affrontare il cambiamento climatico e i suoi impatti, nel contesto dello sviluppo sostenibile e degli sforzi per sradicare la povertà,

Riconoscendo gli impatti devastanti della pandemia di coronavirus del 2019 e l’importanza di garantire una ripresa globale sostenibile, resiliente e inclusiva, dimostrando solidarietà, in particolare con i paesi-parti in via di sviluppo,

Riconoscendo gli importanti progressi compiuti attraverso il processo multilaterale dell’UNFCCC dal 1994, anche nell’ambito della Convenzione, del Protocollo di Kyoto e dell’Accordo di Parigi,

Riconoscendo che, essendo il cambiamento climatico una preoccupazione comune dell’umanità, le Parti dovrebbero, quando si intraprendono azioni per affrontarlo, rispettare, promuovere e considerare i loro rispettivi obblighi in materia di diritti umani, diritto alla salute, diritti dei popoli indigeni, comunità locali, migranti, bambini, persone con disabilità e persone vulnerabili, diritto allo sviluppo, così come verso l’uguaglianza di genere, l’empowerment delle donne e l’equità intergenerazionale,

Rilevando l’importanza di garantire l’integrità di tutti gli ecosistemi, comprese le foreste, l’oceano e la criosfera, e la tutela della biodiversità, riconosciuta da alcune culture come Madre Terra, e rilevando anche l’importanza per alcuni dei concetti di “giustizia climatica”, quando si intraprendono azioni per affrontare il cambiamento climatico,

Esprimendo apprezzamento ai Capi di Stato e di Governo che hanno partecipato al World Leaders Summit di Glasgow per i maggiori obiettivi e azioni annunciati e per gli impegni presi a lavorare insieme e con le parti interessate – e non parti – allo scopo di accelerare azioni settoriali entro il 2030,

Riconoscendo il ruolo importante delle popolazioni indigene, delle comunità locali e della società civile, compresi i giovani e i bambini, nell’affrontare e rispondere ai cambiamenti climatici, e evidenziando l’urgente necessità di un’azione multilivello e cooperativa,

Riconoscendo le crisi globali interconnesse del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, e il ruolo fondamentale di proteggere, conservare e ripristinare la natura e gli ecosistemi nel fornire benefici per l’adattamento e la mitigazione del clima, garantendo nel contempo salvaguardie sociali e ambientali

 

I – SCIENZA E URGENZA

 

  1. Riconosce l’importanza della migliore scienza disponibile per un’azione e una politica per il clima efficaci
  2. Accoglie con favore il contributo del Gruppo di lavoro 1 al Gruppo intergovernativo su
    Il sesto rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici (*nota 1) e i recenti rapporti globali e regionali sullo stato del clima dall’Organizzazione meteorologica mondiale, e invita il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici a presentare i suoi prossimi rapporti all’Organismo sussidiario di consulenza scientifica e tecnologica nel 2022;
  3. Esprime allarme e massima preoccupazione per il fatto che le attività umane hanno causato un aumento di circa 1,1 °C  del riscaldamento globale fino ad oggi e che gli impatti si stanno già facendo sentire in ogni regione del Pianeta;
  4. Sottolinea l’urgenza di rafforzare l’ambizione e l’azione in relazione alla mitigazione e adattamento e al finanziamento in questo decennio critico per colmare il divario tra gli sforzi attuali e i percorsi nel perseguimento dell’obiettivo finale della Convenzione e del suo obiettivo globale a lungo termine;

 

II –  ADATTAMENTO

 

  1. Rileva con seria preoccupazione i risultati del contributo del gruppo di lavoro I al Sesto rapporto di valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti scientifici sui cambiamenti climatici, incluso quello che documenta come gli eventi estremi climatici e meteorologici e i loro impatti negativi sulle persone e sulla natura continueranno ad aumentare con ogni ulteriore incremento delle temperature in aumento;
  2. Sottolinea l’urgenza di intensificare l’azione e il sostegno, compresi i finanziamenti, lo sviluppo delle capacità e il trasferimento di tecnologia, per il miglioramento della capacità di adattamento, il rafforzamento della resilienza e la riduzione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici in linea con la migliore scienza disponibile, tenendo conto delle priorità e delle esigenze dei paesi in via di sviluppo;
  3. Accoglie con favore i piani nazionali di adattamento presentati fino ad oggi, che migliorano la comprensione e l’attuazione delle azioni e delle priorità di adattamento;
  4. Esorta le Parti a integrare ulteriormente l’adattamento nella pianificazione locale, nazionale e regionale;
  5. Invita il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici a presentare alla Conferenza delle Parti nella sua ventisettesima sessione (novembre 2022) le conclusioni del contributo del gruppo di lavoro II al suo sesto rapporto di valutazione, compresi quelle relative a valutare le esigenze di adattamento e invita la comunità di ricerca a promuovere la comprensione degli impatti globali, regionali e locali dei cambiamenti climatici, delle opzioni di risposta e delle esigenze di adattamento;

 

III – FINANZA ADATTIVA (o per l’adattamento – ndt)

 

  1. rileva con preoccupazione che l’attuale fornitura di finanziamenti per l’adattamento climatico rimane insufficiente per rispondere al peggioramento degli impatti del cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo;
  2. Esorta le parti dei paesi sviluppati ad aumentare urgentemente e in modo significativo la loro fornitura dei finanziamenti per il clima, del trasferimento tecnologico e dello sviluppo delle capacità di adattamento in modo da rispondere alle esigenze dei paesi in via di sviluppo come parte di uno sforzo globale, anche per la formulazione e attuazione dei piani nazionali di adattamento;
  3. riconosce l’importanza dell’adeguatezza e della prevedibilità dei finanziamenti per l’adattamento, compreso il valore del Fondo per l’adattamento nel fornire un supporto dedicato all’adattamento;
  4. Accoglie con favore le recenti promesse fatte da molti paesi sviluppati per aumentare la loro fornitura di finanziamenti per il clima al fine di sostenere l’adattamento nei paesi in via di sviluppo in risposta alle loro crescenti esigenze, compresi i contributi versati al Fondo di adattamento e al Fondo per i paesi meno sviluppati, che rappresentano un progresso significativo rispetto a sforzi precedenti;
  5. Invita le banche multilaterali di sviluppo, le altre istituzioni finanziarie e il settore privato a migliorare la mobilitazione finanziaria al fine di fornire la scala delle risorse necessarie per realizzare i piani climatici, in particolare per l’adattamento, e incoraggia le parti a continuare a esplorare approcci e strumenti innovativi per mobilitare da fonti private finanziamenti per l’adattamento;

 

IV – MITIGAZIONE

 

  1. Riafferma l’obiettivo globale a lungo termine di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, riconoscendo che ciò porterebbe a ridurre significativamente i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici;
  2. Riconosce che gli impatti dei cambiamenti climatici saranno molto più bassi con l’aumento della temperatura di 1,5 °C rispetto a +2 °C e decide di proseguire gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C;
  3. Riconosce inoltre che limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C richiede rapide, profonde e prolungate riduzioni delle emissioni globali di gas serra, compresa la riduzione dell’ anidride carbonica del 45 per cento entro il 2030 rispetto al livello del 2010 e a zero netto intorno a metà del secolo, così come profonde riduzioni di altri gas serra;
  4. Riconosce inoltre che ciò richiede un’azione accelerata in questo decennio critico, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche e equità disponibili, che riflettano responsabilità differenziate e rispettive capacità e nel contesto dello sviluppo sostenibile e degli sforzi per sradicare la povertà;
  5. Invita le parti a prendere in considerazione ulteriori azioni per ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra non CO2, compreso il metano;
  6. Invita le Parti ad accelerare lo sviluppo, il dispiegamento e la diffusione di tecnologie e l’adozione di politiche per la transizione verso sistemi di energia a basse emissioni, anche aumentando rapidamente la diffusione della generazione di energia pulita e di misure per l’efficienza energetica, compresa l’accelerazione degli sforzi verso la graduale riduzione dell’energia da carbone e l’eliminazione graduale dei sussidi inefficienti ai combustibili fossili, fornendo nel contempo sostegno mirato ai più poveri e vulnerabili in linea con le circostanze nazionali e riconoscendo la necessità di sostegno verso una transizione giusta;
  7. Sottolinea l’importanza di proteggere, conservare e ripristinare la natura e gli ecosistemi, comprese le foreste e gli altri ecosistemi terrestri e marini, per raggiungere l’obiettivo globale a lungo termine della Convenzione agendo come pozzi e serbatoi di gas serra e tutelare la biodiversità, garantendo nel contempo salvaguardie sociali e ambientali;

 

V – FINANZA, TECNOLOGIA E TRASFERIMENTO DEL CAPACITY BUILDING (la costruzione delle capacità – ndt) PER LA MITIGAZIONE E L’ADATTAMENTO

 

  1. Esorta le parti dei paesi sviluppati a fornire un sostegno rafforzato, anche attraverso risorse finanziarie, al trasferimento di tecnologia e alla creazione di capacità, per assistere i paesi in via di sviluppo per quanto riguarda sia la mitigazione che l’adattamento, in continuazione dei loro esistenti obblighi derivanti dalla Convenzione e incoraggia le altre Parti a fornire o continuare a fornire tale supporto volontariamente;
  2. Prende atto con preoccupazione delle crescenti esigenze dei paesi in via di sviluppo, in particolare a causa dei crescenti impatti dei cambiamenti climatici e dell’aumento dell’indebitamento come conseguenza della pandemia da coronavirus del 2019;
  3. Accoglie con favore la prima relazione sulla determinazione dei bisogni dei paesi in via di sviluppo legate all’attuazione della Convenzione e dell’Accordo di Parigi (*Nota2) e la quarta Valutazione biennale panoramica dei flussi finanziari per il clima (*Nota 3) da parte del Comitato permanente sulla finanza;
  4. Sottolinea la necessità di mobilitare i finanziamenti per il clima da tutte le fonti per raggiungere il livello necessario per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi, compreso un aumento significativo del sostegno ai paesi in via di sviluppo, oltre 100 miliardi di dollari all’anno;
  5. rileva con profondo rammarico che l’obiettivo delle Parti-paesi sviluppati di mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 nel contesto di azioni di mitigazione significative e la trasparenza sull’attuazione non è stato ancora rispettato e si compiace dell’aumento degli impegni presi da molte parti dei paesi sviluppati e del Piano di erogazione della finanza climatica: raggiungere l’obiettivo di 100 miliardi di dollari(* Nota 4) e delle azioni collettive in esso contenute;
  6. Esorta le parti dei paesi sviluppati a raggiungere con urgenza l’obiettivo di 100 miliardi di dollari USA e fino al 2025 e sottolinea l’importanza della trasparenza nell’attuazione dei loro impegni;
  7. Sollecita le entità operative del meccanismo finanziario, lo sviluppo multilaterale, le banche e altre istituzioni finanziarie ad aumentare ulteriormente gli investimenti nell’azione per il clima, e chiede un continuo aumento della portata e dell’efficacia dei finanziamenti per il clima da parte di tutte le fonti a livello globale, comprese sovvenzioni e altre forme di finanziamento altamente agevolate;
  8. Sottolinea nuovamente la necessità di maggiori risorse finanziarie per tenere conto delle esigenze di quei paesi particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dei cambiamenti climatici, e incoraggia a questo proposito le istituzioni multilaterali competenti a considerare come le vulnerabilità al clima dovrebbero riflettersi nella fornitura e nella mobilitazione di finanziamenti agevolati, risorse e altre forme di sostegno, compresi i diritti speciali di prelievo;
  9. Sottolinea le sfide affrontate da molte parti dei paesi in via di sviluppo nell’accedere ai finanziamenti e incoraggia ulteriori sforzi per migliorare l’accesso ai finanziamenti, anche da parte delle entità operative del meccanismo finanziario;
  10. prende atto delle preoccupazioni specifiche sollevate in merito all’ammissibilità e alla capacità di accesso a forme agevolate di finanziamento per il clima, e ribadisce l’importanza della fornitura di maggiori risorse finanziarie, tenendo conto delle esigenze dei paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dei cambiamenti climatici;
  11. Incoraggia i pertinenti fornitori di sostegno finanziario a considerare come la vulnerabilità agli effetti negativi del cambiamento climatico potrebbero riflettersi nella fornitura e nella mobilitazione di risorse finanziarie agevolate e come potrebbero semplificare e migliorare l’accesso ai finanziamenti;
  12. riconosce i progressi compiuti in materia di sviluppo delle capacità, in particolare in relazione a rafforzare la coerenza e il coordinamento delle attività di potenziamento delle capacità verso l’attuazione della Convenzione e dell’Accordo di Parigi;
  13. Riconosce la necessità di continuare a sostenere i paesi in via di sviluppo nell’individuare e affrontare le lacune e le esigenze di sviluppo delle capacità attuali ed emergenti e per catalizzare azione per il clima e soluzioni per rispondere;
  14. Accoglie con favore le relazioni annuali congiunte del Comitato esecutivo per la tecnologia e del Centro e della Rete per la tecnologia climatica per il 2020 e il 2021 (*nota 5) e invita i due corpi a rafforzare la loro collaborazione;
  15. Sottolinea l’importanza di rafforzare l’azione cooperativa sullo  sviluppo tecnologico e per il trasferimento delle tecnologie per l’attuazione di azioni di mitigazione e adattamento, comprese l’accelerazione, l’incoraggiamento e l’abilitazione dell’innovazione e l’importanza di finanziamenti prevedibili, sostenibili e adeguati da diverse fonti per il Meccanismo della Tecnologia;

 

VI – PERDITE E DANNI

 

  1. Riconosce che il cambiamento climatico ha già causato e causerà sempre più perdite

e danni e che, con l’aumento delle temperature, gli impatti di condizioni climatiche e meteorologiche estreme, come così come eventi a lenta insorgenza, porranno una minaccia dal sempre maggiore impatto sociale, economico e ambientale;

  1. Riconosce inoltre il ruolo importante di un’ampia gamma di parti interessate a livello locale, livello nazionale e regionale, comprese le popolazioni indigene e le comunità locali, nell’evitare, ridurre al minimo e affrontare perdite e danni associati agli effetti negativi del cambiamento  climatico;
  2. Ribadisce l’urgenza di intensificare l’azione e il sostegno, se del caso, compresi finanza, trasferimento tecnologico e sviluppo delle capacità, per attuare approcci per evitare, ridurre al minimo e affrontare perdite e danni associati agli effetti negativi del cambiamento nei paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili a questi effetti;
  3. Sollecita i paesi sviluppati, le entità operative del meccanismo finanziario, Enti delle Nazioni Unite e organizzazioni intergovernative e altri enti bilaterali e istituzioni multilaterali, comprese le organizzazioni non governative e le fonti private, a fornire un supporto potenziato e aggiuntivo per le attività che affrontano perdite e danni associati con gli effetti negativi del cambiamento climatico;
  4. Riconosce l’importanza dell’assistenza tecnica basata sulla domanda nello sviluppo delle capacità ad attuare approcci per evitare, ridurre al minimo e affrontare perdite e danni associati con gli effetti negativi del cambiamento climatico;
  5. accoglie con favore l’ulteriore operatività della rete di Santiago per evitare, ridurre al minimo e affrontare perdite e danni associati agli effetti negativi del cambiamento climatico, includendo l’accordo sulle sue funzioni e il processo per sviluppare ulteriormente i suoi assetti istituzionali;
  6. Approva i paragrafi 67-70 e 73-74 della decisione -/CMA.3; (* Nota 6 e Nota 7);
  7. Riconosce l’importanza di un’azione coerente per rispondere alla scala dei bisogni causati dagli impatti negativi dei cambiamenti climatici;
  8. Decide di rafforzare i partenariati tra paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati, fondi, agenzie tecniche, società civile e comunità per migliorare la comprensione di come li approcci per evitare, ridurre al minimo e affrontare perdite e danni possono essere migliorati.

 

VII. – IMPLEMENTAZIONE

 

  1. ricorda che le tavole rotonde tra le Parti e i portatori di interesse non Parti pre-2020 l’attuazione e l’ambizione svolte nel 2018, 2019 e 2020 hanno contribuito a evidenziare e migliorare comprensione degli sforzi e delle sfide affrontate dalle Parti in relazione all’azione e sostegno nel periodo pre-2020, nonché del lavoro degli enti costituiti in quel periodo;
  2. Esorta con forza tutte le Parti che non l’hanno ancora fatto a rispettare eventuali impegni in sospeso ai sensi della Convenzione il prima possibile;
  3. Accoglie con favore l’azione intrapresa per sbloccare il potenziale di contributo dell’azione settoriale a raggiungimento e attuazione degli obiettivi nazionali, in particolare nei settori ad alta intensità di emissioni;
  4. Riconosce la necessità di prendere in considerazione le preoccupazioni delle Parti con economie maggiormente colpite dall’impatto delle misure di risposta, in particolare i paesi in via di sviluppo, in linea con l’articolo 4, paragrafi 8 e 10, della Convenzione;
  5. Riconosce inoltre l’importanza di proteggere, conservare e ripristinare gli ecosistemi per fornire servizi cruciali, compresa la funzione di pozzi e serbatoi di gas serra, ridurre la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici e sostenere mezzi di sussistenza sostenibili, anche per le popolazioni indigene e le comunità locali;
  6. Incoraggia le Parti ad adottare un approccio integrato per affrontare le questioni di cui nel precedente paragrafo 50 nelle decisioni politiche e di pianificazione nazionali e locali;
  7. Riconosce la necessità di garantire transizioni giuste che promuovano lo sviluppo sostenibile e l’eliminazione della povertà e la creazione di lavoro dignitoso e di qualità,  rendendo i flussi finanziari coerenti con un percorso verso una riduzione dei gas serra emissioni e sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici, anche attraverso la diffusione e il trasferimento di tecnologia e fornitura di supporto alle parti dei paesi in via di sviluppo;

 

VIII. – COLLABORAZIONE

 

  1. riconosce l’importanza della collaborazione internazionale sull’azione innovativa per il clima, compreso il progresso tecnologico, tra tutti gli attori della società, dei settori e delle regioni, per contribuire al progresso verso l’obiettivo della Convenzione e gli obiettivi dell’accordo di Parigi;
  2. Ricorda l’articolo 3, paragrafo 5, della Convenzione e l’importanza della cooperazione per affrontare il cambiamento climatico e sostenere la crescita e lo sviluppo economici sostenibili;
  3. riconosce l’importante ruolo dei portatori di interesse non parti, compresa la società civile, popolazioni indigene, comunità locali, giovani, bambini, governi locali e regionali e altre parti interessate, nel contribuire al progresso verso l’obiettivo della Convenzione egli obiettivi dell’Accordo di Parigi;
  4. accoglie con favore il miglioramento del partenariato di Marrakech per l’azione globale per il clima (*Nota 8) per migliorare l’ambizione, la leadership e le azioni dei campioni di alto livello e il lavoro del segretariato della piattaforma Non-state Actor Zone for Climate Action per sostenere responsabilità e tenere traccia dei progressi delle iniziative volontarie;
  5. Accoglie con favore anche il comunicato di alto livello (* Nota 9) sulle settimane climatiche regionali e incoraggia la continuazione delle settimane regionali sul clima in cui le parti e i portatori di interesse non parti possono rafforzare la loro risposta credibile e duratura ai cambiamenti climatici al livello regionale;
  6. Accoglie inoltre con favore le relazioni di sintesi informali del presidente dell’organo sussidiario per la consulenza scientifica e tecnologica sull’oceano e il dialogo sui cambiamenti climatici a considerare come rafforzare l’azione di adattamento e mitigazione e sul dialogo sul rapporto tra territorio e questioni relative all’adattamento ai cambiamenti climatici;
  7. Invita le parti a presentare pareri su come potenziare l’azione per il clima sulla terra ai sensi dei programmi e attività UNFCCC esistenti nel paragrafo 75 della relazione sul dialogo sul rapporto tra il territorio e le questioni relative all’adattamento ai cambiamenti climatici di cui all’art. paragrafo 58 che precede, e chiede al Presidente dell’Organismo sussidiario di competenza scientifica e Consulenza tecnologica di redigere una relazione di sintesi informale e renderla disponibile alla Conferenza delle Parti nella sua ventisettesima sessione;
  8. Invita i pertinenti programmi di lavoro e gli organismi costituiti nell’ambito dell’UNFCCC a considerare come integrare e rafforzare l’azione basata sugli oceani nei loro mandati esistenti e piani di lavoro e riferire su queste attività all’interno dei processi di rendicontazione esistenti, come adeguata;
  9. Invita inoltre il Presidente dell’Organismo sussidiario di consulenza scientifica e tecnologica a tenere un dialogo annuale, a partire dalla cinquantaseiesima seduta dell’Organo Controllato per Consulenza scientifica e tecnologica (giugno 2022), per rafforzare l’azione basata sull’oceano e per predisporre al riguardo una relazione di sintesi informale e metterla a disposizione della Conferenza delle Parti nella sua sessione successiva;
  10. Esorta le parti ad avviare rapidamente l’attuazione del programma di lavoro di Glasgow sull’azione per il Climate Empowerment, rispettando, promuovendo e considerando i rispettivi obblighi in materia di diritti umani, uguaglianza di genere ed emancipazione delle donne;
  11. Esprime apprezzamento per i risultati della XVI Conferenza della Gioventù, organizzato dalla circoscrizione delle organizzazioni non governative per l’infanzia e la gioventù e tenutosi a Glasgow nell’ottobre 2021 e l’evento “Youth4Climate2021: Driving Ambition”ospitato dall’Italia a Milano, Italia, nel settembre 2021;
  12. Esorta le parti e le parti interessate a garantire una partecipazione significativa dei giovani e rappresentanza nei processi decisionali multilaterali, nazionali e locali, anche sotto la Convenzione e l’Accordo di Parigi;
  13. Invita le future Presidenze della Conferenza delle Parti, con il sostegno del segretariato, a facilitare l’organizzazione di un forum annuale di dialogo sul clima guidato dai giovani tra Parti e giovani in collaborazione con l’UNFCCC bambini e giovani circoscrizione e altre organizzazioni giovanili al fine di contribuire all’attuazione del programma di lavoro di Glasgow su Action for Climate Empowerment;
  14. Sottolinea il ruolo importante della cultura delle popolazioni indigene e delle comunità locali e conoscenze in un’azione efficace sui cambiamenti climatici, ed esorta le Parti a coinvolgere attivamente popolazioni indigene e comunità locali nella progettazione e attuazione dell’azione per il clima e impegnarsi con il secondo piano di lavoro triennale per l’attuazione delle funzioni della Piattaforma Locale delle comunità e dei popoli indigeni, per il 2022-2024;
  15. Esprime il proprio riconoscimento per l’importante ruolo svolto dalle organizzazioni di osservatori, compresi i nove collegi elettorali delle organizzazioni non governative, nel condividere le loro conoscenze, e i loro appelli a vedere un’azione ambiziosa per raggiungere gli obiettivi della Convenzione e collaborare con le Parti a tal fine;
  16. Incoraggia le Parti ad aumentare la partecipazione piena, significativa ed equa delle donne nell’azione per il clima e per garantire un’attuazione sensibile al genere e mezzi di attuazione, che sono vitali per aumentare l’ambizione e raggiungere gli obiettivi climatici;
  17. Invita le Parti a rafforzare la loro attuazione del potenziamento del lavoro di Lima per il programma sul genere e relativo piano d’azione di genere;(*Nota 10)
  18. Prende atto delle implicazioni di bilancio stimate delle attività da intraprendere dalla segreteria di cui alla presente decisione;
  19. Chiede che siano intraprese le azioni della segreteria richieste in questa decisione subordinatamente alla disponibilità di risorse finanziarie.

 

*******************************************************************

 

Note:

 

1 Intergovernmental Panel on Climate Change. 2021. Climate Change 2021: The Physical Science Basis. Contribution of Working Group I to the Sixth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change. V Masson-Delmotte, P Zhai, A Pirani, et al. (eds.). Cambridge: Cambridge University Press. Available at https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg1/

 

2 See document FCCC/CP/2021/10/Add.2-FCCC/PA/CMA/2021/7/Add.2.

3 See document FCCC/CP/2021/10/Add.1-FCCC/PA/CMA/2021/7/Add.1.

4 Available at https://ukcop26.org/wp-content/uploads/2021/10/Climate-Finance-Delivery-Plan-1.pdf.

5 FCCC/SB/2020/4 and FCCC/SB/2021/5.

6 Draft decision entitled “Glasgow Climate Pact” proposed under agenda item 2(c) of the Conference of the Parties serving as the meeting of the Parties to the Paris Agreement at its third session.

7 It is noted that discussions related to the governance of the Warsaw International Mechanism on Loss and Damage associated with Climate Change Impacts did not produce an outcome: this is without prejudice to further consideration of this matter

8 Available at https://unfccc.int/sites/default/files/resource/Improved%20Marrakech%20Partnership%202021- 2025.pdf. 

9 Available at https://unfccc.int/regional-climate-weeks/rcw-2021-cop26-communique.

10 Decision 3/CP.25.

(Paceeclimaallacop26)

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui