3 Dicembre, 2022
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Roma nord, gli eletti si ribellano al diktat di Calenda: per loro l’abbraccio al Pd e un assessorato

Il candidato presidente della lista Calenda entra nella giunta Torquati, i consiglieri lo appoggiano. Si infuriano i vertici di Azione: “Dovevamo stare all’opposizione, promessa tradita”

Entrati in consiglio municipale come forza di opposizione, daranno invece supporto alla maggioranza di centrosinistra che sostiene il presidente Daniele Torquati. In Municipio XV gli eletti della lista Calenda sindaco aprono al Pd facendo infuriare i vertici. Si perchè dopo l’approfondimento di RomaToday sulla spaccatura della lista Calenda in Assemblea Capitolina, con Italia Viva pronta a “dialogo e appoggio” al sindaco Gualtieri e Azione ferma all’opposizione, era stato proprio Calenda a richiamare tutti all’ordine. “Ricordo a tutti gli eletti della lista Calenda sindaco che abbiamo preso l’impegno, ripeto l’impegno, con gli elettori di rimanere all’opposizione. Costruttiva ma ferma. E la parola data agli elettori da queste parti – aveva sottolineato via Twitter – vale più di quella eventualmente data al proprio partito”.

Municipio XV, in Giunta anche la lista Calenda

Invece a Roma Nord gli eletti hanno abbracciato il Pd e la coalizione di centrosinistra. Dopo l’endorsement alla vigilia del ballottaggio Tommaso Martelli, candidato presidente della lista Calenda in XV, è entrato nella Giunta di Torquati: a lui il minisindaco dem ha dato le deleghe a Politiche del Commercio e delle Attività Produttive e anche quelle alle Politiche dello Sport.

Il candidato presidente della lista Calenda diventa assessore

“La mia – ha spiegato Martelli durante la presentazione della Giunta – è una scelta che segue un confronto con il presidente Torquati su alcune questioni del territorio, quando mi ha proposto l’incarico ho ritenuto corretto entrare nel governo per portare avanti quei punti che avevamo nel programma e che i cittadini hanno votato”. La lista Calenda nel Municipio XV è stato il secondo partito più votato con il 18,91%, dietro di appena un punto a FdI (19,94%). Tra le questioni “scritte nero su bianco che vogliamo affrontare e risolvere”, ha spiegato l’esponente della lista Calenda vicino “ma senza tessera” a Italia Viva, la riqualificazione di Piazza Monteleone da Spoleto; la  bonifica della discarica di via del Baiardo; la viabilità del laghetto di Tor di Quinto e la convenzione dell’Olgiata “affinchè resti un comprensorio privato e autogestito”, oltre al rafforzamento delle convenzioni pubblico-private per la gestione di spazi verdi e asili nido.

Martelli in Giunta: “E’ promessa tradita, eticamente scorretto”

Un ingresso nel governo di centrosinistra che la consigliera Flavia De Gregorio ha bollato come “una promessa tradita”. “Durante la campagna elettorale tutti i candidati della lista Calenda sindaco hanno  fatto una promessa chiara agli elettori. Ovvero che non saremo entrati in maggioranza nel caso di una sconfitta al primo turno. Su questa base abbiamo ottenuto 220.000 voti diventando la prima lista della capitale. Oggi questa promessa viene tradita da parte del candidato alla presidenza del XV Municipio, Tommaso Martelli, indicato da Italia Viva. Riteniamo questo fatto estremamente grave e indice di un comportamento poco serio ed eticamente scorretto”.

A Roma nord gli eletti si ribellano al diktat di Calenda e Azione

Ma non solo Martelli richiamato dalle sirene di un assessorato a Roma nord, in Municipio XV anche i due eletti in consiglio, entrambi candidati civici, si sono ribellati al diktat di Calenda e di Azione. Nonostante il silenzio intimato dai vertici dopo la nomina di Martelli assessore, in serata Max Petrassi ed Elisa Marzia Vitaliano hanno rotto anche quello. “Ci siamo candidati nella Lista Civica Calenda Sindaco credendo in un progetto civico fortemente orientato a cambiare marcia a Roma e al XV Municipio. La scelta di Martelli – hanno detto è da noi condivisa e sostenuta perché è territoriale e profondamente civica. Abbiamo ricevuto una sola indicazione da Calenda il giorno dopo il voto: iscrivetevi ad Azione. Non ci interessa. Ci siamo candidati in una lista civica e non in un partito. Apprezziamo l’impegno del Presidente Torquati a dare cittadinanza alle nostre proposte e idee e – hanno concluso – ci riconosciamo nell’impegno e nella passione civica dell’assessore Martelli”.

(RomaToday)

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