3 Dicembre, 2022
spot_imgspot_img

X municipio, la protesta Pd contro la giunta Falconi prosegue.

Il presidente: “Un ricatto”. M5S e Sce con i “ribelli”

Margherita Welyam e Raffaele Biondo si sono incatenati davanti al Palazzo del Governatorio contro l’ingresso in giunta di 3 ex dell’amministrazione Tassone. Casu e Astorre: “Piena fiducia a Falconi”

Pd contro Pd, la protesta continua. I Giovani Democratici eletti a Ostia alle ultime amministrative del Municipio X, Margherita Welyam e Raffaele Biondo, si sono incatenati davanti all’ingresso del Palazzo del Governatorio, a piazza della Stazione Vecchia a Osta e sembra abbiano passato lì la notte. La protesta, iniziata venerdì 5 novembre mattina, è nata dopo l’ipotesi che il neoeletto minisindaco Mario Falconi nomini in giunta tre esponenti dell’amministrazione Tassone, segnata dallo scioglimento e dal successivo commissariamento per mafia.

Secondo quanto emerso, i tre che dovrebbero entrare nella squadra del governo di Ostia – e che, va specificato, non sono mai stati coinvolti direttamente dai fatti che portarono allo scioglimento del Municipio – sono Giuseppe Sesa (ex capogruppo Pd e probabile delegato a Bilancio e Politiche Abitative), Antonio Caliendo (ex assessore ai Lavori Pubblici e ora in lizza per Attività Produttive e Turismo) ed Eugenio Bellomo, capogruppo di Sel con Tassone presidente e possibile assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio. “Un Tassone-bis”, lo hanno definito Welyam e Biondo, che aggiungono su Facebook: “ll presidente del X Municipio, Mario Falconi, ha rifiutato, in queste ore, ogni tipo di dialogo”.

Falconi: “Ricattato per un assessorato”

Dura la replica di Falconi: “Non voglio inasprire la delicata situazione – ha dichiarato il minisindaco -. Sia chiaro a tutti che se avessi accettato il ricatto di assegnare l’assessorato al litorale, come richiesto dal consigliere Biondo, non ci sarebbe stata questa vile e sconclusionata aggressione anche alla mia persona. Io sono libero e indipendente da qualsivoglia irricevibile condizionamento. Siamo costretti a subire attacchi strumentali per un assessorato e relativa delega al litorale che sono stato costretto a tenere per me, viste le notevoli e diverse sensibilità registrate nei numerosi colloqui avuti per formalizzare la giunta”.

Il Pd locale al fianco del presidente

Solidarietà da parte del segretario romano e deputato Andrea Casu e del segretario Pd del X Municipio Flavio De Santis: “Esprimiamo la nostra totale fiducia nelle decisioni del Presidente – affermano in una nota congiunta – , e ci affidiamo alle sue valutazioni in merito alla squadra di governo. Come Partito Democratico nel X Municipio siamo impegnati ed al lavoro per sostenere l’azione del  Presidente per la risoluzione delle tantissime problematiche di questo quadrante della città”. “Il Partito Democratico del Lazio esprime massima fiducia nelle scelte e nell`operato del nuovo Presidente – hanno dichiarato insieme il segretario regionale Bruno Astorre e il presidente del Pd Lazio Augusto Gregori – . È incomprensibile qualsiasi collegamento o allusione con vicende del passato.Lasciamo da parte polemiche futili su cose inesistenti e lavoriamo insieme per il X Municipio”.

Sinistra Civica Ecologista: “Questa giunta non è discontinua col passato”

Sinistra Civica Ecologista, invece, appoggia i “tumulti” dei Giovani Democratici, affidando una dichiarazione al consigliere eletto Marco Possanzini: “No ad una specie di Tassone bis – ha detto – . Lo abbiamo affermato anche in campagna elettorale, il nostro Municipio ha bisogno di una forte dose di discontinuità per affrontare le sfide che ci attendono. Chiediamo al Presidente Falconi di ripensare la proposta di Giunta. Durante le consultazioni con il Presidente Falconi abbiamo ribadito con forza questa necessità e, confermando la fiducia nelle sue scelte, non abbiamo avanzato richieste di assessorati né tantomeno abbiamo avanzato rose di nomi a noi gradite per assumere ruoli assessorili. Va detto con chiarezza, la proposta di Giunta formalizzata non va in una direzione di discontinuità. Indipendentemente dagli aspetti giudiziari legati alla vicenda Tassone e quindi allo scioglimento per mafia del Municipio X, indipendentemente dalla valutazione sulle singole persone che nulla a che vedere con l’impianto politico complessivo, riteniamo la proposta formulata assolutamente inadeguata per affrontare le sfide che ci attendono”.

Centrodestra all’attacco

Monica Picca, sconfitta al ballottaggio da Falconi, attacca: “Deve ancora cominciare ad amministrare ma a quanto pare la sinistra già litiga. Il neo presidente del Pd, che aveva promesso che avrebbe fatto una giunta di tecnici invece si è abbassato a logiche di partito – non fa in tempo ad annunciare la squadra che comporrà la sua giunta, che un pezzo del suo stesso partito polemizza fortemente tanto che due consiglieri, che non condividono le scelte, s’incatenano facendosi fotografare con uno striscione che annuncia ‘No Tassone Bis’. Un teatrino squallido, ma se i ‘rivoluzionari del giorno’ volessero davvero e in fino fondo manifestare il proprio dissenso…allora votassero contro lunedì prossimo quando s’insedierà il primo consiglio municipale. Di fatto, questo è il vero volto del Pd ad Ostia, più impegnato a litigare sulle poltrone che a risolvere le emergenze del territorio dall’entroterra al lungomare di Ostia. Se il Pd pensa di governare il Municipio X a colpi di ‘poltronificio’ ha sbagliato di grosso, manderemo presto a casa anche Falconi”.

Il M5S: “Il Centrosinistra sa già di vecchio”

Il gruppo consiliare dei Cinquestelle, composto da Giuliana Di Pillo, Alessandro Ieva e Silvia Paoletti, sfrutta l’occasione per mettere in evidenza le problematiche interne al Centrosinistra: “Chi ben inizia è già a metà dell’opera è un detto che non vale per Falconi – scrivono in una nota congiunta – e se queste sono le premesse siamo molto preoccupati. Chi sperava in volti nuovi è rimasto deluso. I Giovani del Partito Democratico, appena eletti consiglieri, hanno preso una posizione chiara contro il proprio partito e contro il proprio Presidente che ha nominato assessori tre amministratori dell’amministrazione sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata e metodi mafiosi. Il PD non ha avuto il coraggio di voltare pagina con il suo passato e si è piegato alle tante correnti interne in cerca di poltrone e questi sono i risultati. Se questi sono i presupposti, altro che trasferimento di poteri e fondi al Municipio: mettiamoli in cassaforte!”.

Ancora incatenati

I due consiglieri Pd sono ancora incatenati all’ingresso del Municipio X e con un post Facebook pubblicato poco dopo le 16 di sabato 6 novembre ribadiscono la loro posizione. ” La nostra non è una battaglia sui nomi, ma sui metodi – sottolineano – e sui criteri che devono essere seguiti per formare un governo del Municipio che sia in sintonia con le proposte che abbiamo elaborato durante i tavoli di discussione, svolti prima della campagna elettorale e che sia, inoltre, in grado di rappresentare quelle istanze comuni a tutta la coalizione di Centrosinistra, e di sapere parlare anche alla parte dei cittadini, che come dimostra la bassa affluenza, non siamo riusciti a rendere partecipi della nostra proposta di governo del territorio”.

“Chiediamo, nuovamente, che il Ppresidente Mario Falconi venga qui ad incontrarci – aggiungono Welyam e Biondo – e riconsideri il percorso sin qui fatto e apra un confronto nell’ambito di un’assemblea aperta, condivisa, plurale e partecipata con tutte le forze politiche, con le associazioni e i cittadini, per discutere delle priorità del territorio e di come selezionare le persone cui affidare il compito di portare avanti i nostri programmi”. A firmare questa sorta di appello si aggiungono anche il consigliere Pd Maurizio Zeppilli, quello di Sinistra Civica Ecologista Marco Possanzini e di Europa Verde Valerio Facchinelli.

(RomaToday)

Ultimi articoli