28 Novembre, 2022
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Angelo Piazza è il nuovo amministratore unico pro tempore di Ama

La nomina da parte dell’assemblea straordinaria di Ama che si è svolta nel pomeriggio. In mattinata decisa in giunta la nuova governance

Più di 15 giorni per decidere la giunta, meno di 10 ore per archiviare l’era Zaghis in Ama. L’azienda municipalizzata per i rifiuti ha infatti un nuovo  amministratore unico pro tempore della municipalizzata capitolina dei rifiuti. Si tratta di Angelo Piazza, avvocato ed ex ministro, nominato ieri pomeriggio nell’assemblea straordinaria tenutasi in via Calderon de La Barca.

Una nomina arrivata dopo che in mattinata, nel corso della prima riunione di giunta, Gualtieri e i suoi assessori avevano disegnato la nuova composizione della governance aziendale. Secondo quanto stabilito il nuovo amministratore unico avrà come primo compito la definizione di un nuovo assetto di governance, che prevederà il ruolo del direttore generale, una figura di alto profilo ed esperta della materia che sarà selezionata con procedura di evidenza pubblica. Completata la procedura di nomina del direttore generale, la governance sarà composta da un Cda di tre membri, nel quale l’amministratore unico pro tempore assumerà la carica di Presidente.

Nel pomeriggio la nomina. La candidatura di Angelo Piazza è stata avanzata dal socio unico Roma Capitale, rappresentato dal sindaco con delega alle Società partecipate, Roberto Gualtieri.

Chi è Angelo Piazza

Angelo Piazza, 66 anni, è professore universitario e avvocato patrocinante in Cassazione, con specializzazione in diritto civile, commerciale, societario e in materia di appalti pubblici, concessioni e servizi pubblici locali. Attualmente, tra gli altri, ricopre gli incarichi di membro del Consiglio di amministrazione di Italia Trasporto Aereo Spa e dell’organismo di Vigilanza della società Leonardo Spa ed è componente arbitro della Camera arbitrale presso Anac. È stato ministro della Funzione Pubblica, magistrato ordinario e amministrativo, nonché Avvocato dello Stato e docente presso la Scuola superiore della Pubblica amministrazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le prima parole del neo amministratore

“Ringrazio Roma Capitale per avere proposto la mia nomina e l’Assemblea di Ama per averla approvata, affidandomi un incarico di prestigio, grande impegno e responsabilità – ha detto il neo amministratore unico, Angelo Piazza – Mi metterò subito al lavoro per dotare l’azienda della governance necessaria per affrontare con successo le importanti sfide che la attendono. Nell’immediato la già avviata pulizia straordinaria della città e allo stesso tempo le trasformazioni indispensabili per cogliere tutte le opportunità offerte dalla transizione ecologica. La più grande monoutility italiana dei rifiuti deve disporre di tutte le infrastrutture industriali idonee a farla diventare un player di alto livello nel panorama nazionale del settore, valorizzando il grande capitale umano di cui dispone”.

La fine dell’era Zaghis

L’assemblea ha preso atto ieri delle dimissioni di Stefano Zaghis, effettive a partire dal prossimo 15 novembre. “Sono felice e orgoglioso – dichiara Zaghis – di aver guidato per due anni questa azienda che ho preso sull’orlo della liquidazione giudiziale e riconsegno all’amministrazione di Roma Capitale risanata e nel pieno dell’attuazione del Piano Industriale 2020 – 2024. Mi auguro che essa possa evolvere ulteriormente da ogni punto di vista: patrimoniale, economico e industriale, per il bene dei suoi lavoratori e di tutti i cittadini. Con il Piano di Risanamento e il nuovo Piano Industriale sono state poste le fondamenta che rendono possibili obiettivi sfidanti in tal senso e sono certo che chi si appresta a proseguire l’importante lavoro di guida della più grande azienda dei servizi di igiene urbana di Italia saprà dare a tutto ciò ulteriore sviluppo. Ringrazio tutti quei miei collaboratori che durante questi due anni mi hanno affiancato con senso di responsabilità, professionalità e dedizione, senza i quali questi risultati sarebbe stati impossibili”.

Gualtieri: “Ama protagonista della transizione ecologica”

“Ringrazio Angelo Piazza per avere accettato l’incarico e rivolgo a lui gli auguri di buon lavoro”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “È una figura di alto profilo e garanzia che permetterà ad Ama di intraprendere il necessario percorso di cambiamento e sviluppo industriale: il primo compito sarà l’indizione a breve della procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del nuovo direttore generale. Il suo ruolo di amministratore unico pro tempore, che successivamente si trasformerà in quello di presidente del Cda, garantirà da una parte la continuità dei servizi erogati e la soddisfazione dei bisogni dei romani, a partire dall’impegno di Ama nella pulizia straordinaria della città, in corso dall’1 novembre, e dall’altra l’attuazione delle misure di razionalizzazione, risanamento e sviluppo dell’azienda fino alla definizione del nuovo assetto societario”.

“Ama deve essere protagonista della transizione ecologica della Capitale, dotandosi di tutti gli impianti e i mezzi decisivi, insieme all’indispensabile contributo dei propri lavoratori e lavoratrici, a rendere Roma una città pulita ed autosufficiente nella gestione del proprio ciclo dei rifiuti – ha aggiunto Gualtieri – Solo in questo modo si potrà raggiungere quell’efficienza necessaria per trasformare in risorsa quello che fino ad oggi è stato un problema e a trasferire ai cittadini, attraverso la riduzione della Tari, i benefici di questo cambio di paradigma”.

La soddisfazione dei sindacati

“In questi ultimi anni abbiamo  più volte evidenziato come AMA meritasse una guida strategica all’altezza della complessità e della dimensione che ha come azienda. Per questo motivo salutiamo con favore la nomina a nuovo Amministratore Unico di AMA del Prof. Angelo Piazza”, commentano Natale Di Cola, segretario di CGIL di Roma e Lazio e Giancarlo Cenciarelli, segretario della FP CGIL di Roma e Lazio.

“L’azienda ha bisogno di essere completamente ristrutturata. Va implementato il personale e potenziate le attrezzature e gli impianti, la flotta dei mezzi, attualmente inadeguata, va ricostituita acquistando automezzi che siano idonei per l’utilizzo nelle diverse realtà dei quartieri capitolini. Vanno prese decisioni importanti circa la ristrutturazione dell’impiantistica che è sopravvissuta all’epoca Zaghis e vanno fatte scelte sulla nuova impiantistica che necessita a Roma. In sintesi, va definito un vero piano industriale e una strategia per costruire un  nuovo soggetto industriale pubblico almeno di ambito regionale che punti sull’economia circolare”, concludono i sindacalisti.

(RomaToday)

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