28 Novembre, 2022
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Calenda stacca il cartello «vietato fumare» in Campidoglio (messo dal M5S): «È riformismo pragmatico»

«Diciamo che ho applicato un riformismo pragmatico contro il populismo 5S», ha scritto il leader di Azione su Twitter

 

Per rompere con il passato, talvolta, un gesto simbolico vale più di tante parole. Deve saperlo bene Carlo Calenda che, al primo giorno da consigliere comunale a Roma, si è reso protagonista di un siparietto che sta già facendo discutere. Il leader di Azione, nel corso di una pausa, ha staccato il cartello che indicava il divieto di fumare all’esterno della buvette in Campidoglio, per poi accendere una sigaretta insieme ad alcuni colleghi. Quel divieto era stato istituito dalla precedente amministrazione targata M5S.

Carlo Calenda e il divieto di fumo in Campidoglio

La notizia ha costretto Calenda a fare alcune precisazioni, per spiegare meglio quali fossero le sue reali intenzioni: «Stavano tutti fumando – ha scritto il neo-consigliere su Twitter – compresa la giornalista e l’ex assessore al personale in un’area esterna alla buvette prima fumatori e poi chiusa dai 5S. Tutti pigiati dietro enormi condizionatori per non essere beccati. Li ho fatti uscire da lì». A chi gli fa notare che «fumare fa male», Calenda risponde: «Ma certo. Fumare accalcati in dieci durante il Covid dietro enormi apparecchiature elettroniche fa peggio. Diciamo che ho applicato un riformismo pragmatico contro il populismo 5S».

(Il Mesaggero)

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