5 Dicembre, 2022
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La giunta Gualtieri è quasi pronta: i nodi da sciogliere prima della presentazione

Tre o quattro assessorati al PD, tre i tecnici con Gotor alla Cultura. Accontentati (quasi) tutti i piccoli partiti. Il punto della situazione.

 

La giunta Gualtieri vede la luce. Ultime ore prima dell’annuncio per il neo sindaco ed il quadro appare quasi del tutto definito. Oggi, nel tardo pomeriggio, la riunione del partito democratico per la definizione anche dei ruoli d’aula. Ai dem dovrebbero toccare tre posti in giunta, in proporzione meno rispetto agli altri partiti della coalizione. Anche per questo la presidenza d’aula dovrebbe andare alla fine al PD, con Svetlana Celli di areadem attualmente in vantaggio.

Vicesindaco: sfida a due

Per la carica di vicesindaco in pole c’è Monica Lucarelli. Esponente eletta nella lista civica Gualtieri, vicina a Nicola Zingaretti, a lei dovrebbe andare la delega al commercio e attività produttive. Rimane in corsa per il ruolo di vice Silvia Scozzese, favorita per il bilancio su Marco Leonardi. Entrambi tecnici del Mef, entrambi avrebbero mostrato disponibilità. A favore parte della prima c’è la conoscenza dei conti capitolini, avendo ricoperto l’incarico per una parte della consiliatura Marino. Problemi burocratici (leggasi l’aspettativa) frenerebbero l’incarico a Leonardi.

Tre assessorati per il PD

I tre assessori dem dovrebbero essere, salvo sorprese, Sabrina Alfonsi, Maurizio Veloccia ed Eugenio Patanè. Alla prima dovrebbero andare le deleghe ad ambiente e rifiuti: la scelta sarebbe ricaduta su di lei per la precedente esperienza da presidente che dovrebbe aiutare il progetto di Ama dei municipi, oltre ad attuare il decentramento nella gestione del Verde pubblico. A Veloccia invece le deleghe all’Urbanistica. A Patanè invece la gestione dei trasporti: consigliere regionale, attualmente ricopre l’incarico di presidente della commissione Trasporti alla Pisana. Conosce il delicato dossier, avendo anche supportato Gualtieri nella stesura del relativo capitolo del programma.

La cultura contesa

Bagarre sulla cultura. Radio Campidoglio dà Miguel Gotor, ex parlamentare vicino a Pierluigi Bersani, in pole position. Un posizionamento che sta creando non pochi malumori, per una delega contesa e ambita da areadem del ministro Dario Franceschini. A riequilibrare le cose potrebbe essere il nome di Giovanna Melandri, già 10 giorni fa data come papabile, salvo poi smentire lei in prima persona l’eventualità. L’incontro con il PD potrebbe cambiare le carte in tavola, con la possibilità di un quarto assessorato dem (si ragiona sullo Sport per Celli o Alemanni). Tramontante invece le ipotesi Pino Battaglia e Marino Sinibaldi.

Gli altri della coalizione

Definito o quasi il quadro dei piccoli della coalizione. Ad Alessandro Onorato, coordinatore della lista civica, dovrebbe andare l’assessorato al Turismo, Grandi eventi e Sport. Non da escludere la possibilità di una delega in meno (lo sport) in favore di altri. Roma Futura dovrebbe aver trovato la quadra su Claudia Pratelli, già assessora nel III municipio nella giunta Caudo: a lei dovrebbero andare la Scuola e la delega alla Partecipazione. Le politiche sociali dovrebbero andare a Demos con Barbara Funari, prima delle non elette in lista e coordinatrice romana del movimento di Paolo Ciani. Quest’ultimo però, laddove potrebbe essere il nome buono laddove, a conti fatti, in giunta fossero già sei le donne. In quel caso la Funari diventerebbe consigliera comunale.

C’è il nodo Sinistra Civica Ecologista: Gualtieri avrebbe chiesto di indicare Michela Cicculli come assessorae. Il Movimento avrebbe risposto con Andrea Catarci che non incontra i favori del sindaco. Si aspetta ora un nuovo nome tra le donne dell’area: in ballo una delega pesante, quella a Casa e Patrimonio.

Ruoli tecnici

Una giunta, a conti fatti, più politica che tecnica. A Scozzese (o Leonardi) e Gotor (che pur politico viene considerato in quota tecnica), si affianca anche un nome, al momento ignoto, che dovrebbe essere assessore ai Lavori Pubblici. Possibile l’ingresso in giunta di Marco Simoni, già regista del programma di Gualtieri: a lui potrebbe toccare l’attuazione del programma con una delega alle partecipate.

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