Riccardo Agresti: sulla fruizione della scuola

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Credo che la risposta a chi, amico degli amici, pretende spazi pubblici per fini privati e fa “chiasso” sui social producendo denunce e querele che dovrebbe sporgere verso altri che hanno maggior potere di me e tanto potrebbero fare per il bene della Comunità, sia in questo scambio di e-mail di oggi pomeriggio.

<< Buonasera Preside,
siamo i genitori di un’ex alunna della “Melone” e con questa mail vorremmo farle sapere che siamo ONORATI e GRATI a Lei per aver permesso a nostra figlia di tornare a suonare il violino con i meloncini, nella sua ex Scuola. Il suo sogno di continuare a suonare nell’orchestra della Scuola si è finalmente concretizzato, anche se da esterna, visto che ormai frequenta il Liceo, ma l’amore per la Musica è per l’Arte in ogni sua forma è talmente grande che tutto può, anche conciliarsi con lo studio di una liceale!
Con grande STIMA e immensa GRATITUDINE>>

 

<<Gentilissimi,
Vi ringrazio per le bellissime parole, ma è l’amore per l’Arte in generale e la Musica in particolare che mi spinge a stimolare e supportare i ragazzi (o gli adulti) che desiderino avere di più, come ad esempio nel caso di Vostra figlia, volere suonare uno strumento, oltretutto bellissimo come il violino, insieme ad altre compagne e compagni.

Chiudere la Scuola, limitandone l’ingresso e la fruizione ai soli “meloncini”, sarebbe per me un controsenso, in quanto scopo della Scuola pubblica è diffondere la cultura attraverso l’istruzione. È per questo motivo che favoriamo ed ospitiamo, senza costi, corsi o associazioni che stimolino, sul territorio, la cultura sotto tutti i sui aspetti. La Scuola deve essere un cuore pulsante di gioia, quella gioia che solo la conoscenza rende più vivida e consapevole. I nostri mezzi ed i nostri spazi sono gratuitamente a disposizione di quanti vogliono che la nostra società migliori divulgando la conoscenza.

Ben venga l’Arte, ben venga la Musica e bentornata a Vostra figlia, cui auguro il meglio, cui auguro che i suoi sogni si avverino e che noi possiamo osservarli realizzati, magari in poltrona in una sala da concerto.

Cordiali saluti
Riccardo Agresti>>

Riccardo Agresti

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