Democrazia in comune: per cambiare Roma servono ascolto, partecipazione e diritti

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“Per cambiare Roma servono ascolto, partecipazione e diritti”: questo il titolo dell’assemblea pubblica che si svolgerà venerdì 29 ottobre dalle 17:30 alle 19:30 presso il teatro Quarticciolo.

 

Organizzata dalle realtà sociali, sindacali e associative romane della Rete dei Numeri Pari, l’assemblea vuole rilanciare la necessità urgente di interventi strutturali per sconfiggere disuguaglianze e mafie in città, chiedendo subito un confronto permanente con la nuova Giunta capitolina, le elette e gli eletti della nuova Assemblea in Campidoglio. Un confronto che deve essere fondato sul metodo della co-programmazione e della co-progettazione come previsto dalla sentenza 131 del 2020 della Corte costituzionale e dall’art.3 del Codice del Partenariato europeo, su ciò che riguarda la gestione dei fondi del PNRR.

Un confronto che nel merito si baserà sulle 33 proposte elaborate dalle 105 realtà sociali della Rete dei Numeri Pari su politiche sociali, lotta alle mafie, lavoro, abitare, accoglienza, PNRR e mutualismo. Proposte elaborate e condivise durante la pandemia attraverso incontri, assemblee pubbliche e approfondimenti che hanno coinvolto decine di migliaia di persone che vogliono essere ascoltate e partecipare al cambiamento della città.

Un altro metodo di lavoro e un confronto permanente tra istituzioni sociali e rappresentative è reso oggi ancora più urgente e necessario dell’astensionismo senza precedenti registrato in città e dal pericolo rappresentato dall’aumento dei clan e del welfare sostitutivo mafioso. La questione sociale è per le realtà della Rete dei Numeri Pari prioritaria, ma purtroppo continua a essere dimenticata o trattata in maniera sbagliata e fuorviante. Da anni la Rete denuncia che le disuguaglianze non curate da politiche efficaci e innovative avrebbero fatto crescere mafie ed estrema destra. Si è verificato esattamente questo. Da tempo la Rete denuncia l’alleanza sul campo di organizzazioni criminali e forze di estrema destra. Da anni la Rete denuncia che nelle periferie l’assenza di servizi, lavoro, spazi sociali, trasporti, avrebbe portato a un esodo dei cittadini e delle cittadine dal voto. E non è possibile nemmeno più pensare che sia il mutualismo e la solidarietà organizzata volontariamente dal basso la strada per risolvere i problemi.

Per queste ragioni e per questi obiettivi le realtà della Rete dei Numeri Pari hanno invitato a confrontarsi durante l’assemblea del 29 ottobre il nuovo Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e gli eletti e le elette che ritengono siano queste le priorità e le modalità per cambiare Roma.

Perché per cambiare Roma servono ascolto, partecipazione, democrazia e diritti!

Ufficio Stampa Rete dei Numeri Pari

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