“Uno Spazio per Te”: SONO SEMPRE I SOGNI A DARE FORMA AL MONDO.

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 “Uno Spazio per Te” a cura della d.ssa Rosaria Giagu, psicologa psiconcologa

A distanza di un mese dal primo convegno del nostro progetto di sostegno e supporto psicologico “Uno Spazio per Te”, sono qui a raccontarvi e condividere con voi l’emozione e la gioia per questo altro piccolo traguardo raggiunto.  

Questo evento è stato fortemente voluto, desiderato, aspettato, sofferto e sognato: queste valenze emotive non sono casuali ma ben scandite da quello che accade nella vita che spesso fa cambiare forma alla nostra pianificazione e progettualità. La nostra storia è un po’ la storia di tutti e la canzone scelta come titolo di questo articolo e come presentazione del nostro primo convegno, ne rappresenta l’essenza più vera. Parlo al plurale perché quello che siamo riusciti a fare dal 2017 ad oggi è stato possibile grazie alla condivisione di valori etici, umani, sociali e professionali con i colleghi e le colleghe che, abbracciando la mission, hanno permesso questo movimento sinergico amplificando la potenza dell’intento iniziale. E se l’intenzionalità è un intento che diventa azione, è anche vero che la passione è quella componente che fa la differenza e definisce, a mio avviso, un’ eccellenza: alla mia Equipe, dunque, va il mio primo profondo  ringraziamento di cuore per aver contribuito, ognuno come ha potuto e con le proprie possibilità, a creare quella forza motrice che supera anche le difficoltà più avverse, che sa fermarsi e aspettare senza perdersi d’animo creando una buona integrazione tra la voglia di fare e la saggezza dell’attesa.

Così, questo primo convegno inizialmente concepito e pianificato con una cadenza annuale, è scivolato oltre negli anni, resistendo e sopravvivendo ai momenti di difficoltà, ai lutti, alle complicazioni ed alle situazioni che hanno messo alla prova anche la costituzione e la solidità del progetto stesso.

Ringrazio dunque il tempo che, come sempre nella vita, ci ha guidati insegnandoci i giusti ritmi necessari per portare alla luce nuove connessioni e collaborazioni che hanno prodotto risultati che testimoniano la potenzialità di una rete che funziona sul territorio, non solo per competenza ed efficacia, ma anche per passione, carattere che fa la differenza nella qualità dei servizi offerti alla comunità. Questo è il clima in cui si è svolto il nostro primo convegno. Con una perfezione stupefacente è stato riportato un piccolo spaccato di vita condivisibile da tutta la comunità, dove la gioia e la felicità di un incontro si fondono ma non si con-fondono con la fatica, la tristezza e anche il dolore per quello che la vita ci chiede di attraversare e lasciar andare. L’assunto portante di base è stata la possibilità di condivisione che crea una rete in grado di proteggere e sostenere anche nei momenti di difficoltà più significativi.

Questi tre anni passati hanno dunque segnato picchetti importanti e definito collaborazioni fondamentali a partire dall’apertura di un dialogo con le strutture sanitarie pubbliche di cui il nostro progetto USPT è una risorsa privata-sociale-sanitaria protesica. L’analisi dei bisogni sul territorio ci ha confermato la necessità della nascita di un’ Area di Psiconcologia come polo di riferimento territoriale, in quanto assente su una vasta area comprendente l’interland che si estende da Bracciano a Civitavecchia, da una parte, e fino all’ospedale S. Filipo Neri, di Roma Nord, dall’altra. Parallelamente è partito con successo, ad inizio anno 2021, “METTI IN PIEGA LA SOLIDARIETA’”,  la nostra campagna di sensibilizzazione sulla raccolta di capelli da destinare alla produzione e distribuzione di parrucche per pazienti oncologiche.

Altre connessioni hanno permesso la collaborazione con progetti dell’Associazione “Psionlus” di Roma, come il progetto “Evol-20”, in cui si può donare una o più sedute di sostegno psicologico  a pazienti oncologici a fragilità economica, là dove il sistema sanitario non riesce a garantirne il diritto di accesso gratuito.

Nella realizzazione del convegno è doveroso, e sentito di cuore, un ringraziamento al Parroco Don Fernando che ha fatto gli onori di casa e rappresenta la nostra base sicura permettendoci di portare avanti questo progetto; al direttore del L’Agone, Giovanni Furgiuele, che ci ha sempre sostenuti fin dal principio scommettendo sulle nostre potenzialità; a tutti i relatori che hanno portato sul palco non solo grande competenza ma la passione necessaria affinchè si possano alimentare in maniera concreta collaborazioni che realmente definiscano la buona qualità di interventi integrati focalizzati sulla prevenzione, sulla cura e sulla tutela del benessere collettivo.

Rosaria Giagu

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