Trieste, la protesta continua pacifica. Puzzer: “Il governo ci risponderà martedì”

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Il Coordinamento 15 ottobre ha incontrato il ministro Patuanelli a cui ha chiesto l’abrogazione del Green Pass e dell’obbligo vaccinale.

 

“Martedì, fra tre giorni, il ministro Stefano Patuanelli porterà al Consiglio dei ministri le nostre istanze, che sono di tutti gli italiani. Aspettiamo questa risposta, poi ci troveremo qui tutti assieme per decidere il da farsi. Non sono io a decidere ma è il popolo”. Sono le parole di Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento 15 ottobre dopo l’incontro con il ministro Stefano Patuanelli, durato circa mezz’ora. Puzzer ha specificato che cosa accadrà nei prossimi giorni. Nel caso in cui ci fosse una risposta negativa da parte del governo, “da martedì partirà una protesta dal basso – ha affermato Puzzer – ogni città dovrà manifestare a casa sua. Spero che il governo abbia sentito dalle nostre voci la preoccupazione e l’indignazione del popolo italiano che finalmente è stato ascoltato”. Il portavoce del Coordinamento ha annunciato che nel frattempo, “le manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate”.

Nel corso dell’incontro, che si è concluso alle ore 9:35, il Coordinamento 15 ottobre ha chiesto la “abrogazione del green pass e dell’obbligo vaccinale (attualmente previsto solo per i sanitari), l’impegno ad astenersi da ogni forma di violenza nei confronti dei pacifici manifestanti” e ha inoltre formulato la richiesta di “formali scuse del Governo alla città di Trieste e a tutti i manifestanti per i fatti del 18 ottobre”. Lo si legge in una nota.

Nel comunicato viene scritto anche che il ministro Patuanelli ha ringraziato Stefano Puzzer per il “senso di responsabilità dimostrato con la decisione di annullare, per questioni di sicurezza, le manifestazioni che erano in programma nelle giornate del 22 e 23 ottobre a Trieste” e, dopo aver riepilogato la gestione della pandemia e le misure assunte in tal senso dal Governo, “si è impegnato a riferire tutte le istanze del Coordinamento martedì 26 ottobre nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri”.

(Huffpost)

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