Kabul, anche i giornalisti stranieri nel mirino dei Talebani: botte durante la protesta delle donne 

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Anche i giornalisti stranieri nel mirino del governo talebano dell’Afghanistan.

Una troupe dell’agenzia AFP è rimasta coinvolta in una rissa con alcuni combattenti talebani armati, durante la “copertura mediatica” di una protesta per i diritti delle donne, che si è svolta a Kabul questo giovedi mattina.

Botte ai cronisti

Un giornalista è stato colpito con il calcio di un fucile da un talebano, che poi ha imprecato e dato un calcio alla schiena di un fotografo, mentre un altro gli ha rifilato un pugno.

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Almeno altri due giornalisti sono stati colpiti mentre si disperdevano, inseguiti da combattenti talebani che agitavano pugni e tiravano calci.

Alcuni esponenti di questa “manovalanza” talebana, che sorvegliavano la marcia, indossavano un equipaggiamento da combattimento completamente mimetizzato, tra cui corazze, elmetti e ginocchiere, mentre altri indossavano abiti tradizionali afghani.
Alcuni di loro imbracciavano fucili d’assalto M16 e AK-47 di fabbricazione statunitense.

Ancora una marcia per i diritti delle donne

La marcia di protesta delle donne è comunque continuata.
Un gruppo di circa venti donne ha marciato nelle strade della capitale afghana, dal ministero dell’Istruzione fino al ministero delle Finanze.

Indossando foulard colorati hanno scandito slogan tra cui: “Non politicizzate l’educazione!”

Le donne tenevano cartelli con scritto “Non abbiamo il diritto allo studio e al lavoro”, e “Mancanza di lavoro, povertà, fame”, mentre camminavano con le braccia rivolte verso il cielo.

Zahra Mohammadi, una delle organizzatrici della protesta, ha dichiarato che le donne stanno coraggiosamente manifestando per i loro diritti, nonostante i rischi che corrono.

“La situazione è che i Talebani non rispettano nulla: né i giornalisti – stranieri e locali – né le donne”, ha detto Zahra Mohammadi.

Impensabile sotto l’ultimo governo del gruppo islamista negli anni ’90, gli afghani hanno organizzato numerose proteste di strada in tutto il paese, da quando i Talebani sono tornati al potere, a volte con diverse centinaia di persone e con le donne sempre in prima linea.

Le giornaliste afghane chiedono l’aiuto dell’ONU

Un gruppo di giornaliste afghane, intanto, ha scritto alle Nazioni Unite per denunciare minacce e molestie da parte dei Talebani, chiedendo l’intervento della comunità internazionale.
Secondo quanto riportato da UN Women, dall’arrivo dei Talebani a Kabul cinque giornalisti sono stati uccisi e più di dieci sono stati torturati.

(Euronews)

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