Norvegia, arrestato il killer che ha fatto una strage. Non si esclude atto terroristico 

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Cinque persone sono state uccise e altre due ferite in Norvegia dopo che un assalitore, armato di arco e frecce, ha lanciato una serie di attacchi nella città di Kongsberg, vicino alla capitale, Oslo.

 

La polizia, intervenuta in forze, ha arrestato l’aggressore dopo un breve scontro, ribadendo a più riprese che l’uomo ha agito da solo ma continuando a passare al setaccio il centro della piccola città a 85 chilometri da Oslo con cani, artificieri, due elicotteri e gli infrarossi per sorvegliare il fiume.

Aggressore, un danese radicalizzato

37 anni, danese, convertito all’Islam. E’ l’uomo che la polizia norvegese ha in custodia. Per ora gli agenti non hanno rivelato altri particolari. Ancora da accertare i motivi del folle gesto. L’uomo era stato in precedenza segnalato come un esponente dell’Islam radicale. Non si esclude dunque la matrice terroristica, motivo per cui sono stati allertati i servizi di intelligence. Il 37enne arebbe anticipato l’intenzione di compiere la strage sul suo canale di Youtube ma non è stato fermato in tempo.

A Kongsberg sono stati inviati rinforzi da tutto il Paese e agli agenti sono state fornite armi abitualmente non in dotazione. Al momento non si esclude l’ipotesi dell’attentato terroristico, anche se secondo gli inquirenti è ancora troppo presto per affermarlo.

“Per quanto la polizia sappia ora – ha detto la premier Erna Solberg – l’aggressore era solo. È importante sottolineare che ci sono molte cose che non sappiamo ancora. È troppo presto per dire qualcosa sul movente delle azioni, ma la polizia sta valutando se si tratta di un atto terroristico. I messaggi che arrivano da Kongsberg stasera sono raccapriccianti”.

L’attacco è avvenuto poco prima delle 18:30 nel centro di Kongsberg, e in breve tempo sul posto sono arrivate decine di veicoli di emergenza, tra cui ambulanze, auto della polizia che ha iniziato a pattugliare la zona anche dall’alto, con gli elicotteri, mentre le autorità hanno chiesto ai residenti di rimanere in casa.

La polizia ha fatto sapere che “ci sono state diverse scene del crimine”: secondo alcune informazioni, un supermercato vicino a una zona residenziale e un dormitorio per studenti. Diversi quartieri vicini alla zona dell’attacco sono stati quindi isolati con transenne. La Norvegia è stata pesantemente scossa dieci anni fa, il 22 luglio 2011, quando un estremista di destra, Anders Behring Breivik ha compiuto una strage di ragazzi nel corso di una manifestazione della gioventù laburista sull’isola di Utoya e facendo esplodere, poco prima una bomba vicino alla sede del governo a Oslo. Il terribile bilancio fu di 77 morti.

(Euronews)

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