Parla Emanuele Rallo, riconfermato Sindaco di Oriolo

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Abbiamo rivolto ai 3 Sindaci riconfermati le stesse 6 domande.
Ecco le risposte di Emanuele Rallo.

 

1) Innanzitutto complimenti per la sua vittoria, netta ed inequivocabile: se l’aspettava? E quali sono, secondo Lei, le ragioni della sua riconferma?

Eravamo molto ottimisti, certo non ci aspettavamo un risultato con le dimensioni eclatanti e direi storiche che si sono manifestate nelle urne. Le ragioni, come sempre, sono molteplici, tuttavia io ne individuerei tre prioritarie: innanzitutto lo stile inclusivo e mai divisivo che abbiamo adottato come gruppo per tutti e 5 gli anni di mandato, quindi la capacità di abbinare alle esigenze di tutti i giorni un orizzonte chiaro e definito relativamente ai temi strategici per il futuro di Oriolo, e sicuramente l’operatività a 360 gradi messa in campo durante tutto il periodo pandemico soprattutto come elemento di riconoscimento reciproco all’interno della comunità. La vicenda di Insieme per Oriolo ha rappresentato davvero un fatto che ha coniugato presenza del popolo, umanità e prospettiva, e che superando anche alcune contrapposizioni classiche ha ottenuto un riconoscimento elettorale che ci carica ancora più di responsabilità.

2) Quali sono le iniziative avviate in precedenza che ritiene si debbano concludere entro i prossimi 5 anni?

Numerose: innanzitutto la redazione di una nuova variante al piano regolatore per permettere la possibilità di realizzarsi di nuovi servizi turistici, ricettivi e culturali, anche in ottica imprenditoriale, sicuramente il proseguo della riflessione strategica sugli elementi caratterizzanti il nostro settore turistico, con l’innestarsi dell’attenzione sulla nostra Faggeta patrimonio UNESCO con tutto il percorso della Via Clodia, e ancora lo spostamento della biblioteca comunale e il ripristino del collegamento di Palazzo Altieri con la Villa, e ancora il nuovo appalto con Canale per la gestione dei rifiuti nonché l’inaugurazione della nuova isola ecologica, e sicuramente dovremo entrare nel vivo sul tema della cooperativa di comunità. Insomma, il lavoro non manca.

3) Questo è il suo secondo mandato: ci può sintetizzare gli elementi di continuità e quelli di discontinuità rispetto al precedente?

Gli elementi di continuità sono nei fatti, sia nel programma sia nella squadra di governo. Sulla discontinuità, rilevo prioritariamente che abbiamo il dovere di rendere ancora più forte e concreta la riflessione e il passaggio all’operatività sui temi strategici per il futuro sviluppo di Oriolo. In tal senso non posso glissare sull’unico vero limite dei 5 anni passati: sul Parco della Mola, d’intesa con la nostra Università Agraria e concluso un periodo di discussione pubblica, abbiamo il dovere di cambiare passo e di definire e percorrere con convinzione una strada organica per la valorizzazione del sito.

4) Una domanda sulla pista ciclabile circumlacuale, che noi riteniamo opera fondamentale per il nostro territorio: come pensa si possa realizzare in tempi ragionevolmente brevi, e quali sono le difficoltà?

Per noi, ancorché non direttamente coinvolti, è un tema strategico, anche alla luce di ciò che dicevamo prima: immaginiamo la circumlacuale congiunta con la ciclovia dei boschi e soprattutto con la Strada di Vicarello finalmente riaperta: arrivare dal lago a Oriolo e viceversa diverrebbe facilissimo. Dobbiamo ragionare come sistema, se vogliamo che tutto il territorio cresca!

5) Spesso abbiamo parlato della necessità di attivare forti sinergie fra i Comuni limitrofi, con una strategia comune e progetti condivisi: come pensa si possa procedere in questa direzione? Su quali argomenti e con quali strumenti?

Passi avanti sono stati fatti in questi anni, e dobbiamo tutti accettare che la strada della condivisione è corretta. Nessuno può pretendere di dire all’altro come bisogna agire e quali scelte prendere, bensì si tratta di comprendere da parte di tutti gli attori in campo che l’incontro genera ricchezza e opportunità. Noi già collaboriamo con costanza con Canale e Bassano, e negli ultimi mesi il Parco di Bracciano e Martignano ci è stato da stimolo formidabile: guardiamo la rete sentieristica, se ne è parlato per anni, ora finalmente esiste, è un fatto. Specialmente in questa fase, speriamo definitivamente post-pandemica, le condizioni per incontrarci ci sono tutte. Coinvolgiamo le comunità, diamoci tempi e luoghi certi per poter svolgere una corretta discussione pubblica, dopo di che sui temi che ci uniscono facciamo uno sforzo tutti per concretizzare una prospettiva e dei risultati anche di breve e medio termine.

6) Un fatto preoccupante è il dato sull’affluenza al voto: come ritiene di poter agire per tornare a dare fiducia nell’Istituzione comunale? E la stampa locale può dare un importante contributo in tal senso?

A Oriolo, considerando anche che rispetto al 2016, passavamo da 4 a 2 liste, devo dire che il risultato dell’affluenza è soddisfacente, stiamo al 68%, in lievissima discesa rispetto a 5 anni fa. Certo, altrove, soprattutto nelle grandi città, il tema sta esplodendo. Ci saranno dei Sindaci votati da una minoranza di cittadini. Ciò significa semplicemente che pezzi sempre più grandi di popolazione non si sentono rappresentati. Questa vicenda è gigantesca, e non si affronta con facili parole di rito. Avremmo necessità di una riflessione enorme, anche, probabilmente, lunga e complessa. Una riflessione che dovrebbe comunque evidenziare che nei piccoli, e spesso bistrattati, centri, l’affluenza si mantiene su percentuali non trascurabili. Rilevo però che spesso la stampa, anche locale, tende a essere un po’ pigra. Ci si ferma ai comunicati, e il lavoro di approfondimento un po’ si perde. Anche su questo bisognerebbe ragionare. Il dibattito pubblico che c’è nelle piccole comunità è esattamente degno come quello delle grandi.

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