Dalla Spagna uno spaventoso discorso reazionario da secoli bui di Giorgia Meloni

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La nostra estremista di destra invitata dai franchisti di Vox se l’è presa con l’islam, la cosiddetta lobby Lgbt, la sinistra e l’Europa che vorrebberto cancellare la nostra identità e la storia.

 

Un discorso reazionario nel senso politico del termine. Un discorso che descrive uno scenario insistente e presenta l’Europa come una terra nel quale i musulmani e il vizio prevarranno sulla tradizione (reazionaria) e sulla virtù.

Un discorso che nemmeno in decenni bui e secoli oscuri si sarebbe sentito dire ma che la nostra estremista di destra, in un consesso di estremisti di destra ha pronunciato.
E qui gli orrori politici e la narrazione scomposta di cose che non stanno accadendo: “Tutto ciò che ci identifica è sotto attacco. Attaccano la persone e il valore della vita umana”.

La vita umana che per un cristiano (lei è un’altra che si definisce umana) riguarda l’umanità intera, compresi migranti, persone di altre religioni e di altre appartenenze politiche.
Poi la filiera Lgbt: “Si sta attaccando la nostra identità sessuale che le lobby Lgbt vorrebbero abbattere a colpi di propaganda gender”. E secondo l’ex missina applaudita dai post-franchisti questo sarebbe anche un attacco alle conquiste delle donne.

E coma mai, di grazia?

E poi la difesa di quel cristianesimo così lontano da Papa Francesco: “La nostra spiritualità e le stesse radici cristiane sono sotto attacco, nel nome di un relativismo assoluto e di un ateismo aggressivo che spianano il cammino per il proselitismo fondamentalista”.

Fondamentalista di cosa? Non l’ha detto.

“La laicità dello stato viene usata come clava contro i simboli del cristianesimo. Mentre fingono di non vedere che in Europa esistono interi quartieri in mano alla legge islamica”.

Ah sì? E dove, ad esempio, in Italia? In quali quartieri italiani non si applica la legge italiana ma si applica la sharia?

Ovviamente in nessuno ma alimentare un po’ di sana islamofobia conviene sempre.

Poi, ovviamente, la paura del diverso e dei migranti: “Le frontiere della nostra nazione e dell’Europa sono sotto attacco, sottoposta ad una pressione spaventosa della retorica della sinistra immigrazionista”.

E che dice della Chiesa, la nostra cristiana? Papa Francesco e la stragrande maggioranza dei vescovi non dicono che gli immigranti ‘alimentano la delinquenza’ o fanno concorrenza agli altri poveri. Altrimenti non sarebbero la Chiesa Cattolica ma un reazionario qualsiasi, come Giorgia Meloni e i franchisti di Vix, ad esempio.

Poi una serie di menzogne apocalittiche: “La nostra storia è attaccata, censurata vigliaccamente dal cancel culture della sinistra che tutto cancella e tutto dimentica”.

Dimentica cosa? Gli orrori del nazismo? Gli orrori del fascismo? Gli orrori del franchismo? L’antisemitismo? Le abiette logiche del nazionalismo che hanno fatto scatenare due guerre mondiali?

Poi le comiche apocalittiche finali: “Tutta la nostra identità è sotto attacco ma noi non lo permetteremo. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana, non me lo toglierete”.

C’è qualcuno che vuole obbligare Giorgia Meloni a cambiare nome o sesso o nazionalità? C’è qualcuno che la vuole obbligare a diventare atea o a convertirsi ad un’altra religione.
No: e questo è tutto. Uno spaventoso discorso reazionario da secoli bui.

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(Globalist)

 

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