5 Dicembre, 2022
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Elezioni Roma, sarà ballottaggio Michetti – Gualtieri. Raggi finisce quarta, il M5s spazzato via

Mancano poche sezioni per il dato definitivo: sindaca dietro Calenda, nei municipi M5s lotta per arrivare al ballottaggio solo al VI. La civica Calenda è il primo partito.

 

Alla fine si può dire che i sondaggi ci avevano visto giusto: Enrico Michetti in testa, Roberto Gualtieri secondo e più distanziati Virginia Raggi e Carlo Calenda. La sorpresa è nell’ordine di questi ultimi due. Quando dal Viminale manca la comunicazione di poco più di 100 sezioni, il leader di Azione infatti sopravanza di 4500 voti la sindaca uscente che è quindi quarta (il dato non è ancora definitivo, ndr). Una posizione che ne smentisce il commento a caldo: “A Roma sono l’unico argine per le corazzate di destra e sinistra”. E invece no: c’è Carlo Calenda che, sfiorando il 20%, porta a casa un risultato impressionante.

Sì, perché oltre al terzo posto la lista Carlo Calenda sindaco è la prima a Roma, davanti al Partito democratico e Fratelli d’Italia: 18,87 il dato, meno del candidato sindaco, accreditato di 19,6, ma abbastanza per garantire una forte presenza in assemblea capitolina. Più forte del Movimento Cinque Stelle che chiude con l’11,08 e passerà dai 29 rappresentanti a tre o quattro consiglieri. Finisce spazzato via il M5s che perde praticamente tutti i municipi e combatte (per ora è fuori) per arrivare al ballottaggio solo al VI municipio. Persa Ostia, perso il IV municipio, quasi persa Tor Bella Monaca: la sindaca finisce bocciata dalle periferie come già l’affluenza aveva dimostrato. Sì, perché proprio nei municipi di periferia l’affluenza è stata tra le più basse.

Un piccolo terremoto che consegna la città a due settimane di campagna elettorale per il ballottaggio quantomai incerte. Già ieri i leader nazionali hanno promesso massimo sostegno ai due candidati vincenti: Giorgia Meloni sarà oggi in conferenza stampa con Enrico Michetti; Nicola Zingaretti è ieri sera giunto a Portonaccio per stilare un piano di guerra con Gualtieri. Da Siena Letta si è detto certo della vittoria. In mezzo Calenda e Raggi che hanno giurato che non faranno apparentamenti.

Che sarebbe stato ballottaggio lo si era capito già nel primo pomeriggio: solo una proiezione Swg che dava alla pari Raggi e Gualtieri aveva creato della suspance. I dati però poi hanno mostrato un quadro diverso e alle 19 Roberto Gualtieri è sceso accompagnato dagli applausi e dalla canzone di Tommaso Paradiso: “Siamo molto fiduciosi e molto ottimisti”, ha detto. “Affronteremo queste ultime due settimane di campagna con grande umiltà, impegno, determinazione, apertura e grande capacità di ascolto, affermando le nostre idee e la nostra visione, perché noi siamo convinti che Roma può rinascere. Con ancora maggiore impegno e determinazione lavoreremo non solo per convincere gli elettori a sostenerci, ma anche per prepararci a una stagione di governo impegnativa ma stimolante, perche Roma ha potenzialità straordinarie e i cittadini lo hanno capito. La nostra campagna non sarà semplicemente chiedere il voto ai romani, ma chiamare a raccolta tutte le forze della città per aprire una stagione di rinascita e riscatto per Roma”.

Dall’altra parte della città, a Tor Marancia, Michettipuntava gli astenuti da convincere: “Quando c’è l’astensionismo significa che dobbiamo coccolare di più la gente. Il mio proposito è confrontarmi con più persone possibile ed intercettare il maggior numero di voti”. Sgarbi nel frattempo ai microfoni e in tv tentava di sedurre Calenda.

Il leader di Azione è stato il primo a parlare, ribadendo con chiarezza che non farà apparentamenti: “Sarebbe un tradimento dei miei elettori che mi hanno votato perché non sono né di destra, di sinistra o di centro”. Niente alleanze anche per Virginia Raggi che scende e legge un discorso, non concedendosi alle domande dei giornalisti: “Dopo 5 anni di attacchi violentissimi, anche personali, ai quali in pochi avrebbero resistito, ho ottenuto poco meno di quanto hanno ottenuto le corazzate di centrodestra e centrosinistra. E questo è un dato da tenere in conto e su cui nei prossimi giorni faremo necessariamente una riflessione”. I dati però la smentiranno.

 

Candidato Voti %
MICHETTI ENRICO  320.733 30,24
GUALTIERI ROBERTO  286.420 27,01
CALENDA CARLO  208.092 19,62
RAGGI VIRGINIA  203.741 19,21
TEODORI LUCA  6.791 0,64
CANITANO ELISABETTA DETTA LISA 6.339 0,6
BERDINI PAOLO  4.471 0,42
LOZZI MONICA  4.370 0,41
QUINTAVALLE MICAELA  3.591 0,34
CIRILLO CRISTINA  3.117 0,29
MARRAZZO FABRIZIO  2.622 0,25
CENCIOTTI FABIOLA  1.992 0,19
TROMBETTA GILBERTO  1.637 0,15
TREFILETTI ROSARIO  1.542 0,15
GISMONDI GIAN LUCA  1.520 0,14
BERNAUDO ANDREA  978 0,09
IACOMONI SERGIO DETTO NERONE 716 0,07
CORRADO MARGHERITA  579 0,05
GRISOLIA FRANCESCO  486 0,05
MAGLI PAOLO ORONZO  387 0,04
CIRILLO GIUSEPPE DETTO DR. SEDUCTION 314 0,03
PRIOLO CARLO  180 0,02

(RomaToday)

 

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