Talebani e Isis si fanno la guerra: bombe e cadaveri esposti alla gogna

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Due sospetti affiliati allo Stato Islamico sono stati impiccati a Jalalabad, un terzo nel distretto di Chaparhar. Gli attacchi dell’Isis-k in Afghanistan stanno mettendo alla prova il nuovo regime

Tre cadaveri sono stati esposti dai Talebani nella provincia del Nangarhar, nell’Afghanistan orientale. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Bakhtar. Un portavoce dei Talebani ha confermato la notizia all’agenzia Dpa sostenendo che non è chiaro chi sia dietro gli omicidi, mentre fonti locali hanno sostenuto che si tratti di tre sospetti affiliati ad Isis-K, il ramo afghano del sedicente Stato islamico, ‘giustiziati’ dai Talebani.

Due dei cadaveri sono stati impiccati a Jalalabad, il capoluogo della provincia, e un terzo nel distretto di Chaparhar. La scorsa settimana aveva suscitato orrore l’immagine dei corpi di altri quattro uomini, tutti accusati dai Talebani di essere dei rapitori, appesi in diverse località di Herat, nell’Afghanistan occidentale.

Gli attacchi dell’Isis-k in Afghanistan stanno mettendo alla prova il nuovo regime. Proprio oggi un’esplosione è avvenuta vicino alla moschea Eidgah a Kabul, la capitale afghana. Lo hanno riferito i media locali, precisando che nella moschea erano in corso i funerali della madre del portavoce dei Talebani, Zabihullah Mujahid. A seguito dell’esplosione si sarebbe udita una sparatoria. Lo stesso Mujahid ha twittato spiegando che “una bomba è esplosa vicino all’ingresso della moschea Eidgah provocando la morte di un certo numero di civili”. Il bilancio provvisorio è di almeno 12 morti e 32 feriti. L’attacco non è stato ancora rivendicato.

Gli attacchi dell’Isis contro i talebani

Intanto sempre nella provincia del Nangarhar,  dove si concentrano i terroristi dell’Isis, ieri ci sono stati 5 morti in due diversi attacchi. Tra le vittime ci sono un giornalista, identificato come Sayed Maroof Sadat, un civile e due talebani. In un altro attacco avvenuto nella provincia settentrionale di Jawzjan, una bomba è esplosa durante un ricevimento di nozze, provocando la morte della sposa ed il ferimento di altre due persone. Secondo le prime informazioni, non si tratterebbe di un attentato terroristico, ma di una faida famigliare.

L’altro ieri  il portavoce talebano Bilal Karimi ha invece riferito di un attacco dai jihadisti dello Stato Islamico (Is) in Afghanistan nella provincia settentrionale di Parwan.  di un’esplosione nel capoluogo provinciale di Charikar. Nella deflagrazione sono rimasti “lievemente feriti” cinque membri delle forze di sicurezza talebane, ha detto Karimi. Come rappresaglia, le forze speciale dei Talebani hanno attaccato un covo dell’Isis vicino al luogo dell’esplosione, distruggendolo, ha detto Karimi. Inoltre le forze speciali dei Talebani hanno arrestato due combattenti dell’Isis nella zona.

Chi sono i miliziani dell’Isis-K e perché odiano i talebani

Il gruppo terroristico Isis-k è stato fondato sei anni fa nella provincia sud occidentale pachistana del Balochistan, durante un incontro fra due emissari dell’Isis e un gruppo di talebani delusi dai loro comandanti. Allora lo Stato Islamico era nel pieno del suo successo e controllava ampie parti dell’Iraq e la Siria. I membri dell’Isis-k sono nemici giurati dei talebani. L’Isis ritiene che i talebani abbiano abbandonato la fede musulmana, dato che hanno accettato di trattare con gli americani.  Lo Stato Islamico non riconosce l’idea di uno Stato-Nazione moderno e vuole conquistare il mondo. I talebani sono inoltre accusati di seguire una scuola hanafita meno rigida rispetto all’Islam sunnita, e molti di loro praticano riti Sufi.

 

Insomma, tra le due fazioni dell’estremismo islamico non scorre buon sangue. Nelle ultime settimane l’Isis-k ha portato avanti numerosi attacchi in Afganistan, oltre all’attentato di agosto che ha ucciso 13 soldati americani e circa 200 afghani che cercavano di fuggire dal Paese alle porte dell’aeroporto di Kabul. Un problema non da poco per il nascente stato talebano.

(RomaToday)

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