Lettera aperta del Comitato Villaggio Montebello: non votate Tondinelli

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera a tutti gli Elettori di Bracciano del Comitato Villaggio Montebello, assi critico nei confronti di Tondinelli

 

 

 

A tutti gli Elettori di Bracciano

e, p. c., a tutti i Candidati-sindaco /consigliere d’ogni fede politicaBracciano, 28-9-2021

Oggetto: Bracciano – I gravi motivi per cui Montebello invita a votare chiunque, di qualunque fede politica, tranne l’inaffidabile, divisivo e rovinoso Tondinelli

 

Gentili Concittadini, signori Candidati sindaco/consigliere d’ogni fede politica,

da 40 anni Montebello sanguina per le clamorose ingiustizie e le scandalose illegalità, subite da Leaders spesso marci e incompetenti. Per 7 di essi (vedi Cass. s. u. 23681 del 9-11-2009, pg. 15) si certificò, con sentenza definitiva, “una consolidata prassi di illecite dazioni” su “tutti gli appalti, conferimenti, concessioni”.

I disastri, purtroppo, oggi dilagano anche altrove (Borgo Antico, Rinascente, Santo Celso…). Da qui il nostro  “grido di dolore”, per salvare una Città degradata e allo sbando, per colpa, da ultimo, del sindaco uscente Tondinelli. Benché gradevole sul piano personale, egli è politicamente inaffidabile, divisivo, rovinoso.

In primo luogo, noi riteniamo “delegittimato”  alla radice il Tondinelli che vinse le elezioni del 2016; le falsò brutalmente una selvaggia violenza giudiziaria contro il suo predecessore, Giuliano Sala, sulla base di un frettoloso impianto accusatorio, che, al contrario della citata Cassazione 2009, confuse gli errori politici con quelli penali; e che, due anni dopo, la stessa Procura riterrà infondato.

La selvaggia violenza giudiziaria fu cavalcata specie dal Tondinelli, che costruì su di essa i suoi comizi virulenti. Se avesse avuto il Senso Istituzionale, egli si sarebbe poi dimesso. E, se avesse il bon ton, oggi chiederebbe pubblicamente scusa, specie ai Familiari dei Malcapitati, che han subito a lungo le pene dell’inferno, coi Carabinieri che, bussando all’alba, li buttavan giù dal letto, quasi fossero in odore di mafia… Nel frattempo la vera piovra s’ingozzava indisturbata, intersecandosi (forse) con l’asfittico capitalismo locale, legato qua e là a spezzoni politici… Allucinante!…

Adesso si rischia il bis, con un nuovo, eclatante “avvelenamento dei pozzi”. Un’acerba Commissione Elettorale, evirata dalla stravagante assenza contemporanea della Segretaria e del suo Vice, prima dà informazioni errate ai Candidati-sindaco, e poi li “caccia dalla gara”, quando ne seguono gli input. Accade a ben 3 Competitors su 6 (Bergodi, Cozzella, Mauro). La Magistratura ripescherà poi Bergodi e Cozzella.

Accidentale o no, si consuma un intollerabile vulnus alla democrazia, che poteva offrire al Tondinelli una vittoria facile-facile. Tipo-Putin. Al primo turno. Per mancanza di Avversari… Pensate poi se il fattaccio fosse esploso alla vigilia del voto! Ancora più dirompenti gli sbocchi, distruttivi della libertà di voto!… E con un’oggettiva  culpa in vigilando del Sindaco…

Lui ha inoltre grossi limiti, deleteri in un Politico: diffida degli Amici, sguazza tra i gossip, non sa confrontarsi coi Collaboratori. Da qui le continue “purghe”.

L’abbiamo già scritto, ma occorre ribadirlo. In 5 anni son 26 (sì, 26!) i Collaboratori apicali espulsi, dimessi,  emigrati, in un clima lavorativo mefitico, che sacrifica ottime professionalità, devastando i bilanci.

Ricordiamo di nuovo i nomi dei rimossi.

Due i suoi vice-sindaco: arch. Gianfranco Rinaldi, che oggi si candida consigliere con la lista Crocicchi; e, più di recente, Luca Testini. che si candida invece nella lista Spica, in rottura col Tondinelli. Accompagnano Testini nella nuova avventura due ex “tondinelliani di ferro”, il presidente del Consiglio Enzo Picone e Sabrina Sella, consigliera con deleghe a volontariato-eventi-rioni.

Gli altri suoi assessori “liquidati” son 5: arch. Elena Felluca (cultura), geom. Remigio Marini e mar. Giovanni Bentivogli (lavori pubblici), dr. Alessandro Bonura e dr. Sergio Osimo (bilancio). S’aggiunga il potentissimo consigliere con delega alla manutenzione, avv. Fabrizio Marcantoni, unitosi a Bergodi.

Vorticoso il fuggi-fuggi di 4 segretarie comunali, ognuna a pochi mesi dall’incarico: dr.ssa Manuela De Alfieri, dr.ssa Jole Tommasini, dr.ssa Susanna Calandra, dr.ssa Sara Salimbene, prima che l’attuale Pamela Costantini piantasse le tende. Beh, se ne raccontano di strambe sulle “pretese eccentriche”…

Sorvoliamo sull’ecatombe di 12 Capi-area: dr.ssa Annalisa Viola e dr.ssa Maria Grazia Toppi (Legale), arch. Vanessa Signore e ing. Luigi Di Matteo (Urbanistica), dr.ssa Biancamaria Alberi (Commercio), dr.ssa Giuseppina Zito (Sociale), dr.ssa Marinella Silla, dr.ssa Sonia De Santis e dr.ssa Romina Sorgente (Patrimonio), dr. Stefano Ravenda e arch. Giuliano Morelli (Manutenzioni),  cap. Chiara Del Bene (Polizia Locale). Tutta gente da scartare, questa?…

In un’intervista a Graziarosa Villani (Ecolago), l’ex Rinaldi dice che avrebbe rotto con Tondinelli su di un grosso tema: l’appalto dell’immondizia alla Techneco, che non assolverebbe a tutti gli obblighi contrattuali, con danno pubblico. La tassa sui rifiuti (aggiunge Rinaldi) è esosa; si può abbassare, come a Manziana, introducendo un premio per chi attua una differenziata virtuosa. Perché Tondinelli non lo fa?

Gi ex Bonura e Osimo, professionisti di vaglia, son usciti di scena in punta di piedi; ma, secondo alcuni, non sarebbe difficile immaginare i probabili motivi dei mugugni. Ieri come oggi, per il marketing, il Sindaco ha bisogno di presentarsi come colui che “ha azzerato miracolosamente i debiti”. Una circostanza, questa, che l’Opposizione ritiene assolutamente non vera.

L’ex Felluca fu “rea” d’opporsi allo sperpero di 80.000 euro per alcuni reperti archeologici, che poi i Proprietari doneranno gratis al Comune. Aveva, dunque, ragione lei; ma restò ripudiata, senza “riabilitazioni postume”.

Buio pesto, invece, sui motivi che provocarono la fine traumatica del “grande amore” per  l’ex Bentivogli, in un quadro di reciproche stilettate.

Colpisce la fuga dal Legale delle ottime Viola e Toppi. Tondinelli, quando faceva le fusa a Montebello, perché noi s’era in polemica con Sala, ci spiegò, per tabulas, le criticità del settore. In Italia (disse) chi “pesca nel torbido “si fa imporre” dalla Magistratura le “porcherie clientelari”, adoperando Azzeccagarbugli alla “cacao meravigliao”. Come mai (egli concluse) si cambiano Avvocati vittoriosi con altri perdenti, con gravi danni per l’Erario, talvolta milionari?… Già, come mai?…

Tondinelli, peraltro, fu a lungo soave con noi. Nel 2014 firmò un odg comunale di solidarietà con le nostre battaglie. Nel 2017, da Sindaco, ci concesse la parola in uno storico Consiglio open, confermandoci il suo indiscusso appoggio.

Poi d’improvviso, per motivi a noi ignoti (e mai spiegati), cambierà  umore, rivelando un’altra sua anomalia caratteriale: un’ossessione per le vendette, nate senza motivo, per auto-combustione. Oggi Tondinelli s’impegna addirittura in una ridicola “ordalia” contro Montebello, che, ha detto a un nostro Socio, vuol “distruggere”.

Epperò, sentendosi franare, prova ad acquisir consensi sul territorio; e candida consigliere il montebellese Claudio Caprioli, senza accorgersi, ahi-ahi!, che il Caprioli, con firma autografa, fin a un attimo fa gli sparava bombe al napalm. Due esempi. L’8-8-2019 egli sfiducia Tondinelli “per palese inadeguatezza politico-amministrativa” e l’invita “a dimettersi”. Il 2-9-2019 accusa Tondinelli di usare “il denaro pubblico contro la Regione e i propri Elettori, ostacolando la lotta agli abusi edilizi”. Mica un prospero!… Davvero imbarazzante!…

Qualcuno dirà: voi forse criticate il Sindaco per un pregiudizio. Possibile che in 5 anni nulla si salvi? Vediamo parecchi cantieri… Giusto… Ma di essi sol uno va a suo merito: la rotonda all’altezza dei Carabinieri. L’altra, alla Rinascente, è uno sperpero, resosi obbligatorio per le concessioni edilizie con un impatto stradale sbagliato. L’Anti-corruzione, comunque, arricciò il naso sulle procedure per gli appalti, i cui costi l’Opposizione ritiene esosi… Gli unici gongolanti? I Ristoratori, che deturpano l’ambiente, impadronendosi di marciapiedi e strade. Piazza Mazzini (ai piedi del Castello, ex orgoglio della Città!) è un disgustoso bailamme di stoviglie, rifiuti, oli fritti; e ubriachi. Che, coi loro continui schiamazzi notturni, rendono la vita impossibile agli Abitanti. Scioccante, in materia, il report di Anna Orsini

P.S. – Ringraziamo tre candidati/consigliere di tre liste diverse, che si battono da tempo (e disinteressatamente) per il “rinascimento” di Montebello in un quadro di legalità: il preside Riccardo Agresti (lista Crocicchi), nostro socio e apprezzato ovunque per il carisma; la geom. Enrica Bonaccioli (lista Bergodi), dall’eccezionale esperienza e competenza; il consigliere dell’ex Provincia Marco Tellaroli (lista Cozzella), che ha strappato due milioni di euro pubblici per le scuole di Bracciano.

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello
(Dr. Amedeo Lanucara)          

Gen. Felicianio Mancini, vice presidente
Amm. Luigi D’Elia, past-president
Dr. Alberto Perra, past-president
Sign. Enrico Ricciatti, segretario
Sign. Giorgio Pastori, elemosiniere
Sign.ra Francesca Giansanti, componente Direttivo
Sign.ra Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

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