parla Monica Silenzi candidata nella lista ChiAmaTrevignano, Claudia Maciucchi Sindaco

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Prima di rivolgerLe qualche domanda volevamo conoscere le sue idee in merito alle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021

sono ottimista in merito all’esito del voto ma senza trionfalismo; mai sottovalutare l’avversario. E i nostri avversari ci daranno, sicuramente, filo da torcere.

Con questa affermazione, però, Lei lascia intendere che ci siano criticità nella gestione dell’amministrazione uscente?

L’amministrazione uscente ha fatto un ottimo lavoro e, infatti, il nostro paese è la meta ambita di tutti i turisti di prossimità ma, ovviamente, tutto è migliorabile: abbiamo un patrimonio culturale ed ambientale di grande pregio; l’eredità più preziosa da lasciare ai nostri figli ma non sempre riusciamo a fare sistema.

Io sono una imprenditrice nel settore della ristorazione; il mio compito più importante è l’accoglienza del cliente o del potenziale cliente; ovviamente ascolto anche le critiche dei nostri clienti. In un certo senso, sono proprie quelle critiche che mi hanno convinto a fare la scelta di candidarmi alle elezioni amministrative.

Scegliendo di candidarsi, perché ha preferito la lista ChiAma Trevignano?

Perché rispetto alle amministrazioni precedenti, l’attuale amministrazione ha dimostrato di saper lavorare in squadra. Un requisito fondamentale per affrontare le situazioni emergenziali e progettare il futuro del nostro paese.

Se fosse eletta quale ruolo vorrebbe ricoprire?

Voglio dare la mia disponibilità alla squadra, non ha importanza in quale ruolo; la pandemia è stata una stagione complessa e difficile ma ci ha insegnato alcune cose fondamentali: dalle crisi si esce insieme o non si esce; o ci salviamo tutti, cambiando le nostre abitudini, o non si salva nessuno.

Come imprenditrice, sono consapevole del valore dell’individualità che può fare la differenza ma in un mondo che cambia in fretta, solo facendo sistema si può sperare di far fronte alle difficoltà crescenti.

Il comune può rappresentare il fulcro di questo sistema ed alcune scelte di questa amministrazione mi hanno convinto che siamo nella strada giusta. Faccio riferimento in particolare al progetto sullo spreco alimentare, avviato da novembre 2019, che ha acquistato un valore simbolico durante la pandemia.

Realtà diverse si incrociano in un percorso virtuoso: i ristoratori cedono alle associazioni il cibo invenduto che sarà distribuito alle persone in difficoltà; questo clima di solidarietà avrà un impatto positivo sulla qualità di vita del nostro paese, sempre più capace di attrarre quel turismo che sostiene il nostro sviluppo economico fondato, in larga parte, sulla ristorazione.

Soprattutto stiamo creando le condizioni di una comunità coesa pronta ad aiutarsi reciprocamente per non lasciare indietro nessuno.  Perché gli altri siamo noi.

 

Ciò detto, è evidente che la sua competenza professionale la porterà inevitabilmente ad occuparsi di commercio?

il Commercio è certamente il settore che conosco meglio, anche per tradizione familiare; un settore decisamente complesso e decisivo nello sviluppo di Trevignano che va, a mio parere, gestito proprio nell’ottica di fare sistema. I singoli imprenditori hanno compiuto miracoli per stare sul mercato ma è arrivato il momento di una politica amministrativa attenta alle esigenze del settore.

Non sono capace di fare promesse elettorali né, tanto meno, di voli pindarici ma il futuro è il volto di mia figlia. Ed io quel futuro voglio costruirlo con tutto l’impegno di cui sono capace.

 

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