Campidoglio, si torna in Aula: la mossa in extremis di Raggi per salvare le partecipate

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A pochi giorni dalla scadenza del mandato, convocata l’assemblea capitolina su bilanci, partecipate e punti verde qualità.

 

Il ritorno alle urne è previsto per domenica 3 e lunedì 4 settembre. La campagna elettorale volge dunque al termine. Eppure, l’attività consiliare, non è ancora terminata.

La zona Cesarini

Prima di chiudere il mandato, il Campidoglio ha bisogno  di approvare sia  il bilancio consolidato del 2020 che la variazione di bilancio per il 2021-2023. La maggioranza, con i pochi consiglieri rimasti dopo i tanti addii, non è riuscita a votarli con il blitz dello post ferragosto. E quindi ci riprova adesso, in quella che calcisticamente verrebbe definita la classica “zona Cesarini”. Nella capigruppo che è stata convocata il 24 settembre però, non è stato affrontato solo il tema dell’approvazione dei bilanci. L’intenzione del Movimento cinque stelle è di chiudere, con un colpo di coda, anche le partite su Farmacap e sui Punti Verde Qualità.

I debiti accumulati con i Punti verde qualità

Sulla vicenda dei Punti Verde Qualità, la  Giunta Raggi aveva già firmato una delibera per sottoscrivere un accordo transattivo con un la Banca di Credito Cooperativo. Si tratta d’ uno degli istituti di credito con i quali l’amministrazione risulta più esposta per la gestione dei PVQ. Il Comune, avendo firmato polizze fideiussorie che coprivano anche il 95% dei prestiti ottenuti dai privati, deve ora fronteggiare i costi di fallimentari operazioni, come quella della Città del Rubgy a Spinaceto. L’approvazione dell’accordo transattivo consentirebbe alle casse del Comune di ottenere un risparmio, ma ha bisogno di essere approvato dall’Assemblea capitolina.

La vicenda Farmacap

L’altro nodo da sciogliere riguarda Farmacap. L’azienda partecipata che controlla 45 farmacie comunali versa da anni in una grave crisi economica. Il 20 maggio la Giunta Raggi ha stabilito, con un’apposita delibera, di proseguire il periodo di commissariamento dell’azienda. Contestualmente, con un’ordinanza sindacale, ha nominato il nuovo commissario, Jacopo Marzetti, chiamato a sostituire Marco Vinicio Susanna, dimessosi nel corso di un consiglio straordinario convocato in Campidoglio.

Un ritardo evidente

Le delibere su  Farmacap e sull’accordo con la BCC per i punti verde qualità, tornano quindi in Aula Giulio Cesare, dopo il passaggio a vuoto del 16 agosto. Ma non saranno votate insieme agli atti relativi ai bilanci comunali.  “Il ritardo con cui l’amministrazione Raggi si appresta a portare in aula il bilancio consolidato, a pochi giorni dalle elezioni, è la cifra del disastro di una giunta che disattende non solo alle necessità dei cittadini ma anche agli appuntamenti amministrativi ed istituzionale” ha commentato il gruppo PD in Campidoglio.

La razionalizzazione delle aziende partecipate

Le convocazioni dell’Assemblea Capitolina riguardano due giorni: il 29 ed il 30 settembre, e non solo per i bilanci cui il PD faceva riferimento. Ci sono infatti da votare anche gli atti sulla “razionalizzazione delle partecipate pubbliche”, sui bilanci di Farmacap e sull’accordo con l’istituto di credito per i Punti verde qualità . Atti di natura più “politica” che, su richiesta delle opposizioni, verranno votate a parte, giovedì 30 settembre. A poche ore dal termine dalla campagna elettorale.

Prima i bilanci poi gli atti politici

“Hanno avuto 5 anni per adottare questi provvedimenti ed ora chiedono un ulteriore tempo supplementare per far passare atti sbagliati e inaccettabili dopo aver collezionato tanti errori e continui ritardi” ha commentato il Pd capitolino. Per passare questi atti hanno bisogno però di una maggioranza trasversale, perché il Movimento 5 stelle non ha più i numeri in aula. Anche per questo la loro approvazione, o meno, diventa un tema della contesa elettorale. Combattuta fino alla fine. Anche in “zona Cesarini”.

(RomaToday)

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