Politiche sociali a Roma: i programmi e le proposte dei candidati sindaco

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Una fotografia sulle diseguaglianze da combattere e le proposte dei quattro principali competitor nella corsa al Campidoglio per incrementare l’offerta di servizi sociali della Capitale.

 

Giovani che vorrebbero lasciare la città perché mancano le occasioni di lavoro o perché la qualità della vita è ritenuta insoddisfacente. Anziani che temono l’isolamento. Famiglie in forti difficoltà economiche, costrette a chiedere prestiti. La capitale che si appresta a vivere la prossima tornata elettorale, è una città che sul piano sociale ha mandato segnali chiari.

I giovani e le donne

C’è uno studio, frutto di cinquemila interviste che l’Acli di Roma ha effettuato lo scorso maggio, che torna utile per fotografare la condizione sociale dei romani. In quest’indagine emerge, ad esempio, che la maggior parte dei giovani romani non lascerebbe la Capitale. Ma il 46 % lo farebbe, soprattutto per la mancanza di lavoro (41%) e perché a Roma si ha una scarsa qualità della vita (30%). Da non sottovalutare anche i segnali che arrivano dall’universo femminile, per quanto riguarda una diffusa percezione d’insicurezza, per la sensazione di non essere adeguatamente rappresentante nella vita politica e per una forma di emarginazione sociale (il 57%  dichiara di non prendere parte alla vita della comunità).

Le famiglie in difficoltà

E’ emersa una certa difficoltà da parte delle famiglie con persone disabili, il 69% dei quali segnala la carenza di servizi loro dedicati. Non meno importante è la condizione di fragilità economica che viene sempre segnalata dalle famiglie romane: tra quelle intervistate, con l’avvento della pandemia,  il 44% ha dovuto chiedere aiuti economici.

L’accesso all’istruzione

Questo spaccato di Roma è però soggetto a differenze considerevoli perché la città continua ad essere fortemente frammentata. Come offerta di servizi ed anche sul piano delle opportunità legate all’istruzione, con i laureati che si concentrano in massima parte nei municipi più centrali, mentre in periferia continuano a rimanere ancora molto pochi., com’è stato ricordato anche in occasione di un recente convegno cui hanno preso parte alcuni candidati sindaci. Ed è a loro che gli studi come quello realizzato dall’ACLI Roma si rivolgono. Per progettare una Roma che sia la Capitale d’Italia e non delle diseguaglianze.

Il programma di Calenda

Per contrastare le disparità descritte, il leader di Azione ha previsto una serie di misure. Si parte dall’unificazione della banca dati sui servizi sociali offerti e si arriva al potenziamento dei Punti unici di accesso. Tra gli obiettivi contemplati nel programma di Carlo Calenda viene citato anche un piano di assunzione straordinario per consentire al Comune di raggiungere, in 5 anni, il target di un assistente sociale ogni 5mila aitati. A proposito di Comune, il leader di Azione prevede anche di ristrutturare e destinare a fini sociali gli immobili in disuso. Non ultimo, secondo l’ex ministro dello sviluppo economico, ripensare i servizi sociali significa anche riorganizzare i centri anziani, aprendoli ai più giovani, con attività ricreative e culturali di cui possa beneficiare l’intera comunità cittadina.
Il programma completo di Carlo Calenda

Il programma di Gualtieri

Per il candidato sindaco di centrosinistra, bisogna riorganizzare il sistema di welfare cittadino. Per farlo Roberto Gualtieri ha annunciato nel programma  “il nuovo piano regolatore sociale” utile a  riequilibrare l’offerta di servizi sociali in città e il potenziamento della capacità di spesa sociale dei municipi. L’ex ministro ha promesso di puntare anche su “un grande programma di valorizzazione della terza età attiva”, su progetti legati al co-housing e su azioni di prevenzione dell’isolamento degli anziani. Nel programma elettorale Gualtieri fa inoltre riferimento a “progetti di vita indipendenti che prevedano misure d’inserimento lavorativo” per le persone con disabilità. E contro le discriminazione, ha previsto l’istituzione di sportelli per la Cittadinanza che favoriscano l’intermediazione e l’integrazione tra diverse culture.
Il programma completo di Roberto Gualtieri

Il programma di Raggi

Nel campo delle politiche sociali il programma di Virginia Raggi prevede il potenziamento del ruolo dei Municipi ed il rafforzamento del rapporto con il Terzo Settore, con l’intenzione di puntare anche “le forme realmente incluse di welfare comunitario”. Tra gli obiettivi anche il potenziamento dell’assistenza domiciliare e di tutti i servizi a supporto della cosiddetta domiciliarità (ad esempio sostenendo i caregiver). E’ prevista inoltre la creazione di call center e di sportelli “virtuali” in grado di orientare e facilitare i cittadini nella conoscenza e nell’accesso ai servizi sociali e la messa a sistema di strutture residenziali, soprattutto con la formula del co-housing, anche ricorrendo ai beni confiscati alla criminalità. Nel programma figura anche l’intenzione di potenziare i servizi e le risorse umane impiegate nel sociale, con la “progressiva e razionale reinternalizzazione di servizi resi oggi da soggetti esterni”.
Il programma completo di Virginia Raggi

(RomaToday)

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