Associazione di promozione sociale “ LUCE”: presentata ad Autorità  regionali, provinciali e cittadine

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Era il 1938 e Benedetto Croce, nel suo “La storia come Pensiero e Azione” scriveva che “la violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla.”

Sono passati più di ottant’anni dall’enunciazione del pensiero del filosofo abruzzese e nulla sembra esser mutato, se non in peggio.

La violenza in generale trasuda, oggi, da ogni quotidiana attività, anche da quelle apparentemente più “tranquille”. Si cela in modo subdolo all’interno di messaggi pubblicitari, esplode nelle tifoserie malate degli stadi, diventa spettacolo nei talk shows televisivi, dove l’urlo e la prevaricazione   sovrastano la buona educazione e il civile confronto dialettico.

Ci troviamo di fronte a un iceberg la cui punta oscena è rappresentata dalla violenza sulla donna che, dall’inizio di questo 2021, ha già prodotto 48 vittime.

Dare voce a queste donne che ormai non ce l’hanno più. è la missione dell’Associazione di promozione sociale “ LUCE” che la Presidente, Avv. Emanuela Anselmo , ha presentato ad Autorità  regionali, provinciali e cittadine nel corso di una cerimonia ospitata presso la sala conferenze del Monastero di S. Vincenzo a Bassano Romano, il 16 settembre scorso.

La Presidente, nel corso della sua esposizione, ha tenuto ad evidenziare come il problema non sia  tanto l’aumento o la diminuzione degli omicidi, perché anche se ce  ne fosse solo uno, sarebbe comunque scandaloso, sia se riguardasse una donna, come un uomo dal momento che, nel caso, “uno vale uno”.

Il problema sta, dunque, nella debolezza sociale delle donne e della loro particolare vulnerabilità nell’ambiente culturale in cui stiamo vivendo.

Diventa, così, lecito domandarsi se applaudire chi ha proposto di confezionare un reato apposito per l’uccisione di una donna.

Si difendono così i più deboli? È così che si riconosce l’uguaglianza come obiettivo? È così che si assicura un destino femminile che non sia quello della vittima ?

La Presidente Anselmo, pur dichiarandosi profondamente convinta della necessità dello strumento repressivo penale, ha ribadito, da giurista e da donna, di nutrire forti dubbi sulla sua efficacia in assenza di ulteriori interventi che mirino anche a un cambiamento culturale e a  una rieducazione dell’autore della violenza. Non basta un giorno all’anno per contrastare l’incalzare della violenza sulle donne in Italia, come nel mondo. Non basta una striscia rossa sul volto o un mare di scarpe rosse sul selciato di una via o di una piazza.

L’iniziativa dell’Associazione Luce di aprire centri per donne vittime di violenza sul territorio della Tuscia è un inizio e gli inizi, per quanto timidi vanno sempre incoraggiati.

Incoraggiamenti autorevoli sono arrivati dagli interventi del Sostituto Procuratore della Provincia di Viterbo Paola Conti, dal Presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, dal Consigliere Panunzi e dall’Assessore Troncarelli. Il Sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi, dal canto suo, ha annunciato che l’Amministrazione Comunale sosterrà economicamente un corso di autodifesa rivolto alle donne.

A noi non resta che associarci nel formulare alla nuova Associazione di Promozione Sociale “LUCE”, alla Presidente Anselmo, alla Vice Presidente Laura Rolfo e a tutte le loro collaboratrici, il nostro augurio di buon lavoro.

Marcello Ramognino

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