Stadio della Roma, i candidati sindaco in coro: “Si può fare presto, Friedkin interlocutore intelligente”

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Dopo l’appello del CEO giallorosso Fienga (“si approvi entro un anno dalle elezioni”), Raggi Gualtieri Michetti e Calenda hanno tessuto le lodi della proprietà americana e promesso tempi ragionevoli

Progetto stadio approvato entro un anno dall’insediamento della nuova giunta capitolina. Ad auspicarlo è Guido Fienga, Ceo dell’As Roma, in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa. “Se iniziamo a lavorare con la nuova giunta subito dopo le elezioni – ha spiegato il dirigente giallorosso – il progetto per il nuovo stadio si può approvare entro un anno. Seguiamo la campagna elettorale con interesse, desiderosi di conoscere le idee dei candidati in merito”.

L’aspettativa del club è che “il nuovo sindaco, chiunque sia, fornisca tempi di approvazione all’altezza di un progetto ambizioso e importante. Un iter troppo lungo rischia di far perdere significato al progetto stesso, alterando di fatto le condizioni per il suo successo”. E come non credergli, considerando che la Roma attende lo stadio di proprietà dal 2014. “Il futuro della Capitale non puà che stare molto a cuore al nostro club – ha proseguito Fienga – impegnato in diverse attività sul territorio ormai da anni. Il legame tra Roma e As Roma è inscindibile“.

Una vera e propria casa “dove i romanisti possano vivere il club 7 giorni su 7. Dovrà essere un impianto pienamente compatibile con la città, in grado di integrarsi con il territorio cittadino, il più possibile vicino ai quartieri dove si trovano i nostri tifosi. Sarà ‘soltanto’ uno stadio, motore di riqualificazione e sviluppo, senza necessità di altri progetti dal forte impatto urbanistico per la sua realizzabilità”. In totale controtendenza, dunque, con quanto presentato durante la gestione di James Pallotta. “Un progetto verde e sostenibile che sia semplice da raggiungere – promette il dirigente – in un’area giò dotata di infrastrutture adeguate e in grado di migliorare l’esperienza che vivono i nostri tifosi quando escono di casa e quando ci fanno ritorno. Il club sarà immediatamente a disposizionedella nuova giunta non appena si insedierà, per quello che resta a nostro avviso uno dei maggiori progetti industriali fondamentali per la ripresa economica della città”.

Gualtieri: “Friedkin hanno posizione serie sullo stadio”

Dopo l’intervento di Fienga, a ruota tutti i principali candidati sindaco di Roma si sono affrettati a replicare, promettendo ampia disponibilità. “Le parole di Fienga – ha dichiarato Roberto Gualtieri – dimostrano la serietà della famiglia Friedkin e della società giallorossa. In questo momento è assolutamente utile che tutti evitino la propaganda che ho definito ‘urbanistica elettorale’. Per quanto ci riguarda, non posso che ripetere quanto detto più volte: affronteremo la questione stadio con la Roma subito dopo le elezioni, con rigore e serenità”.

Raggi: “Per me zona ideale è Ostiense”

La sindaca uscente, che negli ultimi cinque anni con lo stadio ha avuto più di una grana fino ad arrivare all’epilogo della revoca di pubblica utilità sul progetto di Tor di Valle, ha commentato in maniera molto precisa l’appello di Fienga: “Stiamo lavorando con i Friedkin – ha spiegato ai microfoni di ‘Te la do io Tokyo’ su Centro Suono Sport -. sono investitori molto seri, vogliono fare lo stadio senza speculazione. Per me un luogo dove vedo bene l’impianto è la zona di Ostiense, vicino a Testaccio. Ci sono i servizi, c’è tutto, è il quartiere primario dei romanisti. Le aree adatte ci sono. Gazometro o mercati generali? La prima è privata, la seconda pubblica, quindi un ragionamento lo faccio sui mercati”. La sindaca poi fa un paragone tra l’attuale proprietà e quella targata Pallotta: “La differenza si vede e si sente – graffia Raggi – la serietà delle proposte sono di un altro spessore. Si è visto anche come hanno approcciato la questione allenatore”.  Raggi è poi tornata su quanto successo con il precedente progetto: “Si doveva andare in Aula per revocare il progetto di Marino – spiega la pentastellata, in corsa per un secondo mandato – e i consiglieri non erano compatti. Poi i giudici mi hanno dato ragione (Parnasi, il costruttore incaricato della realizzazione, è stato arrestato, ndr). La riduzione delle cubature stava andando bene, poi i Friedkin hanno proposto un progetto che prevedeva la costruzione dello stadio e non di un quartiere, quindi si è voltata pagina”.

Calenda: “Stadio fattibile in 4 o 5 anni”

“Il 6 luglio ho pubblicato uno studio approfondito in cui vengono indicate due aree idonee in zona Pietralata, vicino alla stazione Tiburtina, ma da sindaco sarò disponibile a un confronto”. Parola di Carlo Calenda, candidato sindaco e leader di Azione, intervenuto ai microfoni dell’agenzia La Presse. “Prendiamo impegni anche sui tempi dell’iter burocratico – ha proseguito l’ex Ministro e deputato europeo Pd – , che sono quelli citati anche da Fienga: in 4 massimo 5 anni lo stadio si può realizzare”.

Michetti: “Pubblico interesse in pochi mesi”

In corsa per sedersi al posto di Virginia Raggi in Campidoglio e riportare il Centrodestra a guidare Roma dopo Alemanno, Enrico Michetti si accoda al possibilismo degli altri principali candidati. “Da sindaco sarei a completa disposizione – ha detto all’Ansa – sia per la Roma che per la Lazio. L’impostazione della Roma è positiva, disposta a dialogare in maniera costruttiva”. Per l’avvocato, ex voce popolare dell’etere romano “in 30 giorni si potrebbe chiudere una conferenza dei servizi preliminari e al buon esito dell’istruttoria e rispettati i parametri di congruità, l’opera nel giro di qualche mese otterrebbe il pubblico interesse in consiglio”.

(RomaToday)

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