I camion vela e la campagna elettorale “scorretta”, tra doppia fila e sosta selvaggia

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Olimpia Troili, candidata all’assemblea capitolina del Partito Democratico: “Le tattiche utilizzate dai conducenti sono inaccettabili”.

 

“Nella campagna elettorale ai tempi dell’ecosostenibilità e della transizione ecologica, c’è ancora chi si affida alla pubblicità sui camion vela. Nulla di male, se non fosse che questi mezzi sono spesso fermi a motore acceso e in sosta selvaggia”. Olimpia Troili, candidata all’assemblea capitolina del Partito Democratico, riaccende i fari sulla controversa modalità pubblicitaria, a Roma diventata ormai una prassi.

Si tratta di una modalità pubblicitaria mobile. In sostanza grossi camion trasportano dei grossi blocchi pubblicitari e girano per la città, portando il messaggio pubblicitario sulle strade della Capitale. Ovviamente devono sottostare al codice della strada e quindi non posso parcheggiare in doppia fila o fuori dalle aree consentite. Inoltre, essendo pubblicità mobile, la sosta per massimo due giorni è consentita solo in aree ad hoc.

Questo da regolamento. La prassi è sperimentata ogni giorno da tutti i romani che si ritrovano, spesso senza neanche farci più caso, i camion piazzati in punti strategici, in una rotatoria, in doppia fila o in generale in punti di grande visibilità.

“Le tattiche che utilizzano i conducenti di alcune vele ‘elettorali’ per ottenere visibilità, intralciando il traffico, sostando con il conducente a bordo o addirittura con le doppie frecce in piazze nevralgiche e molto frequentate come Piazza Esedra o l’obelisco all’Eur sono inaccettabili”, attacca Olimpia Troili. “Capisco il periodo di campagna elettorale, in cui i cittadini sono sollecitati da propaganda elettorale di ogni sorta ma le tattiche di questo tipo rischiano di sortire l’effetto contrario rispetto a quello voluto”.

Sui social la Troili le foto di un camion vela con la foto di Carlo Calenda da un lato e del candidato al primo municipio dall’altro. E ancora Michetti su un camion vela in sosta vietata.

Una settimana fa era stato Paolo Ferrara, consigliere M5s, a denunciare l’abuso: “In doppia fila. E davanti una chiesa. Le campane suonano, i fedeli arrivano per la messa e si trovano davanti il faccione di Calenda. In sosta selvaggia. Carletto è proprio un brutto vizio, se non parcheggi in doppia fila non sei contento…”.

(RomaToday)

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