Il Teatro Valle intitolato a Franca Valeri. Presentati i lavori: forse apertura nel 2024

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A un anno dalla sua scomparsa, presentati questa mattina i lavori di riprogettazione del teatro a cui era tanto legata l’artista.

 

Un’attrice unica per un teatro unico: a distanza di un anno dalla sua scomparsa, Franca Valeri è stata omaggiata questa mattina al Teatro Valle, una struttura a cui era intimamente legata, tanto da averla più volte definita “casa sua”, e che presto sarà rimessa a nuovo con una riqualificazione integrale della struttura.

“La gara per l’affidamento dei lavori partirà entro quest’anno, mentre i tempi stimati per l’intervento sono di due anni. A conti fatti, il teatro più antico di Roma potrebbe riaprire al pubblico a metà del 2024″, ha affermato questa mattina la Sindaca Virginia Raggi, alla presenza dell’assessora alla cultura Lorenza Fruci, a Pino Strabioli autore e grande amico della Valeri, alla figlia Stefania Bonfandelli e all’attore Urbano Barberini.

Questa mattina è stata infatti svelata la targa con cui è stata ufficializzata l’intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri, una delle più gradi attrici italiane, contestualmente è stato presentato anche il progetto di riqualificazione del Valle dai progettisti del gruppo coordinato dallo Studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro del Teatro Valle, che hanno mostrato in anteprima come sarà il teatro finalmente restituito alla città una volta ultimati i lavori.

“Abbiamo deciso di intitolargli il teatro perché è stata la drammaturga italiana più importante, che ha innovato il mondo dell’arte e dello spettacolo, che è riuscita a portare con ironia una serie di caratterizzazioni. Ognuno di noi ha un personaggio nel cuore, noi romani la Sora Cecioni, che ci rappresenta in maniera tagliente”, ha affermato questa mattina la Sindaca Virginia Raggi durante l’evento. Una scelta simbolica perché, come ha ricordato la prima cittadina: “Proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice”.

Una scelta che esaudisce il desiderio di tantissimi lavoratori teatrali ma prima di tutto dell’attrice, il cui ruolo è stato fondamentale per quella sala. “Ho cacciato un urlo di gioia quando ho saputo che si voleva intitolare a lei questo teatro. Ringrazio di cuore la sindaca Raggi”, ha detto Bonfadelli, la figlia della Valeri. “La cosa che l’ha tenuta in vita negli ultimi anni era il desiderio di tornare a recitare in teatro, sono felice che siamo riusciti a riportarcela anche se in un’altra veste. Me la immagino come la custode del Valle, direbbe ‘l’ho custodisco io questo teatro’, credo che sarà una protettrice di questo teatro”.

Come sarà il nuovo Teatro Valle

“Gli interventi di restauro che sono stati illustrati oggi sono estremamente complessi sia per quanto riguarda la parte estetica che per la parte strutturale”, ha spiegato la Sindaca in mattinata.

Il progetto prevede, in accordo con la Soprintendenza, unariqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico. Nella zona dedicata al pubblico si prevede un intervento di restauro conservativo della sala, dei palchi e del prezioso apparato decorativo della cavea e del soffittone. Lo Studio Berlucchi ha previsto di sostituire le vetuste pavimentazioni e le tappezzerie esistenti con nuovi materiali di pregio:nuove moquette, parquet in legno e tappezzerie in raso di alta qualità. Tutte le modifiche della sala e i nuovi materiali introdotti sono stati studiati nel rispetto di precise indicazioni acustiche, così da migliorare ulteriormente la risposta qualitativa e la versatilità della sala per diverse tipologie di spettacoli e rappresentazioni, dalla prosa alla lirica fino alla concertistica.

Il prezioso apparato decorativo della sala presenta oggi gravi criticitàderivanti dai precedenti interventi di restauro eseguiti nel ventesimo secolo, che hanno celato la qualità dell’impianto artistico tardo-ottocentesco del Podesti. Grazie ad attenti interventi di restauro, guidati da un’approfondita analisi diagnostica, stratigrafica e storica, il progetto si pone l’obiettivo di riscoprire le cromie più antiche, maggiormente chiare e luminose.

Riqualificazione degli ambienti

Il progetto prevede la riqualificazione degli ambienti di ingresso a piano terra su via del Teatro Valle, grazie all’allestimento di una nuova area di accoglienza per biglietteria, guardaroba e bar del Teatro. Si creeranno nuovi percorsi per migliorare la fruibilità della sala a favore dell’utenza debole, anche tramite la realizzazione di un nuovo ascensore per il pubblico. Particolare attenzione sarà riservata al sistema di illuminazione, grazie alla scelta di elementi in grado di accentuare le caratteristiche estetiche storiche del bene e di integrarsi stilisticamente con il contesto. I servizi igienici saranno integralmente riqualificati con nuovi materiali ed elementi di alta qualità estetica e funzionale, conformi con le prescrizioni normative attuali.

Nella zona della torre scenica sono introdotte importanti modifiche di carattere architettonico, per rimediare agli interventi non organici introdotti nell’ultimo secolo e alla fisiologica grave carenza di spazi a servizio degli artisti e dei tecnici. Il progetto propone la realizzazione di nuovi spazi all’interno della torre scenica che sostituiranno alcune vecchie superfetazioni architettoniche prive di rilevanza storica. I nuovi spazi, disposti su 4 livelli, ospiteranno 12 nuovi camerini, 2 ampi cameroni per le comparse, 2 nuove scale protette per l’esodo degli artisti in caso di emergenza e un nuovo ascensore che garantisca un collegamento diretto tra palco, camerini e graticcia.

La dotazione tecnica della torre scenica sarà migliorata grazie al rifacimento della graticcia e all’introduzione di una nuova dotazione scenotecnica, progettata per essere ulteriormente implementabile in futuro.

Oltre agli interventi di carattere architettonico, il progetto contempla anche notevoli miglioramenti di carattere impiantistico, mirati a garantire gli standard contemporanei di comfort termico sia estivo sia invernale. La sala e la platea saranno dotate di un nuovo impianto di riscaldamento e raffrescamento a tutt’aria, grazie alla creazione di un nuovo plenum sottoplatea e una nuova rete capillare di condotti di distribuzione perfettamente integrati nella struttura storica, che non interferiscono con la qualità estetica degli ambienti. I generatori di calore saranno sostituiti per migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità del Teatro, oltre al comfort degli utenti. Gli impianti elettrici e speciali saranno completamente riammodernati, anche grazie alla creazione di una nuova cabina elettrica. In aggiunta, saranno introdotti sistemi automatici di rivelazione e spegnimento incendi, in ottemperanza alle richieste normative sulla prevenzione incendi. In tale ottica, sarà realizzata nel sottopalco anche una nuova vasca, che conterrà la riserva idrica da 90.000 litri di acqua indispensabile per alimentare il sistema automatico di spegnimento incendi per almeno 60 minuti.

Le strutture esistenti del Teatro sono verificate e rinforzate per rispettare i livelli di sicurezza statica e di resistenza al fuoco, il tutto senza pregiudicare la conservazione del valore storico-artistico dell’edificio. Le strutture di sostegno dei volumi tecnici all’interno della torre scenica saranno studiate e realizzate in modo da armonizzarsi con il comportamento strutturale del contesto esistente circostante, così da evitare criticità in caso di eventi sismici.

La riorganizzazione funzionale e i miglioramenti architettonici, impiantistici e strutturali introdotti consentono un aumento dei posti disponibili nel pieno rispetto delle prescrizioni normative in termini di prevenzione incendi. In questo modo, al termine dei lavori, il Teatro sarà in grado di disporre di una capienza complessiva di 678 posti (contro i circa 600 attuali), distribuiti tra platea (204 posti), palchetti (422 posti) e galleria (54 posti). Tale risultato si otterrà grazie ad un approccio progettuale multidisciplinare e integrato, che ha consentito di sfruttare tutte le potenzialità residue dell’edificio storico per ottenere i più alti livelli di sicurezza per gli utenti nel pieno rispetto della conservazione del valore artistico dell’edificio.

 

(RomaToday)

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