Il Comitato Villaggio Montebello: sulle elezioni comunali

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Comitato Villaggio Montebello ai candidati Sindaci per le prossime elezioni comunali di Bracciano

Dr. Armando Tondinelli, sindaco uscente e ricandidato sindaco di Bracciano
Sign. Alberto Bergodi, candidato sindaco di Bracciano
Avv. Renato Cozzella, candidato sindaco
Sign. Marco Crocicchi, candidato sindaco
Gen. Donato Mauro, candidato sindaco
Sign. Antonio Spica, candidato sindaco

 

Bracciano, 14-9-2021

Oggetto: Solidarietà del Comitato Montebello ai Candidati-sindaci esclusi dalle           prossime Amministrative di Bracciano per presunti vizi formali –                    Vulnus sostanziale alla Democrazia – Indicazioni di voto

 

Gentili Candidati-sindaci d’ogni fede politica,

il Comitato Montebello non ha dubbi. Fu un grave vulnus alla Democrazia la “cacciata” dalle Amministrative di Bracciano, per asseriti vizi formali, di ben 3 candidati-sindaci su 6, sostenuti complessivamente da 5 liste con 78 candidati-consiglieri, di diverse fedi politiche. Ad essere colpiti furono i candidati-sindaci Alberto Bergodi, Renato Cozzella e Donato Mauro, che ricorsero al Tar-Lazio.

Il Tar-Lazio ha poi riammesso il solo Bergodi, ma non Cozzella e Mauro, che han preannunciato ricorso al Consiglio di Stato ed una denuncia alla Procura. Nei prossimi giorni la parola definitiva.

Gli Esclusi scaricano ogni colpa a un “pasticciaccio” della Commissione Elettorale Comunale, fonte, a loro avviso, di notizie “errate e contraddittorie”, specie per  il numero delle firme d’accompagnamento, doverose per legge.

Noi non siamo Autorità Giudiziaria. E quindi non abbiamo né i titoli, né gli strumenti per distinguere, nella diatriba, le ragioni dai torti formali. Nella sostanza sappiamo, però, che ogni esclusione falsa profondamente la competizione elettorale.

Respingiamo peraltro a priori l’ipotesi, da taluno pur ventilata, d’una fantomatica  “trappola”, orchestrata a tavolino dal Sindaco uscente, per estromettere i suoi Avversari più pericolosi e garantirsi così una conferma fin dal primo turno.

E’ vero che nei due giorni-clou, per una singolare coincidenza, fossero assenti sia la Segretaria comunale, sia il suo Vice, gli unici addentro nel ramo. Ma è anche vero che le “cartuccelle” di entrambi legittimavano la loro assenze. Si potrebbe semmai obiettare che un Capitano non lascia la nave proprio nei giorni di tempesta, altrimenti, “cartuccelle” o no, rischierebbe parecchio. Ma questo è un altro discorso.

V’è di più. Per orchestrare una tal “trappola” occorrerebbe una capacità politica che il Sindaco uscente, amabile sul piano personale, ma arruffone e pasticcione sul piano politico, non ha. Lo dimostra il suo lungo, “assordante silenzio” sulla vicenda.  A tutti è parsa politicamente assai tardiva, poco convincente e bon gré mal gré la sua solidarietà  con gli Esclusi, data a denti stretti, sol dopo la riammissione di Bergodi.

Per concludere. Qualora il Consiglio di Stato non ci metta una pezza, il risultato del “pasticciaccio” è comunque una democrazia dimezzata. Che, in piccolo, ci ricorda le elezioni del maggio 1924, quando la violenza delle squadracce in orbace impedì la presentazione di liste cattoliche e socialiste in numerosi collegi; e obbligò, con minacce, a disertare il seggio chiunque avesse idee di segno avverso, avviando così la rovinosa dittatura ventennale. Altri tempi ed altra dimensione, si dirà. Esatto, esattissimo, ci mancherebbe. Ciò non toglie, tuttavia, che ci turbi qualsiasi vulnus alla democrazia, anche se minuscolo e transitorio.

Né ci piace un altro pessimo segnale del Comune. Quest’anno, il 9 settembre, non s’è celebrato a Bracciano il Sacrificio dei nostri quattro eroici  Soldati (Bombieri, Merlo, Candido e Latini), uccisi dai Nazi il ‘43 nella Difesa di Roma. Benché il Sindaco uscente e numerosi suoi Collaboratori sian Militari, che han giurato fedeltà alla Costituzione, il Comune non ha voluto inviarvi alcun proprio Rappresentante; e l’Anpi (Associazione Partigiani) ha rinunciato alla consueta cerimonia.

Eccoci infine ai suggerimenti di voto. Il nostro Comitato è assolutamente a-partitico; e valuta i Candidati in base ad un unico criterio: quel che fanno (o non fanno) per il Villaggio Montebello. Fermo restando il diritto costituzionale di ogni Socio di votare per chi gli aggrada, il Direttivo “sconsiglia” un unico candidato, il sindaco uscente Tondinelli, perché, dopo un ottimo inizio (ci concesse persino la parola in uno storico Consiglio comunale open), per motivi a noi ignoti, ha poi tentato in ogni modo di danneggiare le legittime aspettative degli Abitanti, persino per la normale pulizia delle aree pubbliche e nella lotta all’abusivismo.

Se tutte le liste, come auspichiamo, fossero domani ammesse, suggeriremmo i consiglieri comunali uscenti Tellaroli, Persiano, Vitale e Mauro, perché ci han sempre appoggiati disinteressatamente in numerose battaglie. E di ciò li ringraziamo.

Ringraziamo anche il braccio destro del “riammesso” Bergodi, la geometra Enrica Bonaccioli, che in numerose occasioni ha curato i nostri interessi.

Segnaliamo infine che il nostro socio Riccardo Agresti, apprezzatissimo preside, si candida, col nostro placet, consigliere nella lista del candidato-sindaco Marco Crocicchi, che ha preventivamente sottoscritto una lettera d’apprezzamento per le nostre lotte e d’impegno sulle cose da fare nel Villaggio, qualora eletto.

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello

(Dr. Amedeo Lanucara)

Gen. Felicianio Mancini, vice presidente
Amm. Luigi D’Elia, past-president
Dr. Alberto Perra, past-president
Sign. Enrico Ricciatti, segretario
Sign. Giorgio Pastori, elemosiniere
Sign.ra Francesca Giansanti, componente Direttivo
Sign.ra Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

 

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