L’esortazione di Mattarella: “Le religioni non siano tema di scontro”

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Il presidente della Repubblica ha lodato l’iniziativa di riunire, in coincidenza con il G20, rappresentanti delle diverse fedi ed esponenti della società civile, invitando al dialogo

Riunire per un confronto studiosi e rappresentanti delle diverse religioni  in coincidenza con il G20 è “una scelta lungimirante” perché il tema deve essere un elemento di dialogo e non di scontro. A scriverlo, in un messaggio al G20 Interfaith Forum, è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Le regioni non siano elemento di scontro

“L’idea di riunire, in coincidenza con il G20, studiosi, rappresentanti delle diverse fedi ed esponenti della società civile in uno specifico momento dedicato alla dimensione spirituale, costituisce una scelta lungimirante, particolarmente in una congiuntura in cui si ripresentano tentazioni di utilizzare le espressioni religiose come elemento di scontro anziché di dialogo“, ha esortato Mattarella.

“La consapevolezza di come il fattore religioso sia elemento importante nella costruzione di una società internazionale più giusta, rispettosa della dignità di ogni donna e di ogni uomo, si va sempre più radicando”, aggiunge Mattarella. “Cresce, di conseguenza, anche il riconoscimento del costruttivo apporto che le diverse confessioni possono offrire alla causa della pace e alla cooperazione al raggiungimento di obiettivi che interpellano l’umanità intera, in un mosaico fecondo che attinge ai valori universali che testimoniano”.

“Dallo sviluppo, alla tutela dei diritti fondamentali, alla promozione di un’autentica parità tra donne e uomini, alla prevenzione e alla soluzione dei conflitti, alla cura dell’ambiente e alla protezione della salute, all’accesso all’istruzione, numerosi sono gli ambiti in cui trova espressione il loro contributo al consorzio umano.

L’attenzione per la dimensione spirituale

L’attenzione per la dimensione spirituale suona anche riconoscimento alla accentuata presenza di leader religiosi nel dibattito pubblico sui grandi temi globali. Si tratta di sfide di portata eccezionale, che richiedono una partecipata assunzione di responsabilità da parte delle Istituzioni e della società civile, in uno sforzo congiunto – di cui tutti dobbiamo farci carico – particolarmente nei confronti dei giovani e delle generazioni future”, continua il presidente della Repubblica.

Il titolo del Forum, Time to heal – un tempo per sanare le ferite – invita a raccogliere valori e messaggi positivi, di cui le diverse fedi sono portatrici, per una comunanza di intenti, tanto più importante in un momento storico segnato dalla pandemia, con le sue drammatiche conseguenze. Le religioni possono essere preziose, nel colloquio con le Istituzioni, per aspirare a un mondo migliore. Mentre mi è grato esprimere apprezzamento per l’impegno degli organizzatori del Forum Interreligioso di Bologna, rivolgo un saluto e un caloroso augurio di buon lavoro a tutti i partecipanti”, ha concluso Mattarella.

(Agi)

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