Nettuno: profanato il cimitero della RSI, trafugati i feretri di due caduti della X Mas

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Quattro tombe danneggiate e due feretri trafugati. Ad essere profanati alcuni loculi del Campo della Memoria di Nettuno, cimitero militare in cui sono sepolti 35 soldati della X Mas morti nel 1944 nei combattimenti seguiti allo sbarco alleato di Anzio.

A dare l’allarme sono stati i custodi della struttura venerdì mattina, appena si sono accorti dell’accaduto. Da qui la richiesta d’intervento ai carabinieri intervenuti nel camposanto di via Rocca Priora con gli investigatori del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Frascati assieme ai militari della stazione di Nettuno.

Il sindaco Alessandro Coppola: “Atto ignobile”

Profazione del cimitero militare che ha trovato la ferma condanna del Sindaco del Comune tridentino della provincia romana: “Di fronte a tali gesti si resta incredibilmente nauseati: profanare una tomba, indipendentemente dal colore politico, è sempre deplorevole. Un atto ignobile che condanno fermamente” – le parole di Alessandro Coppola -. Le forze dell’ordine sono al lavoro, le indagini in corso, mi auguro che possano essere trovati al più presto gli autori di questo gesto infame”.

Atto che ha trovato la denuncia del mondo politico: “Ferma è la condanna per gli oscuri figuri che hanno profanato il cimitero di guerra di Nettuno dedicato ai marò del Battaglione ‘Barbarigo’ caduti nella battaglia di Anzio – afferma Fabrizio Ghera. capogruppo di Fdi alla Regione Lazio -. Salme trafugate, tombe distrutte, due dei più infami reati sono stati compiuti da ignoti vandali ai danni delle spoglie di soldati. Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni, indipendentemente dal colore politico, nel solco di un percorso per giungere ad una memoria condivisa della storia italiana del Novecento, condannassero questa ignobile violenza, mancanza di umanità e di senso morale che offende tutti coloro che sacrificarono la propria vita in guerra. le autorità competenti facciano il possibile per individuare i colpevoli di tale vigliacco gesto”.

“La profanazione del cimitero delle Rsi a Nettuno è un gesto vile e vigliacco compiuto da chi non ha alcun rispetto per la storia – dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Aurigemma -. Ci auguriamo che gli inquirenti facciano al più presto luce su questa inquietante vicenda. Al Sindaco di Nettuno va la nostra totale vicinanza e solidarietà”.

“La devastazione di alcune tombe dei marò che riposano nel Campo della Memoria di Nettuno è un gesto vile che necessita della più ferma condanna e di un celere intervento dello Stato. La seconda guerra mondiale è finita 70 anni fa e i morti hanno diritto a riposare in pace. Per ciò che ci riguarda noi siamo diversi e percepiamo i martiri di tutte le guerre e di tutte le ribellioni come figli d’Italia – afferma il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli (Fdi) che ha depositato un’interrogazione al ministro della Difesa Lorenzo Guerini -. Quelli che indossavano una divisa e facevano il loro dovere, per uno Stato e non per un regime, lo sono due volte. Profanare delle tombe a 70 anni di distanza dalla fine della seconda guerra mondiale è da gente senza pietà che, avendo un così orribile rapporto con la morte, è destinata a essere infelice anche nella vita. Proviamo tanta pena per chi ha violato la pace, fatta anche di commiserazione e perdono. Sollecito quindi le istituzioni ad attivarsi per chiedere, facendosi carico di tutti gli oneri, il ripristino delle tombe esercitando altresì tutti gli strumenti a loro disposizione per assicurare alla giustizia i colpevoli e recuperare le salme trafugate”.

(RomaToday)

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