Dove e perché a Ladispoli è vietata la balneazione

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I rilievi di ArpaLazio hanno fatto emergere presenza di Escherichia coli superiore ai limiti di legge.

 

A Ladispoli è vietato fare il bagno nel tratto marino costiero di Marina di Palo, tra la foce del fiume Sanguinara e il Castello Odescalchi. E’ l’effetto dell’ordinanza emessa dal sindaco Alessandro Grando. Il provvedimento è scaturito a seguito dei risultati delle analisi di Arpalazio che nei campionamenti effettuati in data 27 agosto ha trovato parametri di Escherichia coli superiore ai limiti di legge.

Il sindaco Alessandro Grando, ricevuta la comunicazione, ha emesso a scopo precauzionale un’ordinanza di divieto di balneazione per il tratto di costa interessato.  Si legge nel comunicato: “Preso atto che non sono stati registrati malfunzionamenti presso le stazioni di sollevamento o all’impianto di depurazione comunale il Sindaco ha contestualmente demandato alla Polizia locale e alle altre Autorità competenti di effettuare accertamenti sulle eventuali cause che abbiano determinato il superamento dei valori di cui sopra.  Ad ARPALAZIO è stato invece richiesto di effettuare con urgenza ulteriori analisi, a seguito delle quali, in caso di esito favorevole, verrà immediatamente rimossa l’ordinanza di divieto di balneazione”.

A Ladispoli soprattutto nei primi 15 giorni di agosto sono stati segnalati diversi malori e diversi casi di influenza intestinale. La situazione è invece andata migliorando negli ultimi giorni, in coincidenza con il calo di presenze nella cittadina del litorale nord. Quest’anno Ladispoli, come le vicine Cerenova, Cerveteri e Santa Marinella, sono state letteralmente prese d’assalto da romani e non. L’emergenza covid e lo smart working ha spinto i vacanzieri a trasformarsi in villeggianti, con periodi di presenza più lunghi.

(RomaToday)

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