Alla “Corrado Melone” si riparte con tutti i docenti vaccinati

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Un nuovo anno scolastico sta per iniziare, ancora una volta in una situazione pandemica. Le norme di sicurezza, dove adottate, hanno permesso lo scorso anno di svolgere le lezioni in assoluta tranquillità. Se altrove sono sorti focolai causati da imprudenza o superficialità, alla “Melone” bambini e ragazzi sono stati protetti e i casi osservati di studenti che avevano contratto l’infezione all’esterno della scuola, grazie alla cura e alla attenzione dei docenti, non hanno provocato alcun problema, se non la necessità di tenere isolata precauzionalmente la classe ed effettuare i tamponi di controllo per escludere la presenza del virus nei compagni di classe.
La novità che tutti conosciamo quest’anno è l’obbligo del green pass per i docenti. Misura che alla “Melone” è superflua, tutti i docenti sono vaccinati fin dal momento in cui è stata data loro l’opportunità di farlo come categoria. Osservando altre situazioni, ci rendiamo conto come questo non sia affatto scontato, denotando purtroppo una scarsa formazione scientifica di docenti che non si comprende come possano avere vinto un concorso pubblico e insegnare in una scuola dello Stato. Ma, al di là della scarsa conoscenza di come si diffonda un virus e delle conseguenze che lascia sulle persone infette, già di per sé grave per chi, dovendo insegnare, dovrebbe essere informata, ciò che stupisce nei docenti “no vax” non è solo l’incapacità di saper cercare le fonti delle notizie per distinguerle e riconoscere eventuali bufale e la conseguente impossibilità a insegnare ai ragazzi la corretta ricerca delle fonti, ma la gravissima mancanza di empatia, cioè la capacità di sapersi mettere nei panni dell’altro e riconoscere i suoi diritti e i suoi bisogni, che è dote fondamentale per essere un buon docente.
Sorvoliamo sulla stupida volontà individuale di essere liberi di ammalarsi (ma poi farsi curare, cosa che in Italia avviene a spese della comunità), ciò che è compito dei docenti è insegnare ai ragazzi a vivere in comunità, rispettando il prossimo e comprendendo quali siano i diritti indiscutibili (quella di non essere danneggiati nella salute per esempio) e che la propria libertà termina dove inizia quella del prossimo.
Alla “Melone” i docenti sono persone preparate, appassionate e generose, ma soprattutto hanno la dote dell’empatia che non tutti hanno, per questo possiamo permetterci di augurare loro un eccellente e tranquillo nuovo anno scolastico che consentirà di acquisire quella istruzione e quella cultura che soli rendono libero l’uomo.
Riccardo Agresti, preside
Stefania Pascucci, professoressa

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