Manziana, il bilancio consuntivo porta in dote oltre seicentomila euro

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«Nell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato il rendiconto di gestione relativo all’esercizio 2020: un atto che consegna a Manziana un bilancio più sano e che permetterà ai futuri amministratori di disegnare il futuro del nostro paese con serenità. Questo è l’ultimo bilancio consuntivo che la mia amministrazione ha predisposto e devo confessare che ciò che lasciamo alle future generazioni ci inorgoglisce e getta le basi per un domani più roseo: nonostante le numerose difficoltà, anche e soprattutto legate alla pandemia, chiudiamo l’anno con un risultato che si discosta positivamente dalle previsioni dello scorso anno per 630.547,69 euro. I numeri sono implacabili ma proprio per questa loro natura ci offrono dati oggettivi su cui ragionare: il risultato atteso per il 2020 parlava di – 894.160,16 euro, un disavanzo importante nato dal riaccertamento straordinario dei residui imposto nel 2015 dalla nuova normativa sui bilanci dello Stato. Una cifra imponente che doveva essere recuperata in 20 anni e che invece siamo riusciti a recuperare quasi per intero in soli sei anni. Un risultato sorprendente che premia il nostro impegno e quello di tutti i Manzianesi. Ora la quota restante, in base alle nuove disposizioni di legge approvate a fine luglio, potrà essere recuperata in dieci anni. Questo significa che Manziana dovrà iscrivere annualmente in bilancio un disavanzo di soli 26.361,24 euro. Una cifra impensabile se raffrontata con quelle ben più alte con cui dovevamo fare i conti nel 2015 o nel 2017. Non sono solito lasciarmi andare a trionfalismi o autocelebrazioni, ma mi sento in dovere, ormai al termine del mio secondo e ultimo mandato da sindaco, di esprimere la mia gratitudine nei confronti dei cittadini che dal 2012 a oggi hanno creduto in un’idea di amministrazione della cosa pubblica forse poco “accattivante mediaticamente”, ma sicuramente concreta e attenta a quegli aspetti che possono sembrare formali ma che rappresentano le fondamenta di qualsiasi progetto futuro di una pubblica amministrazione. Permettetemi, inoltre, di ringraziare anche il Consiglio comunale, tutto, nella sua interezza: quando ci si impegna per il bene della collettività i frutti che si raccolgono non possono che essere positivi, al di là dei possibili diversi punti di vista che ognuno di noi può e deve avere.
Da ragazzo sono stato scout e chi come me ha fatto quell’esperienza conosce a memoria le parole di Baden Powell, fondatore dello scoutismo mondiale: “Prova a lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio”.
Ecco, io e la mia squadra lasciamo Manziana meglio di come l’abbiamo lasciata e a dirlo non è Bruno Bruni, o la sua Giunta, o i suoi Consiglieri… ma sono i numeri, spesso scomodi, ma sicuramente capaci di fornire elementi oggettivi ed incontrovertibili. Qualcosa forse poteva essere fatto meglio? Non tutti sono d’accordo con il mio operato? Sicuramente, ne sono certo. Ma dal 2022 chiunque verrà dopo la nostra squadra potrà scegliere come modellare il paese senza dovere fare i conti con “debiti pregressi” o, come già avvenuto nel 2012, con l’impossibilità di stipulare mutui… una grande opportunità per tutti. Al di là di opinioni o gusti politici personali. Buon futuro, Manziana e Quadroni!».
Bruno Bruni

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