Nuovi sbarchi di migranti in Salento, Lampedusa è allo stremo

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A Santa Maria di Leuca ne sono arrivati 125. Nell’hotspot dell’isola siciliana ci sono oltre 1000 ospiti rispetto a una capienza di 250; dopo i tamponi per il Covid, tutti negativi, iniziano i trasferimenti

Non si fermano gli arrivi di migranti sulle coste italiane, da Lampedusa al Salento, dove in mattinata a Santa Maria di Leuca sono sbarcate 125 persone a bordo di due barconi.

La situazione a Lampedusa

Nella giornata di sabato sull’isola a sud della Sicilia sono giunte 13 imbarcazioni per un totale di 820 persone. L’hotspot dell’isola è allo stremo, con oltre 1000 ospiti rispetto a una capienza massima di 250. Questa mattina 375 migranti da Lampedusa sono stati trasferiti a Pozzallo con il pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera. Di questi 328 sono uomini e 45 donne, oltre a 2 minori.

Già tutte negative al tampone per la rilevazione del Covid 19, le persone sbarcate saranno destinate a centri non siciliani per il completamento del periodo di quarantena – stando a quanto dichiarato dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Ancora non note le destinazioni finali.

Diversi migranti hanno necessità di cure mediche per ferite probabilmente risalenti a periodi di detenzione nelle cosiddette “connection house” prima di affrontare il viaggio verso l’Italia e per patologie. Come da prassi, la situazione sanitaria è stata monitorata in arrivo a Pozzallo dal team della sanità marittima dell’Usmaf.

Sbarchi anche in Salento

Intanto questa mattina 125 migranti a bordo di due imbarcazioni hanno raggiunto il porto di Santa Maria di Leuca (Lecce), scortati dai mezzi della Guardia di finanza. Con questo sbarco salgono a mille i migranti approdati sulle coste salentine da giugno a oggi.

I natanti sono stati avvistati al largo di Leuca ed è stata attivata la macchina dei soccorsi e dell’accoglienza coordinata dalla prefettura di Lecce. Tra i 125 migranti sbarcati, c’è una donna tunisina, 74 egiziani di cui 23 minori, 7 afghani di cui due minori, 15 siriani e altre tre persone provenienti rispettivamente da Yemen, Kazakistan e Iran.

(Agi)

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