ORIOLO ROMANO: grande successo per la IX edizione di “Oriolo in rosa”

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«Finalmente di nuovo insieme!». Una frase che il numeroso gruppo di “Spazio supporto donna” di Oriolo Romano ha gridato a gran voce in occasione della IX edizione della manifestazione “Oriolo in rosa”, andata in scena nelle giornate del 13 e 14 agosto dopo la dolorosa sospensione dello scorso anno dovuta al Covid-19.

 

 

La “Mattinata benessere” con Ariette Morano, una rilassante e distensiva passeggiata lungo i viali delle Olmate e all’interno del parco di villa Altieri, ha fatto da prologo al ricco cartellone che ha contraddistinto la vigilia di Ferragosto, con l’attesissima sfilata di moda a cura dello stilista Gianfranco Venturi, per una raccolta fondi da destinare in parte ai progetti della Susan G. Komen Italia per la lotta ai tumori del seno, con palazzo Altieri che si è colorato di rosa, con la mostra delle attività svolte da “Spazio supporto donna”, con gli stand di prodotti artigianali realizzati dalle “Donne in rosa” e con quelli dedicati all’informazione sulla prevenzione tumorale.

«Vorremmo ringraziare – rimarcano alcune volontarie dell’associazione oriolese – tutte le persone che hanno reso possibile questo evento, l’intera cittadinanza e quanti sono intervenuti: le autorità civili e religiose, la Pro-loco, il museo di palazzo Altieri, il Comune, Gianfranco Venturi e i suoi splendidi abiti, Daniela Terribile (vicepresidente della Susan G. Komen Italia), Stefano Magno (responsabile del Centro Komen Italia presso il Policlinico A. Gemelli), la Croce Rossa Italiana, il gruppo comunale della Protezione Civile e quello della Polizia di Stato per il rispetto delle norme anti-Covid».

«Ricordiamo – concludono le volontarie – che “Spazio supporto donna” è un presidio territoriale di terapie oncologiche integrate e prevenzione terziaria dedicato alle donne del territorio della Tuscia e promotore di incontri e conferenze. Le nostre attività riprenderanno nel mese di ottobre, pandemia permettendo, con visite nutrizionistiche, mindfulness, laboratori di patchwork, visite culturali e con il progetto “Da Amazzone ad Afrodite”».

Dario Calvaresi

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