Donato Mauro: candidato Sindaco con “LIBERI E FORTI 2.0”

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Rivolgiamo alcune domande al Generale Donato Mauro, candidato Sindaco della lista “LIBERI E FORTI 2.0”.
Negli ultimi 5 anni ha partecipato attivamente ai lavori del Consiglio comunale di Bracciano ed è stato sempre presente nel dibattito politico e sociale della città.

 

Lei si presenta con una lista civica supportata da una formazione politica di livello nazionale  marcatamente ecologista. Si tratta di un innamoramento recente?

La lista “LIBERI E FORTI 2.0”, che ho istituito 4 anni fa, trae i propri valori fondativi dal movimento ideato da don Sturzo nel 1929 per contrapporsi alle ideologie totalitarie imperanti in quell’epoca. Valori radicati nella identità italiana ma aperti al dialogo e alla fratellanza con particolare attenzione alle istanze sociali.

Da circa 10 anni mi occupo anche di tutela dell’ambiente , con qualche consulenza a favore di alcuni Paesi esteri.

Miei interventi sui media locali e sui social mi hanno offerto la opportunità di dialogare con Europa Verde, una forza politica che da sempre ha fatto dell’ecologismo la sua ragion d’essere. Ci siamo trovati perfettamente sintonizzati sulla inderogabile necessità di agire ora, nel nostro piccolo, con determinazione sul tema delle fonti alternative e rinnovabili di energia e sul trattamento dei rifiuti in chiave ecologica, applicando i principi della economia circolare con la conseguente drastica riduzione della tassa sui rifiuti.

Lei è l’unico consigliere uscente che si candida a Sindaco, a differenza di altri che si presentano in varie liste ma non come candidati sindaco:

Io non conosco le motivazioni che hanno portato gli altri  a questa decisione. Per quanto mi riguarda, dopo avere gestito per anni – nel corso della mia carriera militare – realtà complesse sotto il profilo gestionale e amministrativo, ho avuto l’opportunità grazie al consenso ricevuto dai cittadini di approfondire le norme e procedure fondamentali riguardanti la gestione e il governo di un ente locale, e ora mi sento pronto per candidarmi a Sindaco.

Naturalmente il Sindaco non amministra da solo, come a volte ha tentato di fare qualcuno con risultati disastrosi, ma attraverso .la competenza e l’esperienza di una squadra composta da persone qualificate e rappresentative  dell’intera comunità braccianese.

Quali sono i punti cardine del suo programma elettorale e amministrativo.

I punti qualificanti del programma elettorale e amministrativo riguardano la sanità, il lavoro, la scuola e la formazione e l’ambiente, ponendo particolare attenzione alle esigenze dei disabili e dei meno abbienti.

Non è questa la sede per scendere nei particolari dei progetti già delineati, che saranno condivisi con i cittadini, e sono caratterizzati da concretezza e fattibilità.

Posso dire che il programma mira a far si che Bracciano tutti  i suoi  quartieri e le frazioni diventino un modello  economico di sostenibilità ambientale e di benessere.

Dobbiamo far rinascere il nostro paese guardando al futuro prossimo in un’ottica di sviluppo  reso possibile da una concreta politica attiva del lavoro, creando le condizione per attrarre investimenti   nel settore del turismo , della riqualificazione del centro storico e nella realizzazione di piccoli ma tecnologicamente avanzati  insediamenti industriali.

Si tratta di battere una pista semi sconosciuta, e noi siamo pronti a farlo con piani  mirati, poiché entro il 2026 devono essere portati a termine  i progetti  collegati con il “recovery fund”, la “next generation EU”, e il piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR, cioè con i fondi europei.

Lei  abita a Bracciano da moltissimi anni ma alcuni dei suoi competitori alla carica di sindaco ritengono di avere un vantaggio dal fatto di essere nati a Bracciano

Io sono arrivato per la prima volta a Bracciano nel 1969, ho abitato in 6 case diverse in varie zone, i miei 4 figli sono di fatto braccianesi, due sono nati a Roma perché da molti anni non si nasce più a Bracciano, e tutti e quattro hanno frequentato qui le scuole a partire dall’asilo.

Peraltro alcuni giorni fa uno dei miei sostenitori mi  raccontava, mentre eravamo con alcuni amici, che effettivamente un candidato portava a suo merito il fatto di essere “monticiano”.

Bene, è senz’altro una bella cosa essere nato ai Monti, ma gli chiederei come mai i” monticiani” hanno consentito e non hanno fatto nulla per opporsi al degrado del centro storico?

Come mai, inoltre, tutti coloro che rivendicano una sorta di diritto di nascita “de noantri” non si sono opposti sin dall’inizio al disastro di Cupinoro, agli incredibili abusi edilizi – non mi riferisco alle costruzioni di necessità – e hanno subito la totale assenza di una politica attiva del lavoro che potesse dare opportunità ai giovani e meno giovani ?

Come mai  si è subita, senza battere ciglio, la forte riduzione dell’operatività del nostro ospedale, la perdita della pretura e, dulcis in fundo, la perdita della competenza sulla stazione di Vigna di Valle con conseguenze negative per le entrate comunali ?

Come intende muoversi per accedere ai fondi da utilizzare a livello territoriale?

Per  acquisire i fondi  europei è necessario e urgente un lavoro di elaborazione di progetti comuni che siano coerenti con i nostri valori di giustizia sociale e tutela ambientale.

Dobbiamo ricordare come, in passato, molte opportunità, anche occupazionali, siano andate perdute per la mancanza di condivisione da parte dei Comuni interessati di un progetto di sviluppo unitario per la “zona lago”. Basti pensare alle terme di Vicarello ora nelle mani di un imprenditore straniero.

Abbiamo iniziato  a riflettere tutti insieme su come procedere ad una approfondita indagine conoscitiva delle esigenze occupazionali dell’intero territorio., con particolare attenzione al lavoro per le donne e i giovani in una situazione in continua evoluzione dal punto di vista tecnologico e delle opportunità offerte dalla transizione ecologica.

Ritengo che con il sostegno dei cittadini riusciremo  a sollecitare anche le altre amministrazioni comunali a produrre progetti unitari che coniughino la creazione di posti di lavoro  con la salvaguardia dell’ambiente  per una migliore e trasparente utilizzazione dei fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza  PNRR.

Da ultimo mi lasci dire che sento la necessità di porre all’attenzione di tutti la esigenza di approfondire la conoscenza reciproca tra la cittadinanza e il mondo militare che tanta parte ha avuto nell’economia del paese, sviluppando l’osmosi culturale  e sociale anche al fine di individuare con criterio di reciprocità l’utilizzazione di spazi utili a migliorare al qualità della vita della comunità.

Mauro Donato, nato a Ugento l’1 Febbraio 1946, è un Generale di Divisione (ris) dell’Esercito Italiano. Già direttore di divisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ricoperto vari incarichi di grande responsabilità, e ha rappresentato l’Autorità Nazionale per la Sicurezza (ANS) nei più importanti consessi internazionali.È coniugato e  ha 4 figli.Dal 2016 è consigliere comunale del Comune di Bracciano

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