8 Dicembre, 2022
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Rifiuti, la ricetta Gualtieri: partnership con Anas, Acea ed Enea. Previste due discariche di servizio

Tari giù del 20% entro cinque anni. Due i tempi di attuazione del programma per la gestione della spazzatura

 

La prima notizia è che le discariche (di servizio) previste sono due, da individuare ed inserire in un piano più a lungo termine e non quindi nell’immediato per uscire dall’emergenza. La seconda è che per risolvere il problema dei problemi di Roma, quello della spazzatura, Roberto Gualtieri intende chiedere il supporto di tre società. E’ stato presentato ieri il programma del candidato di centrosinistra e gli occhi di tutti sono finiti, inevitabilmente, su quanto previsto per i rifiuti. Non è un caso, ad esempio, che il primo commento di Calenda sia stato proprio su questo tema: “Sono felice che Roberto Gualtieri abbia ripreso il nostro piano rifiuti. Dalla bioraffineria ai tritovagliatori. Ma eludere i due punti cardine (termovalorizzatore e  integrazione Ama-Acea) per non scontentare Regione e sindacati, è un grave errore. Peccato”.

Il programma di Gualtieri si basa su una duplice tempistica. Nei primi 18 mesi si punta ad uscire dall’emergenza, gli effetti di tale piano dovrebbero essere già visibili nei primi sei mesi. A lungo termine invece si punta a “realizzare un sistema di gestione integrata dei rifiuti autosufficiente, tecnologicamente avanzato, basato sui principi dell’economia circolare”.

Due tempi per tre obiettivi. La raccolta differenziata si punta a portarla al 50% entro i primi due anni e tra il 65% e il 70% entro la fine della consiliatura. Si punta poi alla dotazione impiantistica di trattamento e riciclo per portare Roma in 5 anni all’autonomia industriale e alla chiusura del ciclo dei rifiuti al 95%. I primi due obiettivi dovrebbero consentirne un terzo, ovvero la riduzione della Ta.Ri. del 20% in cinque anni.

Come uscire dall’emergenza?

Diciotto mesi per uscire dall’emergenza, dieci le mosse per farlo. Si punta a cambiare il management Ama. Dialogo e patto con i lavoratori per il raggiungimenti degli obietti della società. Rispolverato il progetto di Ama di municipio, da affiancare alla riorganizzazione immediata del servizio di spazzamento e raccolta per procedere ad una pulizia straordinaria di tutto il territorio per ripristinare il decoro urbano. Impianti immediati sono quelli di tritovagliatura per pretrattare 1.000t di rifiuti urbani indifferenziati al giorno: tre quelli in previsione. Nell’immediato si punta ad aumentare la differenziata con misure di supporto e a mitigare gli impatti ambientali degli impianti esistenti. Nell’immediato si lavorerà alla pubblicazione della gara per la realizzazione dei due impianti di compostaggio con sezioni di digestione anaerobica.

Infine la partnership con Anas: obiettivo ottenere l’utilizzo da parte di AMA di tutte le aree dismesse o non utilizzate dislocate lungo il GRA quale dotazione integrativa di servizio sul territorio (infrastruttura di logistica).

Sul lungo periodo

C’è poi il lungo periodo, con orizzonte di realizzazione dei vari nei cinque anni di consiliatura. Anche qui spiccano le partnership con Acea ed Enea. A differenza di Calenda, nessuna fusione. L’idea della partnership, si legge nel programma, è quella di “creare sinergie essenziali al fine di progettare, realizzare e gestire i nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale descritti sopra”. Si punta inoltre ad un supporto sul trasporto dei rifiuti, per renderlo meno inquinante. E ancora si punta ad “avviare una collaborazione tra Roma Capitale, E-Geos e l’Agenzia Spaziale Italiana per l’utilizzazione della tecnologia satellitare e di ogni altra avanzata tecnologia per il monitoraggio dei depositi illegali dei rifiuti nelterritorio di Roma Capitale con l’obiettivo della repressione e prevenzione di tali illecite attività”.

Punti fondanti del piano rifiuti sono l’aumento dei centri raccolta: uno ogni 50.000 abitanti. Si punta al potenziamento degli impianti di Maccarese con sezioni di digestione anaerobica e al superamento dell’impianto di Rocca Cencia in modo sostenibile. Si vuole poi realizzare un impianto TMB di nuova generazione. Sempre per gli impianti obiettivo è quello della progettazione, autorizzazione e affidamento per la realizzazione di ulteriori due impianti di compostaggio e di una bioraffineria. E ancora realizzazione di nuovi impianti di selezione e valorizzazione degli altri materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Si punta ad estendere la raccolta dei rifiuti organici e all’ampliamento della raccolta di carta e plastica, ampliamento del «porta a porta» per le utenze domestiche. Si vuole inoltre realizzare servizi di igiene ambientale per adattarli alle specificità dei singoli Municipi.

Infine nel piano di Gualtieri sono previste due discariche di servizio (non una solo così da poter fare invasi più piccoli), e soprattutto da aprire non per uscire dall’emergenza, ma nel lungo periodo, come supporto agli impianti che saranno costruiti per chiudere il ciclo a Roma. Dove saranno costruite? Il programma non lo dice. C’è convinzione, secondo quanto si apprende, sul metodo però, di dialogo con la regione per scegliere insieme, “una novità rispetto a questi ultimi anni” e sulla compensazione da far poi cadere sui territori prescelti.

(RomaToday)

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