Maxi rave nel viterbese, intervento delle forze dell’ordine nel terreno

155

Già da mercoledì sera i partecipanti al Teknival Space Travel organizzato nei pressi del lago di Mezzano hanno iniziato a lasciare l’area riversandosi nei paesi vicini, sul posto polizia, carabinieri e guardia di finanza per identificare chi è rimasto

È scattato l’intervento delle forze dell’ordine per il Teknival Space Travel, il maxi rave organizzato nelle campagne del viterbese, in un terreno agricolo nei pressi del lago di Mezzano. Nella notte i partecipanti hanno iniziato a lasciare la zona riversandosi nei paesi vicini e nell’area sono arrivati una ventina di blindati del reparto mobile della polizia e i militari di guardia di finanza e carabinieri, insieme con due squadre di cinofili e alcune ambulanze. La ministra Lamorgese proprio mercoledì aveva rassicurato i sindaci dei Comuni interessati dall’evento annunciando che “presto sarà ripristinata la legalità”, mentre l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, aveva parlato di una “situazione allarmante” segnalata dalle Asl.

Non è chiaro ancora quante persone siano presenti all’interno del terreno, che misura circa 30 ettari e che dal 14 agosto ha accolto migliaia di persone arrivate da tutta Europa, soprattutto dalla Francia. Camper, furgoni e auto hanno invaso la zona tra Valentano e Latera, al confine con la Toscana, e la musica sparata dalle casse è andata avanti anche dopo la morte di un 25enne, Gianluca Santiago, trovato morto nel lago di Mezzano lunedì.

Nei giorni scorsi le forze dell’ordine avevano avviato una trattativa con gli organizzatori del Teknival per chiedere che il rave venisse interrotto, non solo alla luce della morte (e sulle chat si continua a parlare di una seconda, un arresto cardiaco in pista che non è però stato confermato dalle autorità, cui non risulta un secondo decesso) ma anche per timori riguardanti il contagio da coronavirus.

Diversi ragazzi sono stati ricoverati in ospedale in coma etilico, e uno di loro è risultato positivo al covid, confermando le preoccupazioni relative a un potenziale enorme focolaio: nelle immagini che circolano ormai da giorni sui social è evidente come mascherine e distanziamento siano completamente assenti e i raver ballino spesso ammassati davanti ai palchi su cui si alternano i dj.

Le forze dell’ordine, che nei giorni scorsi hanno presidiato gli accessi al terreno, in queste ore stanno identificando le persone e i mezzi (alcuni hanno la targa coperta) ancora presenti all’interno dell’area, dove secondo alcuni testimoni ci sarebbero anche i corpi di alcuni cani morti per il caldo e la sete. La procura ha aperto un’inchiesta sulla morte del 25enne, intanto, e già dalle prossime ore dovrebbero partire le prime denunce. Il rave avrebbe dovuto proseguire sino a domenica almeno, ma è molto probabile che già da stasera l’area verrà sgomberata. Da qualche ora circola inoltre sulle chat un messaggio attribuito agli organizzatori – franco-spagnoli, stando ai primi accertamenti – in cui si annuncia la decisione di smontare l’allestimento e bloccare il rave: “Le entrate sono tutte bloccate dalla polizia e le uscite controllate, restate a casa anche alla luce dei tragici eventi avvenuti”.

(RomaToday)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui