CAMPAGNA PER IL CLIMA, FUORI DAL FOSSILE AL CAMPEGGIO CLIMATE CAMP DI BRINDISI

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PUBBLICHIAMO LE CONCLUSIONI DELLA CAMPAGNA PER IL CLIMA, FUORI DAL FOSSILE AL CAMPEGGIO CLIMATE CAMP SVOLTOSI A BRINDISI  DALL’1 ALL’8 AGOSTO 2021

 

In occasione del campeggio di Brindisi ed in particolare nella nostra assemblea del 7 agosto, abbiamo valutato il percorso che, come tutto il movimento, ci porterà a partecipare alla Pre COP di Milano, al G20 di Roma ed a Glasgow contro i potenti della terra che si organizzano per attivare al meglio il greenwashing necessario a riprodursi in forme nuove.

Aderiamo quindi a tutti i coordinamenti e forme di ricomposizione, a partire dal quelli di Milano come il Climate Open Platform ed al Climate Justice Camp, che contrastino queste politiche. Lo faremo non solo attraverso la condivisione ma con una discussione al nostro interno e nelle assemblee pubbliche che si terranno, dove porteremo le nostre critiche, idee e proposte, convinti come siamo che i

territori possono esprimere uno specifico contributo a partire dalla pluriennale  resistenza, resilienza e vittorie, pur parziali, perché non votati alla sconfitta o al riflusso tipico delle fasi sistemiche. Quindi adesione non aprioristica o acritica ma che sta dentro i tanti processi ricompositivi di cui ci interessa la direzione di marcia e non solo da dove provengono. Una partecipazione multipla alle mobilitazioni, agli incontri, alle assemblee preparatorie ed alla marcia del 2 di ottobre.

Allo stesso tempo il nostro maggior contributo pensiamo di poterlo dare soprattutto convocando, attraverso percorsi, incontri, relazioni e condivisioni con le lotte territoriali, una contestazione chiara, diretta, trasparente e radicale contro il ministro della Finzione Energetica per il 9 di ottobre a Roma. 

Lo faremo perché convinti che nelle mobilitazioni le date, i calendari, le geografie e gli obiettivi devono essere leggibili, precisi e non generici perché devono intercettare le lotte concrete che spesso sono antisistemiche di fatto e non per preventiva scelta ideologica.

Per le stesse ragioni pensiamo che le mobilitazioni verso il 30 a Roma debbano individuare l’avversario non solo genericamente nel G20 ma anche e soprattutto nel governo di unità nazionale Draghi, il più politicamente spendibile dal capitalismo estrattivista e finanziario. 

E’ anche per questo che riteniamo interno al nostro percorso e parteciperemo allo sciopero indetto per lunedì 11 ottobre dal sindacalismo di base. Giustizia climatica e sociale possono e debbono camminare insieme.

L’obiettivo di tutte queste mobilitazioni è quello di un maggiore ed ampio coinvolgimento dei cittadini e la costruzione di migliori relazioni e connessioni tra tutti noi che, a partire da diversità geografiche e strutturali, si lotta contro questo sistema criminale.

Per questo mano a mano dovremmo saper evidenziare iniziative concrete di alternativa che il sistema non ci potrà dare mai. Alternative concrete sempre meno declarative e prospettiche e sempre più coinvolgenti, attuali, reali, giuste e necessarie a cambiare i rapporti di forza nella società ma anche il modo con il quale noi stessi viviamo gli spazi collettivi e sociali.

Oltre i pur necessari e classici appuntamenti di lotta va costruita maggiore capacità di incidere, di comunicare, di fare rete senza diventare sistema chiuso.

Al centro del nostro agire non ci possono essere solo una serie di eventi annuali catartici nei quali ritroviamo la “certezza” di essere tanti.  La politica dell’evento si è dimostrata spesso perdente nel tempo lungo perché soddisfa una urgenza ma non sedimenta alternativa. Dobbiamo proporre contemporaneamente alternative reali, campagne certe, magari a tempo, che mantengano viva la lotta a livello non solo territoriale o di settore ma anche nazionale e globale. 

Perché non avvenga quello che è successo dopo la manifestazione del 23 marzo del 19, quando alla euforia si è sostituito il nulla organizzativo che si è impossessato della volontà di lotta nazionale, rimandando il tutto per scelta o per obbligo al proprio ombelico socio-politico.

L’urgenza della unità delle lotte non deve farci perdere la pazienza ed il tempo necessario a renderla realmente percorribile, vera, efficace ed utile a tutti.

I nodi territoriali, le persone, le comunità ed i comitati della Campagna Per il clima, Fuori dal Fossile! 

(https://fuoridalfossile.wordpress.com/)

 

 

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