L’urlo di dolore del Fosso “De’ o Rubiano” (Fosso della Cannella) per la scomparsa dei quattro Pulcini dei Cigni Reali alla sua foce – POST N. 79

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Che altro dovrà mai accadere, ancora, per ottenere la giusta considerazione da riservare ad un bene ambientale ?

Il 23 giugno le uova si sono schiuse e sono nati quattro magnifici pulcini di Cigno Reale.

Mamma e Papà Cigno avevano portato a termine la loro missione. Mamma Cigno, che aveva trascorso più di 30 giorni sul nido a covare le uova, nei giorni seguenti poteva finalmente sgranchirsi le zampe e posarsi nell’erba fresca che circondava il nido ospitando sul dorso e sotto le ali i pulcini. Papà Cigno si allontanava meno dei giorni precedenti la schiusa dal nido, e garantiva una vigile presenza accanto loro.

Per qualche giorno la vita familiare ha avuto questo andamento con in più qualche escursione in acqua tutti insieme lungo le rive del lago nei dintorni.

Dai primi giorni di luglio, invece, non è stato più possibile osservarli tutti insieme: i pulcini sono scomparsi. Mamma e Papà Cigno pinneggiavano soli e tristi tra i Giunchi, i giovani Salici, le Tife e le altre specie di flora ripariale presenti alla mia foce. Con loro, come a voler offrire conforto, una coppia di Garzette e altre di Anatre Capoverdi, Gallinelle d’Acqua che avevano con loro i propri pulcini, oltre alle Oche Bianche.

Che fine hanno subìto i quattro anatroccoli? Qualcuno ha visto cosa è loro accaduto?

Possibile che, senza escludere qualche Cane e Gatto randagio o una Volpe, possano essere stati prede di Cornacchie, Lucci di discrete dimensioni o del solito “Pulcino” di Gabbiano Reale che in questi periodi, stranamente, si accompagna ai Cigni Reali?

Anche i quattro pulcini sopravvissuti dei sette di un’altra coppia che erano avvistabili ai primi di giugno davanti Piazza del Molo, La Mandola e I Soldati, da molti fotografati sul dorso della madre, non sono stati più visti con i loro genitori.

Era da immaginare che il solo cartello di avviso “Area nidificazione Cigni”, posto sulla riva alla mia foce da alcuni volontari a qualche metro dal nido, non sarebbe stato sufficiente a garantire la crescita in sicurezza dei pulcini.

Avevo già urlato nei mesi scorsi, che una sorveglianza maggiore, in particolare in questo periodo, sarebbe necessaria per non rendere vana la riproduzione delle specie di avifauna che scelgono proprio questo luogo per nidificare.

Sicuramente è vero e realistico che tutto ciò rientra nel ciclo naturale della vita: anche il Luccio, i pulcini di Gabbiano e le Cornacchie, o chi altro si vuole considerare, devono nutrirsi. I Cigni Reali, d’altronde, non sono una specie autoctona del nostro lago, bensì rilasciata in esso solo nel secolo scorso.

Ciò non giustifica chi è preposto ad una funzione pubblica di controllo e, in tale ruolo, continua a non vedere il contesto generale in cui tali vicende si consumano!

Per la prossima stagione di riproduzione dell’avifauna potrò sperare in una maggiore e più attenta opera di sorveglianza?

Alla foce il mio stato, per esempio, è alla mercé di chiunque voglia porre in essere interventi di taglio indiscriminato della tipica flora ripariale o, come lungo le spiagge, perpetrare abusi nella fascia di rispetto della battigia delle acque del Lago, addirittura consentite in deroga ai vincoli posti dalle leggi di tutela paesaggistica e ambientale.

VIDEO

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Anguillara Sabazia, lì 6 luglio 2021

Firmato: Fosso “De o Rubiano” – Alias Fosso della Cannella

Antonio Di Giulio Cesare

13 agosto 2021

Colonnna sonora : One our way

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Antonio Di Giulio Cesare

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