26 Novembre, 2022
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Roma, scade oggi l’ultimatum di Zingaretti sui rifiuti: discarica o commissariamento

Roma aveva 60 giorni di tempo per individuare un’area all’interno della città da destinare alla discarica. Ma il ricorso al Tar presentato dalle’ecutivo Raggi potrebbe bloccare il commissariamento. Insorge la Lega

Roma, 27 luglio 2021 – Niente commissario ai rifiuti per Roma, almeno non nelle prossime ore. Scade oggi l’ultimatum regionale alla sindaca Raggi sul reperimento di un’area all’interno di Roma da destinare ad una nuova discarica, pena il commissariamento. Ma il ricorso al Tar presentato dal Campidoglio contro la delibera regionale dello scorso 27 maggio sta inducendo alla prudenza il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Ma domani non dovrebbe essere nominato nessun commissario, anche se la Regione aveva il nome pronto, in base a diversi rumor che filtrano, già da maggio, quando il Tar sospese l’ordinanza di Zingaretti dell’1 aprile scorso.

Bocce ferme in Regione: ecco i motivi

Se i giudici amministrativi decidessero di sospendere la delibera di giunta che è alla base della nomina del commissario, anche questa figura automaticamente decadrebbe e se nel frattempo avesse adottato degli atti pure questi sarebbero nulli. Per evitare il boomerang in Regione si sarebbe deciso di prendere tempo, nonostante oggi scadano i 60 giorni concessi all’esecutivo Raggi per indicare l’area della discarica. Quanto? Dipenderà da quando il Tar si esprimerà sul ricorso presentato all’ultimo minuto da Roma Capitale. La sindaca Virginia Raggi, a quanto emerge dagli uffici capitolini, non avrebbe chiesto un decreto sospensivo urgente da parte del presidente della sezione I Quater e questo dilata ulteriormente i tempi. Probabilmente fino ai primi giorni di settembre, quando verosimilmente i giudici amministrativi fisseranno la data per la discussione della sospensiva in camera di consiglio.

La Lega si rivolge al Governo: “Subito un commissario”

“Il Governo commissari la Regione Lazio sui rifiuti, Roma e Latina sono invase da cumuli di immondizia”. È la richiesta inviata dalla Lega in risposta all’aggravarsi dell’emergenza rifiuti nella Capitale e in altre città laziali, dove nelle ultime settimane sono stati avvistati cinghiali e roditori a rovistare tra i cassonetti alla ricerca di cibo.

Gli attivisti del Carroccio tratteggiano un quadro inquietante a Roma e Latina, con veri e propri “zoo per la strada: cinghiali, topi e gabbiani”, spiegano. “Una puzza nauseabonda che spalanca le porte ad un’emergenza sanitaria. Non ci siamo fatti mancare nulla neanche col Covid. È giunta l’ora di dire basta visto che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, la Provincia di Latina e il sindaco pontino, Damiano Coletta, non muovono un dito”.

Intanto oggi Roma è nel caos: nel corso di un’indagine sull’ipotesi di frode nella gestione dela raccolta differenziata, la Procura ha notificato tre misure restrittive per u dirigenti di Roma Multiservizi, società capofila della cordata che si è aggiudicato l’appalto, e la municipalizzata Ama. Le tre persone sono ritenute responsabili, a vario titolo, di frode e inadempimento nelle pubbliche forniture.

(Quotidiano.net)

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