Si apre una settimana ‘calda’ per i mercati

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Previsto il direttivo della Fed, i dati di bilancio delle big tech Usa e a una serie di dati macroeconomici chiave, a partire dall’andamento del Pil a stelle e strisce e di quello europeo

Tutto è pronto per una settimana calda sui mercati, che guarderanno con attenzione al direttivo della Fed, ai dati di bilancio delle big tech Usa e a una serie di dati macroeconomici chiave, a partire dall’andamento del Pil a stelle e strisce e di quello europeo. Dall’istituto centrale statunitense non dovrebbero arrivare novità sul fronte della politica monetaria, ma l’appuntamento servirà per ottenere maggiori dettagli sulla discussione sul tapering cominciata a giugno.

– PARLA LA FED La Fed concluderà il suo direttivo mercoledì con la conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Ogni singola parola sarà attentamente esaminata per captare qualsiasi accenno alla tempistica del tapering, vale a dire l’avvio del ritiro del programma di acquisti lanciato per contrastare i danni provocati dalla pandemia. Powell, in audizione al Congresso, ha affermato che la locomotiva statunitense necessita ancora di sostegno, ma il mese scorso molti autorevoli rappresentanti dell’istituto centrale hanno cominciato a dibattere sull’opportunità di avviare una riflessione su come e quando cominciare a tagliare parte dei 120 miliardi di dollari di acquisti di titoli mensili. Powell potrebbe indicare che, sebbene una discussione sul tapering sia stata avviata, c’e’ ancora tempo prima che venga raggiunta una posizione definitiva. Secondo gli analisti, un’indicazione più chiara sui piani per il ritiro degli aiuti potrebbe arrivare a Jackson Hole, il tradizionale vertice dei banchieri centrali che si tiene ogni anno in Wyoming ad agosto.

– I DATI SUL PIL
A chiarire lo stato di salute dell’economia penseranno sicuramente i molti dati macroeconomici attesi durante la settimana. Lunedì saranno diffusi i numeri sulle vendite di nuove case negli Usa che dovrebbero toccare un nuovo record. Ma la data cerchiata in rosso è giovedì, quando sarà comunicato l’andamento del Pil statunitense nel secondo trimestre con una crescita attesa all’8,6% annualizzato. Nonostante nell’ultimo periodo le stime siano state parzialmente ridotte a causa del diffondersi della variante Delta, se le cose andranno secondo le previsioni, gli Stati Uniti potranno brindare al recupero dell’intero prodotto perso a partire dallo scoppio della pandemia. Venerdì sarà invece il turno del dato sul Pil dell’Eurozona, insieme a quelli delle sue principali economie: Germania, Francia e Italia.

– LE TRIMESTRALI DELLE BIG TECH
Una pioggia di trimestrali, con quelle delle big tech su tutti i taccuini, influenzera’ ulteriormente l’umore degli investitori. Martedì toccherà ai conti di Apple e Alphabet, mercoledì a quelli di Facebook e giovedì a quelli di Amazon. Ma non meno importanti, nel guidare gli operatori, saranno i bilanci di Microsoft, Tesla, Boeing, Caterpillar, Pfizer, Procter & Gamble e McDonald’s. (AGI)

(Agi)

 

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