Olimpiadi, ambientalisti contro Virginia Raggi: “A Tokyo primi giochi green. Occasione persa per Roma”

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Aver rinunciato alla candidatura per Roma 2024, secondo Europa Verde, sarebbe indice di irresponsabilità e un’occasione perduta per la città

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono i primi giochi a impatto ecologico ridotto: economia circolare, attenzione per l’ambiente e innovazione sono le parole d’ordine del comitato olimpico giapponese. Ecco che aver rinunciato alla candidatura per Roma 2024, secondo Europa Verde, sarebbe un indice di irresponsabilità e un’occasione perduta per la città: una scelta della sindaca Virginia Raggi che ha impedito, a parere degli ambientalisti, anche un percorso su educazione ambientale e clima. Lo afferma il raggruppamento politico ecologista in una nota: “Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono le più sostenibili di sempre. Gli organizzatori hanno puntato sull’azzeramento delle emissioni, sulla mobilità sostenibile, sull’utilizzo di materiali riciclati e sulla riduzione dei rifiuti. Un modello innovativo, da seguire. Una scelta che è frutto anche dei tempi in cui viviamo”.

Continuano Nando Bonessio e Guglielmo Calcerano, esponenti del Sole che Ride: “Nella capitale nipponica, nonostante il Covid-19, sono state avviate imponenti campagne di comunicazione e strategie per la riduzione dell’impatto ambientale delle manifestazioni. Saranno tutte buone pratiche, opere ed infrastrutture che rimarranno come patrimonio della città. Uno degli aspetti che colpisce di più è che il 99 per cento degli oggetti e dei materiali impiegati per Tokyo 2020 sarà riutilizzato o riciclato. Questo dato stride pensando che a Roma invece con la raccolta differenziata siamo ancora tremendamente indietro.Oggi appare ancora più chiaro ciò che denunciammo 5 anni fa: con la scelta di rinunciare alla candidatura per il 2024, la Raggi e il M5S hanno fatto perdere a Roma un’occasione irripetibile. Chi ha governato la capitale per oltre 5 anni impari: a Tokyo anche le medaglie delle olimpiadi sono state costruite dai rifiuti ed è la dimostrazione che, se si pone la giusta attenzione sui rifiuti, scegliendo i giusti impianti e tecnologie, si possono ottenere grandi risultati”.

La candidatura per Roma 2024 era stata annunciata nel 2014 dal governo di Matteo Renzi, dopo un primo no ai giochi 2020 da parte del governo Monti.  In seguito alle elezioni amministrative del 2016, Virginia Raggi aveva dichiarato di non ritenere le Olimpiadi una priorità e in una conferenza stampa aveva poi confermato lo stop alla corsa olimpica. Il 29 settembre 2016 il consiglio comunale di Roma aveva approvato con 30 voti favorevoli e 12 contrari la mozione per bloccare la candidatura alle Olimpiadi ratificando la scelta del sindaco. Il Coni aveva comunque presentato l’offerta formale ma l’11 ottobre 2016 Giovanni Malagò aveva comunicato di aver scritto al CIO interrompendo il processo di candidatura. Le Olimpiadi 2024 si terranno a Parigi.

(RomaToday)

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