Sul web torna la paura del #lockdown

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L’obbligo vaccinale è un tema fortemente divisivo, gran parte delle conversazioni è sul timore di nuove chiusure in autunno. Chi parla di destinazioni all’estero per le vacanze lo fa con il timore di contagiarsi

Il Covid ha ricominciato a correre, la variante Delta preoccupa, l’allerta è massima a fronte di un aumento di nuovi casi che in Italia supera il 90% su base settimanale. Si discute di Green Pass obbligatorio per poter cenare al chiuso mentre si valutano i criteri per partecipare ai grandi eventi, come concerti e discoteche, e come comportarsi negli spazi chiusi e nei viaggi a lunga percorrenza. In rete la discussione sul passaporto vaccinale, le polemiche tra i suoi sostenitori e il fronte dei #novax produce conversazioni sul timore crescente di un nuovo #lockdown, tra settembre e ottobre.

A livello istituzionale il confronto con le regioni è avviato per capire se ci sono le condizioni per applicare il Green Pass anche alle zone bianche; contestualmente il Governo di Mario Draghi cerca una difficile mediazione tra i partiti di maggioranza, mentre per l’opposizione rappresentata da Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, mancano trasparenza e serietà, e l’obbligo vaccinale allontana le persone dalla vaccinazione.

Il green pass rischia di essere uno strumento in grado di devastare la nostra economia. Le istituzioni devono convincere le persone a vaccinarsi, non costringerle, con trasparenza e serietà, elementi che sono mancati nell’ultimo periodo.
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— Giorgia Meloni ن (@GiorgiaMeloni) July 20, 2021

Datemi retta: vaccinatevi e alla svelta. E il governo si sbrighi a prendere provvedimenti per impedire il contagio (causato SOLO DAI NON VACCINATI) o si richiude tutto. https://t.co/Nh4ZruoTSX

— Roberto Burioni (@RobertoBurioni) July 17, 2021

DECALOGO ANTI DELIRIO #GREENPASS#COPRIFUOCO.

1) GLI OSPEDALI E LE TERAPIE INTENSIVE SONO VUOTE

Abbiamo allentato le restrizioni quando erano al 30% e pensiamo di metterle quando sono al 2% di occupazione??? pic.twitter.com/qMp5WCmg4h

— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) July 17, 2021

“Se tu non ti vuoi vaccinare non posso obbligarti, però posso dirti che certe cose non le puoi fare. Perché il costo della tua non vaccinazione lo paghiamo tutti. Qui siamo tutti sulla stessa barca”.

.@CarloCalenda sul #GreenpassObbligatoriopic.twitter.com/86O8nXOeKQ

— Azione (@Azione_it) July 20, 2021

Il tema è mainstream e centrale sul web, dominante su tutti i restanti trending topics, seguendo un trend di crescita di oltre 30mila conversazioni al giorno solo su Twitter, facendo registrare i livelli più alti di interesse degli ultimi sei mesi.

Con gli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6* abbiamo analizzato le conversazioni, cosa dicono le audience di riferimento, quali sono le emozioni prevalenti sui social nelle ultime settimane associate agli hashtag #GreenPass #GreenPassObbligatorio e #ObbligoVaccinale; la svolta si è osservata nettamente dopo la dichiarazione del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, di estendere l’obbligatorietà della vaccinazione a tutti i cittadini francesi. Anche in Italia le conversazioni sul web e sui social sono decollate in relazione al dibattito tra i politici sulla possibilità di adottare la stessa proposta anche in Italia.

La discussione sul Green Pass è strettamente connessa a quella sulla paura di un nuovo #lockdown tra settembre e ottobre, già presente nel 37% delle conversazioni, oltre al timore molto diffuso che nuove varianti rendano inefficace il vaccino.

La paura è il fattore comune che caratterizza la prevalenza delle conversazioni, così come la disapprovazione sia per chi sceglie di non vaccinarsi, ma al tempo stesso anche per l’obbligo vaccinale esteso a tutte le fasce di età. Certamente si tratta di un focus di discussione molto divisivo, con numerose distinzioni.

La paura e l’indecisione di molte persone dell’audience la notiamo anche analizzando le conversazioni su alcune delle destinazioni preferite dagli italiani all’estero, come le isole greche. Il volume delle conversazioni sulle isole di Corfù, Mikonos e Santorini, delle quali si parla di più in rete, è analogo a quello degli anni precedenti proprio perché la voglia di vacanze non è venuta meno. Tuttavia ci sono delle differenze rispetto al passato: le conversazioni di quest’anno sono caratterizzate da molta più incertezza e dubbi, le persone si confrontano sui rischi e sulle potenziali complicazioni, ad esempio come l’obbligo introdotto recentemente di sottoporsi a tampone rapido certificato, per spostarsi all’interno della Grecia tra le isole. Una limitazione agli spostamenti che riguarda solo le persone che non si sono vaccinate con doppia la dose e che devono presentarsi all’aeroporto anche con un test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza.

(Agi)

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