Rifiuti, Albano non vuol essere la pattumiera di Roma. Parte la lotta, due le manifestazioni in programma

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Partono le proteste dei cittadini contro la riapertura della discarica di Roncigliano chiusa nel 2016

 

Fine settimana di proteste contro la discarica di Albano Laziale, la cui riapertura, dopo l’ordinanza della sindaca della città Metropolitana Virginia Raggi, è stata autorizzata a partire da lunedì 26 luglio.

La doppia mobilitazione

Nel comune castellano è stato annunciato, per sabato 24, un presidio in piazza San Pietro. E poi, nella giornata di domenica 25, sarà attraversato da una fiaccolata alle ore 21. “Contro la riapertura della discarica, per difendere il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini” è stata infatti organizzata un corteo che si svilupperò da piazza Mazzini a piazza Risorgimento.

La preoccupazione per la salute

“Entro 500 metri dalla discarica di Albano vivono 500 persone e dai 150 questionari somministrati alle famiglie residenti, vicino alla discarica la mortalità per tumori è superiore del 300% rispetto alla media regionale” ha ricordato il Partito Comunista del comune castellano. Al centro della duplice contestazione  l’ordinanza della Raggi e la ratifica firmata, venerdì 16 luglio, dal presidente Zingaretti. Due atti che hanno permesso di riaprire il VII invaso di Ronciglione, chiuso dal 2016 a seguito di un incendio al TMB collegato.

Cosa prevede l’ordinanza

Non si placano quindi le proteste di quanti stanno contestando alla Sindaca la decisione di aver puntato, per risolvere il problema dei rifiuti a Roma, su un impianto scelto nel territorio della Città Metropolitana. Un’opzione che dovrebbe essere praticata, così prevede l’ordinanza, per il conferimento quotidiano  di 1100 tonnellate di rifiuti e per un arco temporale di 180 giorni.

L’appello della Sindaca

Le contestazioni dei cittadini arrivano dopo quelle dei sindaci della Città Metropolitana che si erano recati in campidoglio in occasione del consiglio straordinario dei rifiuti. A loro si era rivolta la Sindaca, con un appello in cui chiedeva di supportarla per la discarica di Roncigliano, ad Albano Laziale, e di “appoggiarla anche “nella battaglia per riaprire la discarica di Colleferro e gli altri impianti ancora utilizzabili“. Raggi ha però incontrato un muro.

Dalla protesta dei sindaci a quella dei cittadini

Ai sindaci di 30 comuni, arrivati a Roma con la fascia tricolore, non è stato concesso di accedere all’Aula Giulio Cesare. Ed all’appello giunto dal Campidoglio hanno risposto per le rime. Contro il provvedimento di Raggi, che poi è stato integrato per andare in deroga all’assenza di un’ Autorizzazione integrata ambientale, è stato annunciato anche un ricorso al TAR dal sindaco di Albano Laziale.  Massimiliano Borrelli, il primo cittadino del comune castellano, l’ha infatti bollato l’iniziativa della pentastellata come “un atto ostile” verso uno di quei comuni che ha lavorato per ridurre la quota di rifiuti indifferenziati. Protestano anche i cittadini. In vista della riapertura dei cancelli di Roncigliano,per ben due volte in due giorni.

(RomaToday)

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