Iran, un morto durante le proteste per la penuria d’acqua

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Ucciso da un colpo d’arma da fuoco nella città di Shadegan, nella provincia del Khuzestan, colpita dalla siccità. Il governatore della contea ha attribuito l’uccisione a “opportunisti e rivoltosi”

Un manifestante è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco nel Sud Ovest dell’Iran mentre partecipava a una protesta per la penuria di acqua nella città di Shadegan, nella provincia del Khuzestan, colpita dalla siccità. Lo riferisce l’agenzia stampa ufficiale Irna. Il governatore della contea, Omid Sabripour, ha attribuito l’uccisione a “opportunisti e rivoltosi”.

Sabripour ha affermato che gli autori dell’omicidio “hanno cercato di agitare la popolazione sparando in aria” e un “giovane abitante di Shadegan” è stato ucciso.L’agenzia Isna, che pure cita il governatore, fornisce però una versione dei fatti differente, secondo la quale gli spari sarebbero stati diretti sia ai manifestanti che alla polizia e la vittima sarebbe “un passante di 30 anni”.

I responsabili sono stati identificati, alcuni arrestati, altri ricercati, aggiunge Isna. Secondo Irna, il Khuzestan è colpito dalla siccità dalla fine di marzo e la provincia è in una situazione di “stress idrico”. La televisione di stato ha riferito ieri che il vicepresidente iraniano, Eshaq Jahanguiri, ha inviato una delegazione del governo ad Ahvaz, capitale della regione, con l’ordine di “affrontare immediatamente” il problema a causa del forte malcontento popolare.

“A seguito dei problemi di carenza d’acqua in Khuzestan, la gente ha organizzato manifestazioni in alcune città”, ha riferito l’agenzia Tasnim, mentre i media in lingua persiana dall’estero hanno parlato di “manifestazioni” represse dalla polizia giovedì sera.

Il Khuzestan è una provincia ricca di petrolio dove vive un’ampia minoranza araba sunnita. La sua popolazione lamenta regolarmente di essere lasciata indietro dalle autorità.

(Agi)

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